Messa in archivio la parentesi europea, per la Sir Susa Scai Perugia di coach Lorenzetti è già tempo di voltare pagina e rimettere nel mirino l’obiettivo tricolore. Il calendario della Superlega non concede tregua e mette di fronte ai "Block Devils" uno degli appuntamenti più sentiti e iconici della pallavolo italiana: la sfida contro Modena. Domani alle 18, il PalaBarton si trasformerà infatti nel teatro di un vero e proprio "Clasico" del volley, un confronto che trascende la semplice classifica e affonda le radici in decenni di rivalità sportiva.
Quella tra Perugia e Modena non è mai una partita come le altre. A parlare sono i numeri, che raccontano una storia fatta di 55 precedenti: il bilancio sorride ai padroni di casa con 35 successi complessivi, ma la tradizione insegna che contro la compagine emiliana i pronostici della vigilia servono a poco. Nonostante il vantaggio statistico dei bianconeri, ogni set contro i canarini è una battaglia di nervi e tecnica.
A presentare il match è il centrale argentino Sebastian Solè, colonna portante della squadra, che sottolinea l'importanza strategica del confronto: “Ci aspetta una gara di altissimo livello, perché Modena sta esprimendo un gioco molto fluido e redditizio. In classifica sono lì, a ridosso delle prime posizioni, e questo rende la sfida un’occasione d’oro per noi: vincere significherebbe non solo portare a casa tre punti prestigiosi, ma anche creare un solco importante con le inseguitrici”.
Il gruppo bianconero arriva a questo appuntamento dopo l'impegnativa trasferta di Champions League alle Isole Canarie. Un viaggio lungo, sfiancante dal punto di vista logistico, che ha messo alla prova la tenuta fisica degli atleti. Tuttavia, in casa Sir vige la cultura del lavoro: “Sapevamo che gennaio sarebbe stato un mese senza respiro -ha proseguito Solè-, ma siamo pronti. Stiamo lavorando sodo per mantenere la condizione fisica ottimale nonostante i pochi giorni di riposo. Paradossalmente, giocare così spesso ci aiuta a mantenere alta la soglia della concentrazione e a trovare soluzioni tattiche sempre nuove”.
Se guardiamo al match di andata, disputato lo scorso 2 novembre al PalaPanini, il ricordo per Perugia è dolce: una vittoria in quattro set che aveva evidenziato la superiorità dei Block Devils. Da quel giorno, però, molte cose sono cambiate. Modena ha saputo reagire, trovando una nuova quadratura tecnica e risalendo la china fino al quarto posto in classifica, cementato dal recente blitz esterno a Padova.
La consapevolezza nello spogliatoio perugino è che quella di domenica sarà una versione 2.0 della squadra di Giuliani. “Sono passati mesi e le squadre evolvono -ha sottolineato il centrale argentino- loro verranno qui per aggredirci, senza timori reverenziali. Rispetto all'andata, oggi Modena è più consapevole dei propri mezzi. Noi dovremo essere bravi a contenere il loro entusiasmo iniziale e imporre il nostro ritmo sin dalle prime battute”.
Dal punto di vista tecnico, il filo conduttore del match sarà quasi certamente il duello tra battuta e ricezione. Entrambe le formazioni dispongono di battitori in grado di spaccare il set, rendendo la vita difficile alla linea di ricezione avversaria. Perugia è consapevole che limitare gli ace emiliani sarà fondamentale per sviluppare il proprio gioco d'attacco. “Loro spingono tantissimo dai nove metri, -ha concluso Solè-, ma noi abbiamo ricevitori di livello mondiale in grado di assorbire il colpo. Se riusciamo a tenere la palla alta e a gestire i loro break, allora il nostro sistema muro-difesa potrà fare la differenza. Stiamo attraversando un momento positivo e vogliamo dimostrarlo davanti al nostro pubblico”.