15 May, 2026 - 21:04

Sir, scatta la Final Four di Champions. Lorenzetti e Giannelli: "Straordinario esserci, giochiamocela"

Sir, scatta la Final Four di Champions. Lorenzetti e Giannelli: "Straordinario esserci, giochiamocela"

C'è un'aria elettrica a Torino: la Final Four di Champions League di volley maschile sta per accendere i riflettori. Il quartier generale piemontese ha ospitato la conferenza stampa della vigilia, un rito che precede le battaglie sul taraflex. Sul palcoscenico europeo sfileranno Ankara, Zawiercie, Varsavia e ovviamente i campioni in carica della Sir Sicoma Monini Perugia, unica bandiera italiana rimasta a sventolare. Per il club di Gino Sirci e per il capitano Simone Giannelli, vincere un anno fa ha significato sfatare un tabù. Ripetersi oggi, dopo una stagione vissuta senza un attimo di respiro tra mille impegni, ma pure tra mille vittorie, sarebbe leggendario.

Coach Lorenzetti desidera trasformare in fatti la profonda riconoscenza che sente verso la squadra, lo staff e la società per la presenza in questa splendida manifestazione:Più che sensazioni sono sguardi. Guardo i giocatori che mi sembrano sereni e questo è ciò che io mi auguro, che lo siano anche in campo, che il loro talento che sapranno esprimere non sia disturbato da niente, ma che diano tutto”.

Per affrontare la fisicità e la precisione tecnica degli avversari polacchi serviranno pazienza e controllo del gioco:La nostra capacità deve essere quella di tenere il nostro ritmo, che non è mai stato un ritmo con tanti errori, e soprattutto di vivere il punto come ogni nuovo punto, che non c’entra niente con quello prima e non c’entra niente con quello dopo e mettere il nostro talento dentro quel gioco lì ed essere presenti”.

L'assenza di pressioni rispetto alla scorsa stagione permetterà a tutte le quattro finaliste di esprimersi al livello più alto possibile:Nessuna squadra arriva con il dover fare che a volte limita anche un po’ la prestazione, ma ogni squadra arriva con il voler continuare a fare e questo vuol dire che ogni squadra si potrà esprimere al massimo e questo renderà questi due giorni torinesi bellissimi”.

 

 

Giannelli: “Non vediamo l’ora di scendere in campo”

 Giannelli non ha nascosto l'emozione: “Il clima è fantastico e c'è una voglia matta di scendere in campo. Tornare qui per il secondo anno di fila è un privilegio raro, le avversarie sono fortissime. Domani con il Varsavia daremo tutto, ma voglio che la squadra giochi con il sorriso: il divertimento resta il motore di tutto”.

Di fronte alla Sir ci sarà Varsavia, squadra polacca reduce da una stagione altalenante, culminata con il cambio di allenatore, ma capace di chiudere al terzo posto in patria e desiderosa di riscatto dopo la beffa europea della scorsa stagione. “Credo che sarà un match lungo, combattuto, perché Varsavia è una squadra molto quadrata, che fa sempre il suo. Qindi non ti dà delle prestazioni negative, sei tu che devi andare a vincerti la partita contro di loro! Mi aspetto una partita combattuta, tosta, dove ci saranno momenti in cui soffriremo, ma non subiremo, come abbiamo già detto più volte anche nel campionato italiano; soffrire ci sta, subire no! Sta di fatto che vogliamo giocarci la partita fino all’ultimo punto con tutta la voglia e l’energia che abbiamo”.

Nessun atteggiamento difensivo per i Block Devils, pronti a scendere in campo con una mentalità totalmente proiettata all'attacco. Il trionfo della passata stagione appartiene ormai alla storia del club e la Final Four di domani rappresenta un capitolo completamente nuovo da scrivere. Il capitano ha voluto fare chiarezza sull'approccio mentale della squadra con queste parole: “Ho avuto la fortuna di fare questi discorsi anche in altre Coppe e in altre vesti, con la Nazionale, col Mondiale, e credo che la risposta stia già nella domanda: non devi difendere niente perché quello che hai vinto in passato resta tuo. Noi non siamo qui a difendere nulla, anzi, siamo qui alla ricerca di una cosa nuova, bella e difficile. Quando sei alla ricerca e alla caccia di qualcosa, dai tutto il tuo massimo e tutte le tue capacità per poter provare a trovarla e prenderla”.

 

 

 

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Emanuele Giacometti
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