29 Nov, 2025 - 21:30

Sigillo celebra il tartufo invernale: torna “Tartufo, Sigillo di qualità” tra esperienze sensoriali, natura e identità locale

Sigillo celebra il tartufo invernale: torna “Tartufo, Sigillo di qualità” tra esperienze sensoriali, natura e identità locale

Il tartufo come simbolo dell’identità di Sigillo

 

Dopo il grande successo della prima edizione estiva, Sigillo rilancia con ancora più determinazione “Tartufo, Sigillo di qualità, proponendo un nuovo appuntamento invernale interamente dedicato al tartufo bianco e al tartufo uncinato. Due eccellenze che racchiudono il cuore più autentico del territorio dell’Appennino umbro e che diventano, ancora una volta, il filo conduttore di un progetto culturale e turistico di ampio respiro.

L’amministrazione comunale ha chiarito sin dall’inizio il senso profondo dell’iniziativa: «Valorizzare in modo continuativo le eccellenze naturalistiche e gastronomiche, promuovendo un turismo consapevole, sostenibile e profondamente legato all’identità locale». Un obiettivo che trova nel tartufo uno dei suoi simboli più preziosi e riconoscibili.

Due giornate tra conoscenza, sensi e territorio

Il programma dell’edizione invernale si articolerà su due giornate pensate per offrire ai partecipanti un’esperienza completa, che unisce rigore scientifico, emozione sensoriale e contatto diretto con la natura.

Venerdì 5 dicembre: l’esperienza sensoriale

Il primo appuntamento è dedicato all’esplorazione dei profumi e delle caratteristiche organolettiche del tartufo. Protagonisti del percorso saranno ancora una volta Antonella Brancadoro, direttrice dell’Associazione “Città del Tartufo”, ed Ermanno Rosi, agronomo esperto del settore.

Organizzati in piccoli gruppi da massimo venti persone, i partecipanti saranno guidati in un vero e proprio viaggio sensoriale: imparare a riconoscere qualità, aromi e differenze tra le varie tipologie di tartufo, comprendendo ciò che rende unico il bianco e l’uncinato. Non una semplice degustazione, ma un percorso di conoscenza che fonde tecnica, cultura e fascinazione.

Domenica 7 dicembre: la cavatura sul campo

La seconda giornata sarà interamente dedicata alla ricerca del tartufo nel suo ambiente naturale. Accompagnati da un cavatore esperto e da una guida ambientale escursionistica, i partecipanti vivranno l’emozione della cavatura tra i boschi che circondano Sigillo.

Un’esperienza immersiva che permetterà di conoscere il rapporto profondo tra tartufo, paesaggio e tradizione, osservando sul campo i delicati equilibri ecologici che rendono possibile la nascita di questo prodotto straordinario.

Le iniziative collaterali: gusto, gioco e tradizione

Accanto al programma principale promosso dal Comune, non mancheranno appuntamenti collaterali organizzati dagli operatori privati del territorio. Tra questi spiccano una gara amichevole di cavatura per cuccioli, i menù speciali a base di tartufo proposti dai ristoratori locali e la possibilità, per chi parteciperà all’esperienza di ricerca, di far cucinare i tartufi raccolti direttamente nei locali del paese.

Un modo concreto per trasformare la manifestazione in un laboratorio di economia locale, capace di coinvolgere ristorazione, accoglienza, operatori turistici e produttori.

Il commento del sindaco: “Un progetto stabile per generare valore”

Il sindaco Giampiero Fugnanesi ha sottolineato con forza il valore strategico dell’iniziativa:
«Con questa nuova edizione di ‘Tartufo, Sigillo di qualità’ vogliamo ribadire il nostro impegno nella promozione del territorio e delle sue eccellenze. Il tartufo rappresenta una ricchezza straordinaria, non solo gastronomica ma anche culturale e ambientale. Il successo ottenuto la scorsa estate ci ha confermato che siamo sulla strada giusta: vogliamo costruire un progetto stabile, capace di generare valore per la comunità e di attrarre visitatori».

Non è mancato un ringraziamento all’Ufficio Cultura e Turismo e alla dottoressa Elisa Bellucci, il cui lavoro organizzativo è stato definito «un valore aggiunto fondamentale per il Comune».

Cultura, comunità e promozione turistica

Anche l’assessora alla Cultura Nadia Tittarelli ha evidenziato la dimensione sociale dell’evento:
«‘Tartufo, Sigillo di qualità’ è un invito a vivere il territorio in modo autentico, unendo conoscenza, natura, tradizione e gusto. È un’occasione di incontro che rafforza l’identità culturale e il senso di comunità».

Sulla stessa linea il consigliere comunale Alessandro Anemone, referente per il turismo:
«La promozione turistica è una leva fondamentale per lo sviluppo di Sigillo. Questa manifestazione si inserisce in una strategia più ampia, che punta a far conoscere paesaggi, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche, offrendo esperienze vere, non pacchetti standardizzati».

Un evento gratuito e aperto a tutti

Come nella precedente edizione, tutte le attività organizzate dal Comune saranno gratuite, previa prenotazione presso gli uffici comunali grazie al supporto del volontario del Servizio Civile. Una scelta che conferma la volontà di rendere l’evento realmente accessibile, favorendo la più ampia partecipazione possibile.

Il tartufo come leva di sviluppo per l’Appennino umbro

“Tartufo, Sigillo di qualità” non è soltanto una manifestazione enogastronomica, ma un progetto di valorizzazione territoriale a lungo termine. Il tartufo diventa così strumento di narrazione identitaria, occasione di formazione, vettore di turismo esperienziale e motore economico per l’intero comprensorio.

Sigillo si candida, ancora una volta, a essere uno dei luoghi simbolo del tartufo dell’Appennino umbro, dimostrando come tradizione e innovazione possano convivere in un modello di sviluppo sostenibile, attento alla qualità dell’offerta e alla tutela del paesaggio.

Con questa edizione invernale, l’appuntamento si consolida come evento di riferimento per appassionati, turisti e operatori, pronto a crescere negli anni e a raccontare, stagione dopo stagione, la ricchezza di un territorio che ha nel tartufo uno dei suoi tesori più autentici.

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Mario Farneti
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