26 May, 2026 - 08:00

Dal Comune alla Regione: la Sir Perugia protagonista di una giornata tra orgoglio e riconoscimenti

Dal Comune alla Regione: la Sir Perugia protagonista di una giornata tra orgoglio e riconoscimenti

Ci sono stagioni che consegnano un trofeo. Altre che lasciano una traccia. E poi esistono annate sportive capaci di trasformarsi in memoria collettiva, di superare il confine del risultato e diventare racconto. Quella vissuta dalla Sir Perugia appartiene a quest’ultima categoria.

Quattro titoli in una sola stagione. La Supercoppa, il Mondiale per Club, il campionato italiano e, a chiudere il cerchio, la Champions League. Un percorso che ha portato i Block Devils nuovamente sul tetto d’Europa, con la seconda affermazione consecutiva nella massima competizione continentale, certificando definitivamente l’ingresso della squadra perugina nell’élite assoluta del volley internazionale.

Numeri impressionanti, certamente. Ma forse nemmeno i numeri riescono a raccontare fino in fondo ciò che questa squadra ha rappresentato. Perché la sensazione è che la Sir abbia costruito qualcosa che va oltre la semplice somma delle vittorie. Ha creato un’identità, una cultura sportiva, un senso di appartenenza che oggi coinvolge una città intera. Una squadra nata da un sogno e diventata una realtà capace di sedersi allo stesso tavolo delle grandi potenze mondiali della pallavolo.

L’abbraccio della città: Perugia celebra i suoi campioni

Ieri mattina, durante gli incontri istituzionali che hanno coinvolto la squadra, quel senso di orgoglio collettivo è emerso chiaramente. Prima tappa della giornata è stata Palazzo dei Priori, dove la Sir è stata ricevuta dalla sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi.

La prima cittadina ha ricordato l’emozione vissuta durante la finale di Torino, una serata destinata a restare nella storia sportiva della città.

"Io mi porto dentro la gioia di quell’abbraccio, di essere stata con voi in una notte che ha fatto grande il nome di Perugia e che mi ha saputo restituire la passione, l’impegno, la disciplina e la dedizione che c’è sempre dietro questi risultati perché aver visto la generosità e la felicità con cui tutti avete festeggiato quella sera, ha rimandato anche una grande immagine della nostra città, perché non basta essere campioni nel campo, bisogna essere anche campioni nei valori che uno rappresenta e io credo che quella sera la Sir ha saputo dimostrare che grande squadra e che grandi uomini ci sono dietro questi risultati incredibil".

La sindaca ha poi rivolto un pensiero a chi ha costruito le fondamenta di questo progetto: il tecnico Angelo Lorenzetti e il presidente Gino Sirci.

"Gino Sirci, con la sua energia travolgente continua a sognare grande la Sir, e la Sir come le città, così come gli esseri umani, per crescere ha bisogno di essere sognata. E lui la sogna ogni volta un po’ più grande. E Perugia insieme a voi sta davvero conquistando tutto il mondo! Essere qui oggi significa dire che Perugia è orgogliosa di essere rappresentata da voi in tutto il mondo".

Durante la cerimonia l’amministrazione comunale ha deciso di consegnare alla società il Grifo, simbolo storico della città, associandolo a una serie di valori che richiamano direttamente il percorso della squadra.

"La forza del leone, che non è mai prevaricazione, ma è la forza della ragione, la forza del darsi sempre nuovi obiettivi, la forza della disciplina, ma il grifo ha anche l’eleganza e l’elevazione dell’aquila, che è visione, strategia, e capacità di guardare le cose con uno sguardo che ci spinga sempre più in alto. L’eleganza e la forza del Grifo, vi porti sempre più in alto. Noi siamo con voi".

Da Perugia all’Umbria: una vittoria che diventa patrimonio del territorio

La seconda parte della mattinata si è spostata a Palazzo Donini, sede della Regione Umbria. Nel Salone d’Onore la squadra, insieme allo staff e al presidente Gino Sirci, è stata accolta dalla presidente Stefania Proietti.

Il significato dell’incontro è apparso subito chiaro: il successo della Sir non viene percepito esclusivamente come un risultato sportivo ma come un patrimonio condiviso da tutto il territorio. Stefania Proietti ha evidenziato proprio questo aspetto nel suo intervento.

"Noi siamo arrivati ad avere in questa squadra i più grandi atleti a livello mondiale. Questo è un momento molto importante per l’Umbria. Noi istituzioni in questo momento brilliamo di luce riflessa per l’atto che voi avete compiuto: per la piccola Perugia e la piccola Umbria arrivare sul tetto del mondo è qualcosa di incredibile e serve a innescare un percorso di fiducia delle nostre potenzialità, per tutti. L’attrattività dell’Umbria, che voi avete aumentato con queste vittorie, ne ha un giovamento non solo nello sport perché il messaggio è che l’Umbria è una regione che vince, che sa vincere, che tira fuori talenti, che ispira fiducia. Adesso l’impegno della Regione sarà per l’impiantistica sportiva perché le vittorie fanno sì che la programmazione non possa prescindere dall’offrire ai nostri giovani, ai colleghi del futuro, ai nostri campioni, degli impianti sportivi adeguati, belli e importanti".

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Lorenzo Farneti
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