Il sipario della stagione si alza per l’ultimo spettacolare atto di Superlega, mentre l’aria di Perugia si carica di quell’elettricità che solo le grandi attese sanno generare. È iniziata una nuova settimana di lavoro, un conto alla rovescia scandito dal battito del cuore dei Block Devils, pronti a scendere nell'arena del PalaBarton giovedì sera, 30 aprile, per gara 1 della finale scudetto. Questo è il momento in cui i sogni si scontrano con la realtà del campo, il sentiero più stretto e insieme più radioso di tutta l'annata, quello che conduce dritto verso il tricolore. A dare voce all’anima del gruppo perugino, concentrato nel preparare la finale è il capitano Simone Giannelli, intervenuto ai microfoni ufficiali del club: “Siamo contentissimi di essere arrivati dove siamo, perché abbiamo sempre detto che è bello arrivare in fondo alle competizioni. Adesso giustamente bisogna pensare a quello che c’è da fare e a quello che ci sarà poi, perché quello che è stato oramai conta poco. Civitanova? E’ una società che sempre riesce ad arrivare in fondo alle competizioni e quindi sa come affrontare questi periodi, ma anche noi sappiamo farlo. Come dicevo per la semifinale, il livello si alza ancora. Più si va avanti, più il livello è alto. E’ stimolante giocare contro giocatori forti, non vedo l’ora che inizi!”.
Quello tra Sir Susa Scai Perugia e Lube Civitanova è ormai il grande classico della Superlega, con ben 75 precedenti che hanno regalato battaglie epiche. In questa stagione le due corazzate si sono già incrociate tre volte, tra regular season e Coppa Italia. Giannelli sottolinea il rispetto per l'entourage marchigiano ma sposta il focus sulla metà campo bianconera: “Civitanova è una società di altissimo livello, di cui ho molto rispetto perché riesce sempre ad arrivare in fondo alle competizioni e questo è merito anche di tutto l’entourage che ci sta dietro perché comunque riesce a creare penso il clima giusto per i giocatori e per farli poi performare al meglio e questo è un dato di fatto, e poi inoltre ovviamente è sempre una formazione con dei giocatori di altissimo livello e lo ha dimostrato penso tutto l’anno. Noi dobbiamo solo pensare a come affronteremo questa finale e cioè come staremo in campo e giocare la nostra pallavolo, la tattica la prepareranno gli allenatori, noi dobbiamo pensare a come stare in campo e come fare le nostre cose al meglio”.
Mancano nove giorni al fischio d'inizio e a Pian di Massiano si lavora per mantenere alta la qualità del gioco espressa finora: “Stiamo lavorando per farci trovare pronti. Abbiamo sempre lavorato a testa bassa -continua Giannnelli-, indipendentemente da cosa ci fosse stato prima, quindi quella è una cosa che ci portiamo dietro sicuramente. Lo abbiamo sempre fatto con la giusta intensità e concretezza. Poi cosa saranno le partite non lo so; la bellezza della pallavolo, dello sport è di entrare in campo e di avere il futuro incerto. Sicuramente noi abbiamo voglia di giocarci tutte le nostre carte fino all’ultima palla. Ecco, questo è quello che vogliamo fare!”.
In una cornice magica, resa ancora più speciale dal ponte del primo Maggio, gara 1 attende il suo popolo. Il capitano sogna un’atmosfera travolgente al PalaBarton: “Mi aspetto un palazzetto pieno e sono convinto che il pubblico ci sarà, però poi come dico sempre, il pubblico è una parte grossa che ci aiuta. Siamo pronti a combattere: non ci aspettiamo che sarà una passeggiata, anzi, ci aspettiamo delle belle battaglie, ma è giusto che sia così, siamo contenti, cerchiamo di pensare con la mentalità “punto per punto, ora c’è gara 1 da giocare, la attraverseremo come meglio potremo fare e poi dopo vedremo cosa ci sarà!”.