Il PalaBarton si prepara a vestire l’abito delle grandi occasioni. Domani alle ore 18, i riflettori del volley nazionale torneranno ad accendersi sul capoluogo perugino per il terzo, e potenzialmente decisivo, atto della serie di semifinale play-off tra la Sir Susa Scai Perugia e la Gas Sales Bluenergy Piacenza. Con i Block Devils avanti per 2-0 grazie a due convincenti successi per 3-1, l’entusiasmo in città è alle stelle, ma all’interno dello spogliatoio bianconero la parola d’ordine rimane una sola: umiltà. Nonostante il netto vantaggio nella serie al meglio delle cinque partite, la squadra guidata da coach Angelo Lorenzetti non intende concedersi distrazioni. L’obiettivo è chiudere i conti davanti al proprio pubblico, evitando pericolose riaperture di una sfida che ha già dimostrato di poter offrire scambi di altissimo livello tecnico e agonistico. La filosofia dello "0-0" è il pensiero di Max Colaci, che si è fatto portavoce del gruppo in vista della gara di domani. Il libero bianconero, veterano di mille battaglie e pilastro della difesa perugina, ha incontrato la stampa per fare il punto della situazione.
Le sue parole riflettono una mentalità ormai consolidata: “Il concetto di resettare tutto e pensare di essere sempre sullo 0-0 non è una frase fatta, ma la filosofia che ci accompagna fin dal primo giorno di raduno. In una serie di Play Off non contano i successi passati; l’unica cosa che conta è arrivare a quota tre vittorie. Domani abbiamo il primo match point in casa e vogliamo sfruttarlo al massimo, ma siamo consapevoli che ogni partita è un capitolo a sé".
Colaci ha poi sottolineato l’importanza di gestire la pressione emotiva: "Sappiamo quanto valiamo e conosciamo il nostro momento di forma, ma rispettiamo profondamente le difficoltà che Piacenza saprà crearci. Non dobbiamo guardare né al prima né al dopo, solo al fischio d’inizio”. (Foto di copertia Sir/Benda)
Quello di domani sarà il quinto confronto stagionale tra le due Perugia e Piacenza. Una frequenza di incroci che ha permesso a entrambi gli staff tecnici di studiare ogni minimo dettaglio tattico. Secondo Colaci, il pericolo principale rappresentato da Piacenza risiede nella loro capacità di rompere il ritmo avversario, specialmente attraverso il servizio. "Piacenza ti obbliga a un lavoro costante in sideout -ha spiegato il libero- e non cercano sempre la potenza pura in battuta, ma utilizzano molte variazioni di traiettoria per limitare gli errori e toglierti certezze in ricezione. Questo ti costringe a cambiare continuamente il tempo del salto e dell'appoggio, rendendo la costruzione del gioco meno fluida”. Un occhio di riguardo è rivolto anche al roster emiliano, nonostante le incognite legate agli infortuni: “Reputo Mandiraci uno dei talenti più cristallini del campionato per movenze, colpi d'attacco e stile al servizio. Non sappiamo se ci sarà, ma Piacenza resta una squadra di immenso carattere, con un ottimo allenatore e una batteria di centrali che a muro può diventare un incubo se li si lascia giocare con la palla alta”.
Le chiavi del match: sideout e tenuta mentale. Analizzando tatticamente la sfida, Colaci ha individuato nella stabilità della fase di cambio-palla la chiave di volta per il successo. L’obiettivo sarà limitare i "break" consecutivi degli avversari, specialmente quando al servizio si presenteranno battitori velenosi come Porro o il veterano Simon. “Sarà fondamentale la gestione della "seconda palla" di sideout -ha concluso Colaci-. La nostra fase break è cresciuta tantissimo negli ultimi mesi e mi dà grande fiducia, ma la differenza la faremo restando lucidi nei momenti di sofferenza. Se riusciremo a non subire lunghi parziali negativi, porteremo a casa i punti necessari per volare in finale”.