27 Jun, 2026 - 12:00

Terni, stretta sulla sicurezza: otto misure di prevenzione firmate dal Questore Abenante

Terni, stretta sulla sicurezza: otto misure di prevenzione firmate dal Questore Abenante

Terni alza ancora il livello di attenzione sulla sicurezza urbana. La Questura ha disposto otto misure di prevenzione contro soggetti ritenuti socialmente pericolosi, legati a episodi di degrado, furti e spaccio. Il Questore Michele Abenante ha firmato sette fogli di via obbligatori con divieto di ritorno per tre anni e un avviso orale, inserendo i provvedimenti in una strategia di controllo mirato del territorio. Tra i destinatari ci sono due uomini residenti a Napoli, fermati lungo la E45 e già gravati da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona, frodi, estorsioni e maltrattamenti in famiglia. Altri tre fogli di via colpiscono tre cittadini stranieri domiciliati a Roma, denunciati dai Carabinieri per furti in concorso all’interno di esercizi commerciali del centro commerciale Cospea Village. Misure analoghe sono state adottate per un cittadino albanese e per un altro uomo arrestati per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, mentre l’avviso orale riguarda un soggetto ritenuto abitualmente dedito a condotte che mettono a rischio sicurezza e tranquillità pubblica.

Il monitoraggio strategico della E45 e l'allontanamento dei soggetti pluripregiudicati intercettati fuori regione

L'azione di vigilanza si è sviluppata a partire dalle grandi arterie di collegamento stradale che immettono nel tessuto cittadino. Durante le attività di pattugliamento coordinate lungo la E45, gli agenti della Polizia Stradale e il personale della Questura di Terni hanno proceduto al controllo di un'autovettura con a bordo due uomini, entrambi residenti a Napoli.

I successivi accertamenti effettuati nelle banche dati hanno fatto emergere un quadro di spiccata pericolosità sociale: i due passeggeri risultavano infatti gravati da una lunga serie di precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona, oltre a segnalazioni per frodi, estorsioni e maltrattamenti in famiglia.

A fronte di tali elementi, e per arginare il rischio della commissione di ulteriori illeciti nel territorio locale, il Questore Michele Abenante ha emesso nei loro confronti due distinti fogli di via obbligatori. Il provvedimento impone il divieto assoluto di ritorno per la durata di tre anni non solo nel Comune di Terni, ma anche nei limitrofi territori comunali di Narni e San Gemini.

In una nota ufficiale, l'Amministrazione della pubblica sicurezza ha evidenziato la natura sistematica di questi interventi, spiegando che: “Prosegue l'attività di prevenzione della Questura di Terni finalizzata a garantire la sicurezza del territorio attraverso l'adozione di misure nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi”.

I raid commerciali al centro Cospea Village e il contrasto ai fenomeni di criminalità predatoria in trasferta

Un secondo filone dell'attività di prevenzione ha riguardato la tutela degli esercizi commerciali cittadini, spesso bersaglio di incursioni da parte di pendolari del crimine. L'attenzione degli inquirenti si è concentrata in questo caso sulla zona del centro commerciale Cospea Village, dove nei giorni scorsi si erano verificati episodi di microcriminalità.

I Carabinieri hanno individuato e denunciato tre cittadini stranieri, tutti formalmente domiciliati a Roma, ritenuti responsabili in concorso tra loro di furti consumati all'interno di due diverse attività commerciali situate nella struttura.

La reiterazione delle condotte e la modalità organizzata del reato hanno spinto l'autorità di pubblica sicurezza a intervenire in via d'urgenza sul piano preventivo. Per i tre indagati è scattato il foglio di via obbligatorio firmato dal Questore, che applica il divieto di ritorno nel Comune di Terni per un periodo di tre anni. La misura punta a interrompere il canale dei reati predatori commessi da soggetti non residenti che scelgono il capoluogo umbro come meta per le proprie attività illecite.

Il contrasto allo spaccio di stupefacenti tra violazioni delle misure cautelari e recidive sul territorio

La restante parte dei provvedimenti firmati da Michele Abenante colpisce in modo diretto il mercato locale degli stupefacenti, colpendo soggetti già noti alle forze dell'ordine e recidivi. Il primo caso riguarda un cittadino di nazionalità albanese, intercettato e tratto in arresto dai Carabinieri dopo essere stato trovato in possesso di dosi di droga che aveva occultato accuratamente nelle parti intime per eludere i controlli.

L'uomo era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Terni, prescrizione che è stata palesemente violata. Oltre alle conseguenze penali dell'arresto, il Questore ha aggiunto il foglio di via obbligatorio, sancendo il divieto di ritorno nel territorio comunale per i prossimi tre anni.

Un analogo provvedimento di allontanamento triennale è stato notificato a un altro uomo, anch'egli arrestato dai militari dell'Arma per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il soggetto non era nuovo a simili contestazioni, risultando già gravato da precedenti specifici nel medesimo ambito e persino già destinatario di un precedente avviso orale emesso dallo stesso Questore di Terni.

L'ultimo atto della Questura si è concretizzato in un nuovo avviso orale mirato: la misura di prevenzione ha colpito un individuo la cui condotta complessiva è stata valutata come stabilmente inserita in dinamiche criminali. L'uomo è stato formalmente inquadrato come soggetto “abitualmente dedito alla commissione di reati che mettono in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica”, ponendolo sotto un regime di vigilanza speciale per prevenire ulteriori derive di degrado urbano.

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Federico Zacaglioni
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