Il motore della Sir Susa Scai Perugia gira a pieno regime. Dopo aver blindato il primato solitario nella Pool C di Champions League con una prova di forza schiacciante contro Berlino, la squadra perugina torna a respirare l'aria elettrica della Superlega. L’appuntamento è di quelli segnati in rosso sul calendario: domenica prossima, il PalaBarton aprirà le porte per il big match contro l’Itas Trentino, una sfida che profuma di alta classifica e di ambizioni tricolori.
Mentre Perugia naviga sulle ali dell’entusiasmo, l’Itas Trentino approda in Umbria con la voglia di riscatto. Terza forza del campionato a quota 39 punti, la formazione dolomitica arriva da un mercoledì amaro in Europa, segnato dal pesante 3-0 subito sul campo di Ankara che le è costato la vetta della Pool A. Tuttavia, sottovalutare Trento sarebbe un errore fatale, e in casa Sir nessuno ha intenzione di abbassare la guardia. (Foto di copertina Sir-Benda)
A dare voce allo spogliatoio bianconero è un big della Sir e della pallavolo italiana, Massimo Colaci. Per lui non è mai una partita come le altre: sette stagioni trascorse a Trento, tra il 2010 e il 2017, prima di diventare il baluardo della difesa perugina. Colaci conosce ogni segreto del taraflex e sa bene che partite di questo calibro si vincono sui dettagli. “Inutile nascondersi, questo è un big match a tutti gli effetti -ha esordito il libero bianconero-. Affrontiamo un avversario complicato, dotato di una fase break impressionante. Conosciamo bene le geometrie del loro palleggiatore e la loro capacità di uscire da situazioni difficili nel cambio palla. Ogni singolo punto andrà sudato, strappato con le unghie: contro una corazzata come Trento, nulla ti viene regalato”.
Le previsioni tattiche di Colaci disegnano una sfida fatta di scambi infiniti e nervi saldi. Non sarà una toccata e fuga, ma una vera battaglia di logoramento. "Difficilmente queste sfide si risolvono in tre set rapidi -ha spiegato Colaci-. Mi aspetto una gara lunga, equilibrata, caratterizzata da molti punto a punto. Loro hanno un sistema di muro-difesa e un servizio che ti obbligano a rigiocare la palla più volte prima di metterla a terra. Sarà una partita di pazienza e resilienza”.
Trento si presenta al PalaBarton con un cammino recente altalenante, ma pericoloso. Se è vero che nel girone di ritorno sono arrivate battute d'arresto contro Verona e Modena, è altrettanto vero che i ragazzi di coach Marcelo Mendez hanno saputo travolgere Milano nell'ultimo turno. Il tecnico argentino, veterano del volley mondiale ma volto nuovo del nostro campionato, ha impresso una nuova identità all'Itas.
“Rispetto al passato, rischiano di più dai nove metri -ha analizzato ancora il libero di Perugia- e hanno battitori pesanti e si appoggiano su individualità di spicco in attacco. Ma il volley è uno sport di letture: noi abbiamo studiato le loro mosse, ma sappiamo che palleggiatori di quel livello possono cambiare spartito in corsa. Noi siamo pronti a tutto, pronti anche a cambiare il nostro piano tattico se la partita lo richiederà”.
Se Trento cerca stabilità, Perugia cerca la conferma definitiva della propria egemonia. Il lavoro quotidiano al palazzetto prosegue senza sosta, con lo staff tecnico focalizzato sulla gestione delle energie fisiche e mentali dopo le fatiche europee. “Arriviamo a questa sfida in ottime condizioni, sia fisiche che tecniche -ha concluso Colaci-. Il nostro obiettivo è dare continuità a quanto fatto finora, imponendo la nostra idea di gioco fin dal primo servizio”.