Dopo un decennio in Superlega, lo schiacciatore ceco Donovan Dzavoronok saluta il campionato italiano. L'ultima stagione, vissuta con la maglia della Sir Susa Scai Perugia, è stata per lui quella della rinascita dopo il grave infortunio al ginocchio subito a Verona. Il martello ceco ai microfoni ufficiali del club perugino, ha espresso profonda gratitudine per l'anno appena concluso: “Per me è stato l'anno del ritorno al cento per cento. Se ripenso ai dubbi della scorsa stagione, quando non sapevo nemmeno se avrei ripreso a giocare, tutto questo sembra incredibile. Arrivare in un top club come Perugia e vedere il ginocchio rispondere così bene alla fatica è un sogno. Devo ringraziare di cuore il fisioterapista Giulio Leonardi e il preparatore atletico Sebastian Carotti per lo straordinario lavoro fatto insieme”. Il palmares di Dzavoronok in una sola stagione a Perugia: un Mondiale per Club, una Supercoppa, uno scudetto e una Champions, è il bottino da sogno conquistato dallo schiacciatore in una sola stagione! Quattro trofei di cui tre (Mondiale per Club, Supercoppa e Champions) conquistati per la prima volta nella sua carriera. “Una bellissima emozione -ha continuato lo schiacciatore-, soprattutto perché quest’anno abbiamo vinto tutto: abbiamo vinto un Mondiale, abbiamo vinto in Italia e abbiamo vinto in Europa, non so quante volte è successo, ma penso poche! Sono molto orgoglioso di aver potuto far parte di questa squadra e questo è una gioia immensa!”. (Foto di copertina Sir Susa Scai Perugia)
Durante l'anno a Perugia, Dzavoronok ha gestito il proprio rientro con intelligenza, mettendosi gradualmente a servizio della squadra. Inizialmente impiegato come arma tattica in battuta -da sempre il suo marchio di fabbrica-, il ceco ha poi trovato sempre più spazio con il passare dei mesi. Una delle tappe chiave della sua rinascita è stata la sfida del 4 gennaio al PalaBarton contro la Allianz Milano: entrato nel secondo set, è rimasto in campo per il resto della gara, firmando 9 punti totali con due ace e un muro.
Oltre al campo, lo schiacciatore ha voluto sottolineare lo straordinario clima umano trovato in Umbria: “L'armonia nello spogliatoio è stata l'arma segreta per conquistare ogni trofeo in questa stagione. Valuto questa esperienza in modo incredibilmente positivo: abbiamo vinto quattro titoli su cinque e allenarmi ogni giorno al fianco di simili campioni mi ha permesso di crescere tantissimo. Non lo dimenticherò mai”.
Il ricordo più bello: gara 3 della finale scudetto. Della stagione appena passato con la Sir Susa Scai Perugia, Dzavoronok custodirà un'infinità di emozioni, insieme alle grandi vittorie. Il fermo immagine memorabile della sua bella esperienza, condiviso con tutto il gruppo bianconero, resta la cornice del palasport di casa in quella splendida serata del 6 maggio: “L'istantanea che mi resterà stampata dentro è la terza sfida scudetto sul nostro campo, quando abbiamo ribaltato il secondo set in cui eravamo in svantaggio. Il calore dei tifosi era pazzesco! Ho sentito i brividi veri addosso per sessanta minuti: è stato pazzesco e resterà impresso nel mio cuore per sempre”.
"Dzava,
Quando sei arrivato a Perugia venivi da un infortunio importante e, passo dopo passo, ti sei rimesso in gioco con coraggio e tanta voglia di tornare in campo. Con lavoro, pazienza e impegno hai ritrovato fiducia e ritmo, senza mai smettere di lottare per questa squadra. Grazie per aver condiviso con noi questa stagione memorabile. In bocca al lupo per tutto".