23 Mar, 2026 - 20:00

Sir Perugia verso i quarti di Champions, Colaci avverte: “Guaguas squadra di valore”

Sir Perugia verso i quarti di Champions, Colaci avverte: “Guaguas squadra di valore”

Il volo atterrato questa mattina a Las Palmas non trasportava solo una squadra di pallavolo, ma il peso e l'orgoglio di un titolo da difendere. La Sir Sicoma Monini Perugia è giunta nel capoluogo di Gran Canaria con un obiettivo cristallino: blindare l'accesso alla Final Four di Champions League 2026. Dopo il trionfo indimenticabile di Łódź della scorsa stagione, i Block Devils si ripresentano sul palcoscenico continentale più prestigioso con i gradi di campioni in carica e la consapevolezza che il percorso verso l'Inalpi Arena di Torino (teatro delle finali il 16 e 17 maggio) passa per le insidie della Gran Canaria Arena.

Non è un quarto di finale come gli altri. Se l'anno scorso il tabellone aveva proposto un fratricidio tutto italiano contro Monza, quest'anno il destino ha messo di fronte agli uomini di Angelo Lorenzetti una "vecchia conoscenza" della fase a gironi: il Club Voleibol Guaguas. Una sfida che profuma di storia per gli spagnoli e di conferme necessarie per gli umbri.

L'ostacolo Guaguas: tra orgoglio storico e "garra" argentina

Per il Club Voleibol Guaguas, approdare ai quarti di finale di Champions League rappresenta l'apice della propria parabola sportiva. È un traguardo storico che trasforma la sfida contro i campioni in carica in un evento senza precedenti per l'isola. Sottovalutare l'impegno sarebbe l'errore più grave per Perugia. Gli spagnoli hanno dimostrato di saper soffrire e, soprattutto, di saper esaltare le proprie doti difensive contro avversari tecnicamente superiori.

A tracciare il profilo dei rivali è un veterano che di battaglie europee ne ha vissute a decine, Max Colaci. Il libero bianconero ha analizzato con lucidità le insidie del match:

"Siamo concentrati sul campo e sulle cose da fare in campo. Questa secondo me è un’ottima squadra, ha del talento, ci sono tanti argentini in squadra, noi li conosciamo bene per il loro grande carattere e per essere gente che non molla mai".

Colaci punta il dito sulla resilienza del Guaguas, una squadra che fa della difesa strenua il proprio marchio di fabbrica, capace di logorare la pazienza degli attaccanti avversari.

"Caratteristiche ben precise perché è una squadra che non regala nulla e che difende tanto quindi ti costringe ad attaccare più volte per portare a casa il punto e quindi bisogna essere ben consapevoli di questo perché può innervosire un po’ questa cosa; invece noi lo sappiamo, abbiamo avuto la fortuna già di affrontarli nel girone e quindi sappiamo cosa ci aspetterà".

Nonostante il divario tecnico sulla carta, la spinta emotiva di una "prima volta" storica potrebbe livellare i valori in campo, ma Colaci non si lascia impressionare: "È una prima volta per loro sì, però ecco: all’interno della squadra c’è gente che ne ha disputate di partite importanti e quindi sanno cosa significa giocare partite di questo livello".

I precedenti e il peso della Gran Canaria Arena


Il sorteggio dei quarti ha riproposto un duello già andato in scena due volte durante la Pool C di questa edizione. I precedenti sorridono a Perugia, ma raccontano anche di una resistenza fiera da parte degli spagnoli.

  • 7 Gennaio 2026 (Las Palmas): Una battaglia di nervi risolta solo al tie-break dai Block Devils.
  • 28 Gennaio 2026 (Perugia): Un 3-1 più netto al PalaBarton Energy, che ha sancito la superiorità della Sir Sicoma.

Proprio il ricordo della fatica fatta a gennaio a Las Palmas funge da monito per la gara di domani. La Gran Canaria Arena è un catino capace di accendersi velocemente, e il primo allenamento tecnico di oggi pomeriggio servirà ai giocatori di Lorenzetti proprio per ritrovare i riferimenti visivi e spaziali necessari per dominare il servizio e il cambio palla.

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Lorenzo Farneti
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