Una nuova camera di sicurezza all’interno del Comando della Polizia Locale di Terni. È questo il fulcro del progetto finanziato con fondi del Ministero dell’Interno e approvato dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Antonietta Orlando, nell’ambito del programma nazionale di potenziamento delle politiche di sicurezza urbana. Il Comune di Terni, promotore dell’iniziativa, potrà ora procedere con l’attuazione operativa, grazie all’emissione dell’ordine di accreditamento e al trasferimento imminente dei fondi da parte della Prefettura di Terni.
La nuova struttura si inserisce in un contesto particolarmente delicato: l’esigenza di maggiore sicurezza si è imposta all’attenzione delle istituzioni locali dopo una serie di episodi di cronaca. Tra questi, quello con una doppia rapina a un supermercato, commessa da un cittadino straniero che non era stato possibile trarre in arresto. Un caso che, oltre a suscitare un’aspra polemica tra il sindaco Stefano Bandecchi e la Procura della Repubblica, aveva riacceso l’allarme tra i sindacati per la mancanza di strutture adeguate nei locali dei vigili urbani, sempre più coinvolti in attività di contrasto alla microcriminalità.
L’obiettivo della camera di sicurezza è duplice: rafforzare l’autonomia operativa della Polizia Locale e ottimizzare le procedure di identificazione dei soggetti fermati. Come spiegato dal Prefetto Orlando, “l’iniziativa nasce dall’obiettivo congiunto di incrementare e incentivare le attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità, contribuendo a rafforzare l’attività di controllo sul territorio, in linea con le azioni già intraprese e concordate in seno al Comitato”.
Una misura strutturale, quindi, che rafforza il ruolo di polizia giudiziaria della Municipale, ampliandone le capacità d’intervento e la prontezza operativa. Il progetto rappresenta un tassello concreto in una visione più ampia di sicurezza urbana, che vede nella collaborazione interistituzionale uno degli strumenti cardine.
Ma non finisce qui. Alla strategia di rafforzamento dei presidi fisici si aggiunge anche una decisa spinta verso l’innovazione tecnologica. Dopo l'estate, infatti, Palazzo Spada presenterà il progetto per l'utilizzo di 10 droni per il monitoraggio continuo del territorio comunale, supportati da 5 dock station distribuite in punti strategici. L’iniziativa, come confermato dal vicesindaco Riccardo Corridore, nasce dalla volontà di “accrescere la sicurezza attraverso una videosorveglianza dal cielo”.
“Pensiamo all’ubicazione di cinque dock station, con due droni per ogni stazione. È nostra intenzione dar luogo a una sorveglianza non solo del centro ma anche della periferia, comprese le zone artigianali e produttive. I velivoli sono dotati anche di audio, per poter inviare messaggi vocali in situazioni di emergenza”, ha spiegato Corridore, annunciando che il progetto sarà sottoposto al tavolo del Comitato provinciale.
“Con il sindaco Bandecchi stiamo portando avanti un’altra innovazione per rendere la città all’avanguardia anche nella sicurezza”, ha aggiunto.
Il sistema drone-integrazione della polizia locale nei servizi di pattugliamento e controllo-camera di sicurezza andrà così a comporre un ecosistema integrato di controllo e prevenzione, capace di restituire al cittadino maggiore percezione di sicurezza e strumenti più efficaci alle forze dell’ordine. Terni si allinea così ai modelli adottati da numerosi comuni italiani, interpretando la sicurezza non come emergenza ma come funzione stabile, tecnologica e trasparente del vivere urbano.