La tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, riporta drammaticamente all’attenzione il tema della sicurezza nei locali aperti al pubblico e nei luoghi di intrattenimento. Un episodio che richiama la necessità di un rigoroso rispetto delle norme in materia di prevenzione incendi, capienza, gestione delle emergenze e tutela dell’incolumità di avventori e operatori del settore.
Alla luce di quanto accaduto, il Prefetto di Terni, Antonietta Orlando, ha disposto la convocazione di un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in programma per il prossimo 30 gennaio, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento istituzionale e intensificare l’azione di controllo sul territorio.
Al tavolo istituzionale prenderanno parte Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Ispettorato Territoriale del Lavoro, ASL e associazioni di categoria. Il confronto servirà a richiamare la massima attenzione sullo svolgimento dei controlli previsti dalla normativa vigente, sia nella fase autorizzatoria sia nelle verifiche periodiche.
L’iniziativa si inserisce nel solco della recente direttiva del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha invitato tutti i Prefetti a intensificare i controlli nei locali pubblici, con particolare riguardo alle prescrizioni antincendio e alle condizioni di sicurezza strutturale e organizzativa.
Il Prefetto ha ribadito la necessità di garantire il pieno supporto delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, chiamati a operare in modo coordinato per verificare il rispetto delle prescrizioni di legge. L’obiettivo è duplice: prevenire situazioni di rischio e intervenire tempestivamente laddove emergano irregolarità che possano compromettere la sicurezza delle persone.
In questo quadro, particolare attenzione viene riservata ai locali di pubblico spettacolo e ai locali da ballo, considerati contesti ad alta concentrazione di pubblico e quindi maggiormente esposti a criticità in caso di emergenza.
Nel frattempo, i controlli sono già scattati nell’ambito dei servizi ad alto impatto del fine settimana, coordinati dal Questore di Terni. Le verifiche, condotte dalla Questura con il concorso dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale di Terni, hanno interessato quattro esercizi pubblici.In alcuni casi sono emerse irregolarità in materia di somministrazione, sicurezza antincendio ed esposizione della documentazione obbligatoria.
Parallelamente è stata svolta un’attività di identificazione degli avventori, nel corso della quale sono stati individuati soggetti gravati da precedenti penali. In un caso è stato notificato un provvedimento dell’Ufficio Immigrazione nei confronti di un cittadino risultato irregolare sul territorio nazionale.
In particolare, in una sala da ballo è stata contestata una violazione amministrativa per l’omessa esposizione della SCIA per la somministrazione, oltre a una violazione penale per il mancato rispetto delle prescrizioni relative al numero degli addetti antincendio, risultati inferiori a quelli previsti dalla licenza.
Presso un altro esercizio, invece, sono state rilevate una violazione amministrativa per l’omessa esposizione della SCIA e tre ulteriori violazioni: assenza del titolare della licenza, mancato rispetto delle prescrizioni autorizzative - in particolare l’assenza del contapersone - ed estintori non regolari.
Le irregolarità accertate sono ora al vaglio delle autorità competenti per l’adozione dei conseguenti provvedimenti.
La Prefettura ha chiarito che l’attività di verifica non si esaurirà con i controlli già effettuati. Le operazioni proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di innalzare in modo strutturale il livello di sicurezza nei luoghi di intrattenimento e garantire il rispetto delle regole.
L’azione di vigilanza si concentrerà non solo sugli aspetti repressivi, ma anche su quelli preventivi, favorendo una maggiore consapevolezza tra i gestori dei locali circa l’importanza del rispetto delle norme e della corretta organizzazione dei servizi di sicurezza.
Il messaggio che emerge dall’iniziativa promossa dalla Prefettura è quello di una responsabilità condivisa tra istituzioni, operatori del settore e comunità. La sicurezza nei locali aperti al pubblico non rappresenta soltanto un adempimento formale, ma costituisce un presupposto imprescindibile per la tutela della vita, dell’incolumità delle persone e dell’ordine pubblico.
Attraverso il rafforzamento del coordinamento interistituzionale, l’intensificazione dei controlli e il coinvolgimento attivo delle associazioni di categoria, l’obiettivo è costruire un sistema di prevenzione solido e strutturato. Un modello capace di ridurre i fattori di rischio, prevenire comportamenti irregolari e scongiurare il ripetersi di tragedie, garantendo che i momenti di svago e socialitàsi svolgano in condizioni di piena sicurezza.