30 May, 2026 - 15:30

Sir, Cvanciger: "Una stagione che ricorderò per sempre, grazie Perugia"

Sir, Cvanciger: "Una stagione che ricorderò per sempre, grazie Perugia"

Si chiude con uno storico quadriplete l'avventura a Perugia di Gabrijel Cvanciger. Il giovane opposto croato, classe 2003, lascia il club del presidente Sirci dopo un anno stellare vissuto insieme a campioni assoluti, pronto a iniziare un nuovo capitolo in Belgio con la maglia del Greenyard Maaseik. Per lui si trattava della seconda esperienza in Italia, dopo il debutto a Grottazzolina. Condividere il ruolo con un fuoriclasse del calibro di Wassim Ben Tara ha permesso al talento croato di accumulare un bagaglio tecnico e umano straordinario. Il ricordo di questa esperienza resterà indelebile, come confermano le sue stesse parole: “Perugia mi ha regalato una stagione indimenticabile -ha detto il croato ai microfoni ufficiali del club- che ricorderò per il resto della mia vita, ancora non mi rendo conto di quanto successo abbiamo raggiunto”.

Lavorare quotidianamente con un tecnico del calibro di Angelo Lorenzetti e con uno staff di altissimo livello ha superato ogni più rosea aspettativa, trasformando la stagione in una masterclass di pallavolo accelerata: “Certamente, stando ogni giorno con Lorenzetti e tutto lo staff e ovviamente con i giocatori con cui sono stato per tutta la stagione, penso sia impossibile non migliorare. È stato molto piacevole e confortevole per me condividere lo spogliatoio e il campo con i giocatori e lo staff”. (Foto di copertina Sir/Benda)

Cvanciger: “Non dimenticherò la vittoria del campionato”

Tra i tanti ricordi indelebili di questa cavalcata trionfale, il momento più emozionante si è consumato la magica notte del 6 maggio al PalaBarton. Davanti ai caldissimi tifosi di casa, Perugia ha superato la Lube in gara 3 di finale play off, conquistando il terzo scudetto della propria storia. Per Gabrijel si è trattato del primo tricolore in assoluto, festeggiato in un'atmosfera indescrivibile che ha reso tutto ancora più speciale. Se dovesse chiudere gli occhi, è proprio questa la notte da sogno che gli torna subito in mente: “La cosa migliore per me è stata vincere il campionato italiano e tutta l’atmosfera intorno. Certo, non dimenticherò mai quello che abbiamo vinto, ma una cosa che mi è piaciuta molto è che sono tutti ottimi giocatori, ma soprattutto ottime persone”. 

 

 

Cvanciger, una stagione da ricordare

L’impatto e il valore di Gabrijel Cvanciger si sono visti ogni giorno. Il giovane opposto ha dimostrato una dedizione esemplare sia durante le sessioni quotidiane in palestra sia nei momenti cruciali sul rettangolo di gioco. Ha accettato con grande maturità il proprio ruolo, facendosi trovare pronto ogni volta che il tecnico lo ha chiamato in causa. Spesso è entrato per graffiare al servizio o per dare il cambio nei set più accesi delle partite. La sua prestazione più memorabile è stata senza dubbio quella sul parquet della "T Quotidiano Arena" contro l'Itas Trentino. Entrato a match in corso per sostituire il compagno di reparto Ben Tara, ha trascinato la squadra firmando 6 punti decisivi, frutto di 5 attacchi vincenti e di un ace millimetrico. Il palmarès accumulato in questa singola annata sportiva è semplicemente clamoroso. A soli 22 anni, e con il ventitreesimo compleanno alle porte il prossimo 1° agosto, l'opposto ha vissuto un debutto da sogno in una big mondiale impegnata su tutti i fronti. In pochi mesi ha sollevato ben quattro trofei leggendari: il Mondiale per Club, la Supercoppa Italiana, lo scudetto e la Champions League. Un bottino stellare che pochissimi atleti riescono a conquistare in un'intera carriera, figuriamoci al primo anno in un top team chiamato quest’anno a scendere in campo per tutte le competizioni possibili. Un anno in cui ha potuto collezionare emozioni e ricordi che porterà sempre con sé.

 

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Emanuele Giacometti
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