La Questura di Terni cambia passo e risponde alle esigenze di sicurezza del territorio con una doppia mossa strategica: l'innesto immediato di due nuovi funzionari nei ruoli direttivi e un'operazione straordinaria ad alto impatto nelle aree più sensibili della città. Mentre i nuovi commissari prendevano ufficialmente servizio negli uffici di via San Nicandro, un dispositivo interforze setacciava viale Brin, piazza Dalmazia e le vie del centro storico di Terni. Il bilancio dell’intervento sul campo parla chiaro: oltre cento persone controllate, attività commerciali ispezionate e provvedimenti preventivi mirati contro la criminalità locale, a dimostrazione di un presidio costante e strutturato sul territorio.
L'organico della polizia ternana si arricchisce di competenze qualificate e profili accademici di alto livello. Il Questore di Terni, Michele Abenante, ha accolto ufficialmente i due neo funzionari, giunti in Umbria al termine del ciclo di studi alla Scuola Superiore di Polizia. Il Commissario Alessandro Musti, 27 anni, ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza nel 2022 presso l'Università degli Studi Roma Tre; dopo aver superato il concorso per Commissari della Polizia di Stato, ha frequentato il 114° Corso e ottenuto un Master di II livello in Organizzazione, Management Pubblico e Leadership della Pubblica Sicurezza erogato dalla LUISS Guido Carli.
Al suo fianco opererà il Commissario Salvatore Mandorino, 36 anni, laureato in Giurisprudenza all'Università del Salento. Quest'ultimo vanta già una solida esperienza operativa nella Polizia di Stato, essendo entrato nel ruolo degli ispettori nel 2018. Nel corso della sua carriera ha prestato servizio a Roma, prima presso il IV Distretto di Pubblica Sicurezza “San Basilio” e successivamente presso il C.O.S.C. Lazio. Anche Salvatore Mandorino ha completato la propria formazione specialistica alla LUISS con il medesimo master in management pubblico, oltre a un percorso di studi in Mercati Finanziari. Ricevendo i funzionari, il Questore Michele Abenante ha formulato loro i migliori auguri, sottolineando “l'importanza del contributo che apporteranno all'attività istituzionale della Questura a favore della sicurezza del territorio e della comunità ternana”.

Parallelamente all'insediamento dei funzionari, la Questura ha coordinato un massiccio servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato al contrasto dell’immigrazione irregolare, dei reati predatori e delle situazioni di degrado urbano. L'azione si è concentrata con decisione su Viale Brin, Piazza Dalmazia e il centro cittadino, quadranti urbani monitorati con attenzione a seguito delle segnalazioni giunte dai residenti della zona.
Il modulo operativo ha visto l'impiego sinergico di diverse forze dell'ordine: in campo gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche della Polizia di Stato, i militari dell’Arma dei Carabinieri, i finanzieri della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia Locale. I servizi si sono sviluppati attraverso pattugliamenti stradali e controlli appiedati, focalizzandosi sui punti di aggregazione e sulle aree dove più frequenti sono i fenomeni di illegalità diffusa, garantendo così una risposta visibile e immediata alla cittadinanza.
I dati complessivi dell'attività certificano la capillarità delle verifiche stradali e amministrative eseguite nelle ultime ventiquattro ore. Le forze dell'ordine hanno provveduto a 113 persone identificate e al controllo di 51 veicoli. L'attenzione degli ispettori si è estesa anche al tessuto economico locale, con verifiche amministrative approfondite all'interno di tre esercizi commerciali. In un barber shop situato nel centro cittadino è scattata una contestazione formale per violazione amministrativa, causata dalla mancanza del direttore tecnico abilitato richiesto dalla normativa per l'esercizio dell'attività.
Durante le operazioni nei quartieri periferici, una pattuglia della Guardia di Finanza ha fermato un cittadino straniero privo di documenti identificativi; l'uomo è stato successivamente accompagnato negli uffici di via San Nicandro, dove il personale dell'Ufficio Immigrazione ha avviato gli accertamenti fotodattiloscopici e le procedure volte a verificare la regolarità della sua posizione sul territorio nazionale. Sul fronte della prevenzione dei reati contro il patrimonio e del traffico di stupefacenti, l'autorità di pubblica sicurezza ha adottato 3 avvisi orali nei confronti di tre cittadini ternani, soggetti gravati da precedenti penali specifici per spaccio e reati predatori, considerati profili di spiccata pericolosità sociale.