Il sipario di gennaio cala sul PalaBarton lasciando in dote una certezza: la Sir Sicoma Monini Perugia non ha intenzione di cedere il passo a nessuno. L'ultimo successo interno di ieri in Champions League contro Las Palmas ha certificato il primato assoluto nel girone, mettendo in cassaforte la qualificazione e permettendo alla squadra di coach Angelo Lorenzetti di guardare all'Europa con la serenità dei forti. Tuttavia, il calendario non concede soste e trasforma il mese di febbraio in un vero e proprio "tour de force" lontano dall'Umbria.
La programmazione dei bianconeri si sposta ora sul territorio nazionale, dove la gestione delle energie fisiche e nervose sarà determinante. La prima tappa di questo percorso itinerante sarà Padova, un campo storicamente ostico dove la continuità in campionato verrà messa alla prova. Subito dopo, l'attenzione si sposterà sull'attesissimo appuntamento di Bologna per la Del Monte Coppa Italia. La sfida contro Verona non è solo un quarto di finale, ma un dentro-fuori che mette in palio uno dei trofei più ambiti della stagione, un obiettivo che la società del presidente Sirci ha cerchiato in rosso sul calendario. A chiudere questo ciclo di trasferte sarà il volo verso Praga, per l'ultima fatica europea prima della fase calda dei playoff. Nonostante i risultati sorridano ai perugini, l’ultima vittoria interna per 3-1 ha lasciato spazio a un'analisi critica necessaria per crescere.
A incarnare lo spirito della squadra Oleh Plotnytskyi, MVP del match, che ha evidenziato come la perfezione sia ancora un traguardo da raggiungere. Plotnytskyi non si è nascosto dietro la vittoria, ammettendo che alcune distrazioni hanno permesso agli avversari di rientrare in partita. La sua analisi è un elogio alla resilienza collettiva: “Non è stata una bella partita, ma abbiamo chiuso con tre punti. Ci sono stati anche degli errori, permesso loro un cambio palla e un match point, quindi serve tornare in palestra e allenarsi. Ci sono anche le cose positive, tipo il restare uniti fino all’ultimo punto. Peccato il terzo set perso, non è la prima volta, quindi dobbiamo migliorare in tal senso. Come si affronta la trasferta di Padova? La prepareremo come sempre bene con la squadra, sistemando e rivedendo bene le cose che non sono andate bene con Las Palmas”.
Infine Plotnytskyi ha ringraziato i tifosi: “E’ l’unico palazzetto che canta dal primo all’ultimo minuto, al di là del risultato. Quindi grazie a tutti i tifosi, per noi sono una grande spinta”.
Parziali: 26-24, 25-19, 21-25, 25-20.
ARBITRI
Lyubomir Sirakov (Bulgaria) e Erdal Akinci (Turchia).
LE CIFRE
SIR SICOMA MONINI PERUGIA: Giannelli 3, Ben Tara 16, Russo 10, Loser 12, Plotnytskyi 16, Ishikawa 12, Gaggini (libero), Dzavoronok 1, Semeniuk, Cvanciger, Crosato 2. N.E: Solè, Argilagos, Colaci (lib). All. Angelo Lorenzetti, vice: Massimiliano Giaccardi.
GUAGUAS LAS PALMAS: De Amo 1, Souza 16, Ramos 3, Spencer 7, Juantorena 17, Bruno 17, Larrañaga (lib), Almansa, Dimitrov,. N.E: Diedhiou, Colito, Santana. All. Sergio Miguel Camarero, vice: Facundo Leal Disario
PERUGIA: b.s. 18, ace 6, ric. pos. 41%, ric. prf. 23% att. 49%, 10 muri.
LAS PALMAS: b.s. 19, ace 2 ric. pos. 44%, ric. prf. 26%, att. 51%, 5 muri.