Il ritmo non concede tregua in casa Sir Susa Scai Perugia. Sotto le imponenti volte dell’impianto di Pian di Massiano, i Block Devils hanno ultimato i preparativi con un’ultima, intensa doppia seduta di lavoro. Il mirino è puntato sulla Repubblica Ceca: domani mattina la squadra decollerà alla volta di Praga, dove giovedì sera si giocherà la quinta giornata della fase a gironi di Champions League. Un passaggio cruciale per blindare definitivamente la vetta della Pool C e ritrovare quel feeling con la vittoria necessario dopo le recenti fatiche in Coppa Italia. La giornata tipo dei bianconeri a Perugia si è divisa con una sessione preventiva in palestra al mattino per oliare i meccanismi fisici e un allenamento tecnico-tattico pomeridiano sul taraflex, interamente focalizzato sullo studio del VK Lvi Praha. (Foto di copertina Sir/Benda)
L’uomo copertina di questa trasferta è senza dubbio Donovan Dzavoronok. Per lo schiacciatore ceco, la sfida contro il Praga non è una partita come le altre, ma un ritorno alle origini, lì dove tutto ebbe inizio nella stagione 2014-2015. Donovan ha presentato il match analizzando con lucidità il DNA del volley del suo paese: "Ho passato un paio di anni nelle giovanili, poi ho fatto un anno di maschile nella Serie A ceca e penso che non è cambiato tanto negli ultimi dieci anni; noi siamo una nazione un po’ più fisica che tecnica, anche perché non abbiamo così grandi allenatori che ci possono insegnare nelle giovanili come in Italia, quindi non ci rimane altro che saltare e tirare forte; quindi speriamo che questa tattica contro di noi non funzioni così bene e che riusciamo a portare a casa i tre punti".
L’analisi di Dzavoronok non si ferma alla superficie, ma entra nel dettaglio di una squadra, quella ceca, che già al PalaBarton lo scorso 10 gennaio aveva dimostrato di saper vendere cara la pelle, costringendo i campioni del mondo ai vantaggi nel primo set: "È una buona squadra, fatta da giocatori stranieri e giocatori cechi e sono giocatori forti, ambiziosi, che sicuramente contro una squadra come noi vogliono farsi vedere e vogliono giocare bene, quindi quella partita ci ha fatto vedere che davvero affrontiamo una squadra forte e che è probabile che a casa loro, con il loro pubblico, saranno ancora più fastidiosi, quindi ci dobbiamo aspettare un alto livello".
Il focus tattico si sposta poi sulle individualità. Secondo Dzavoronok, i pericoli principali portano i nomi dell’opposto David Kollátor e della colonia argentina: "C’è l’opposto mancino David Kollátor che è giovane, e un bravo giocatore. Hanno un paio di argentini come noi, uno dei quali è un muratore ed è cresciuto con Solè fin da piccolo, quindi si conoscono bene e hanno uno stile di gioco buono".
Per Dzavoronok, la gara d'andata contro i connazionali rappresentò un punto di svolta nel suo percorso di recupero dopo il lungo stop per l’infortunio al ginocchio. Oggi, quel percorso sembra quasi giunto a compimento, regalando a coach Lorenzetti un’arma fondamentale in più: "Per me era stato bello tornare in campo proprio contro una squadra ceca. Io ricordo, erano circa due mesi fa, che ero molto contento dell’opportunità che coach Angelo mi aveva dato. Da quel momento sto sempre meglio; il ginocchio quasi non lo sento più, quindi penso che siamo sulla buona strada. Io cerco di essere in forma anche per i miei compagni, per quando ce ne sarà bisogno com’è stato l’altra volta con Praga, cerco di essere pronto".
La chiusura dello schiacciatore ceco della Sir è un appello alla resilienza del gruppo, chiamato a reagire immediatamente dopo il weekend di Coppa: "Noi dobbiamo arrivare con la mente pronta per vincere perché è una partita molto importante per noi nel girone. Ci arriviamo dopo una sconfitta in Coppa Italia che ci ha fatto vedere delle cose sulle quali possiamo lavorare e ci serve subito ripartire, quindi penso che dobbiamo arrivare pronti per la battaglia perché non sarà una partita facile".