Terni prova a stringere la morsa su degrado e sicurezza con una nuova ordinanza che vieta l’introduzione, il consumo e l’abbandono di bevande in contenitori di vetro nei parchi e nelle aree verdi pubbliche più frequentate. Il provvedimento, firmato dal sindaco Stefano Bandecchi, resta in vigore fino al 30 settembre e punta a proteggere famiglie, bambini, sportivi e animali domestici dai rischi legati ai frammenti di vetro e ai comportamenti incivili. Le sanzioni sono già fissate: 100 euro per chi introduce o consuma bevande in vetro, 166,66 euro per chi abbandona bottiglie o altri contenitori al suolo, con importi che nei casi previsti possono arrivare fino a 300 e 500 euro. L’ordinanza riguarda aree come La Passeggiata, Jan Palach, piazza Dalmazia e altri giardini cittadini, e si inserisce in una stretta più ampia sulla sicurezza urbana, con l’obiettivo di frenare degrado, incuria e situazioni che rendono più fragile la vivibilità degli spazi pubblici.
L'ordinanza sindacale numero 11, siglata dal primo cittadino il 19 giugno 2026, risponde a una stringente necessità di tutela e assume un carattere sperimentale e temporaneo per l'intera stagione estiva. Il provvedimento, applicato sull'arco completo delle 24 ore giornaliere, mappa in modo minuzioso i principali polmoni verdi della città. Le restrizioni colpiscono il Parco "Jan Palach" in via Martiri della Libertà, i Giardini di via W. Frankl, via Tre Venezie, l'area giochi di via Trevi nei pressi della Chiesa di San Zenone, oltre ai giardini di via del Mulino e via Pascarella.
Il divieto si estende poi ai luoghi cardine della socialità ternana: il Parco Ciaurro, il monumentale "Parco La Passeggiata", i Giardini "Perissinotto" in via Saffi, Piazza Dalmazia, il Parco "Ex Foresteria" su Corso Tacito, e i giardini di via Giannelli, via Campofregoso e via Lungonera Savoia. La decisione poggia sulla constatazione che l'abbandono di bottiglie vitree, spesso infrante, genera frammenti taglienti che costituiscono un pericolo oggettivo per i frequentatori. Le uniche deroghe riguardano le consumazioni nei dehors e tavoli autorizzati di chioschi o attività commerciali, purché il vetro non venga portato fuori dalle pertinenze.
La misura restrittiva sulla movida nei parchi non si colloca in un contesto isolato, ma si inserisce in una più vasta strategia di contrasto alla microcriminalità. Nelle ultime settimane, infatti, Terni ha registrato un'escalation di furti a raffica commessi ai danni di diverse attività commerciali del centro cittadino. Come dettagliato in un'inchiesta giornalistica pubblicata dal Corriere dell'Umbria a firma di Maria Luce Schillaci, i malviventi hanno agito spaccando le vetrate di pasticcerie, bar e ristoranti per sottrarre il fondo cassa, provocando danni ingenti alle strutture e lasciando i commercianti in uno stato di profonda esasperazione.
Tra i colpi più recenti figurano quelli messi a segno ai danni della Pasticceria Tonka in viale Battisti e della Trattoria Alfio in via Galilei, dove i criminali hanno agito lasciando sul posto persino tracce ematiche dovute alla violenza dell'infrazione. Questa ondata di microcriminalità ha spinto il sindaco Stefano Bandecchi a disporre, d'intesa con le forze dell'ordine e dopo un'approfondita disamina in seno al Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto, una decisa accelerazione sui piani di controllo logistico del territorio.

Per rispondere alla richiesta di sicurezza, l'amministrazione comunale punta tutto sull'introduzione di presìdi fisici leggeri lungo le strade, ridimensionando l'impiego dei droni a un progetto futuribile e ancora da perfezionare. Interpellato dal Corriere dell'Umbria, il sindaco Stefano Bandecchi ha delineato i contorni della nuova strategia difensiva incentrata sulle strutture fisse, un modello operativo mutuato direttamente dall'esperienza del comune di Rimini per presidiare i punti sensibili del tessuto cittadino.
“Ci stiamo lavorando per mostrare presto al questore e al prefetto dove vorremmo posizionare queste strutture, abbiamo già scelto una decina di postazioni, ma dobbiamo chiudere quest'operazione e, dopo le segnalazioni fatte anche dalla cittadinanza (anche durante la cena con i cittadini dello scorso 15 giugno, ndr) estenderemo questo tipo di installazioni non solo al centro, ma anche alla periferia”. Si tratterà di vere e proprie garitte destinate a ospitare agenti di Polizia, Carabinieri e Polizia Locale o, nei momenti di assenza del personale, configurate come postazioni di emergenza dotate di un pulsante di allarme collegato direttamente con le centrali operative. Se l'acquisizione di alcuni droni viene accennata dal sindaco come un'idea futuribile per il controllo dall'alto, la priorità immediata di Palazzo Spada rimane la capillarizzazione di queste barriere fisiche anticrimine sul territorio.
Le misure introdotte si muovono nel solco dei poteri ordinanza attribuiti ai sindaci dal Testo Unico degli Enti Locali per il contrasto ai fenomeni che minacciano la vivibilità urbana. Sul fronte investigativo, Stefano Bandecchi ha espresso totale fiducia nell'operato delle istituzioni preposte alla vigilanza, escludendo l'esistenza di sacche di impunità a Terni e commentando l'efficacia dei recenti interventi di polizia giudiziaria.
“In questi giorni – dice il sindaco – stiamo procedendo con l'acquisizione di alcuni droni che potranno controllare dall'alto in maniera più capillare la città. Voglio però rasserenare i cittadini su un punto – aggiunge –: sicuramente le forze dell'ordine sono già a conoscenza di questi soggetti che agiscono contro le attività e hanno già esattamente preso in esame queste situazioni che sono accadute e io credo che a breve chiuderanno la partita perché è difficile fare qualcosa a Terni senza essere individuati e visti. Ad oggi la maggior parte degli atti criminosi avvenuti a Terni, potrei dire il 99%, ma lo dico solo per forma perché potrei dire che il 100% sono stati sicuramente individuati e le forze dell'ordine hanno catturato chi ha fatto questi abusi”.
Il primo cittadino ha poi rivendicato la puntualità dei controlli, concludendo l'intervento con una sollecitazione diretta sull'operato della fase giudiziaria e sulla custodia dei soggetti intercettati: “Oggi – rimarca – non c'è un reato impunito a Terni. Le forze dell'ordine a Terni fanno in maniera precisa e puntuale il proprio lavoro. Dopodiché – puntualizza – ci pensasse anche la magistratura, quando le forze dell'ordine le portano i criminali, a trattenerli e a non trattare i criminali, in alcuni casi, meglio dei cittadini per bene”. Nel frattempo, per i cittadini che vorranno opporsi al divieto sul vetro nei parchi, resterà ferma la trasferibilità del contenzioso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale dell'Umbria entro 60 giorni o tramite ricorso straordinario al Presidente del Consiglio di Stato entro 120 giorni.