27 Feb, 2026 - 20:00

Sicurezza e rivalità: scatta lo stop biglietti ai residenti nella provincia di Terni per il match di Arezzo

Sicurezza e rivalità: scatta lo stop biglietti ai residenti nella provincia di Terni per il match di Arezzo

Il "Città di Arezzo" si prepara a un mercoledì di fuoco, ma lo farà senza i colori della Curva rossoverde. La sfida tra Arezzo e Ternana, in programma il 4 marzo alle 20.30 (turno infrasettimanale del girone B della Serie C), ha ricevuto il verdetto definitivo dalle autorità: i tifosi residenti nella provincia di Terni non potranno seguire la squadra in terra toscana.

Sicurezza al primo posto: le ragioni del divieto

La decisione è arrivata tramite un’ordinanza prefettizia ufficiale, emessa lo scorso 24 febbraio, che dispone il divieto assoluto di vendita dei biglietti per tutti i residenti nel territorio ternano. Un provvedimento che non giunge inaspettato, ma che conferma la delicatezza del match sotto il profilo dell'ordine pubblico. Già lo scorso 16 febbraio, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive aveva inserito la gara nel mirino, passando poi la palla al Casms per le valutazioni definitive sui profili di rischio. A pesare sulla scelta sono stati anche i precedenti: le tensioni registrate nella passata stagione, culminate con tre denunce a carico di sostenitori rossoverdi, hanno spinto le autorità a optare per la linea della massima prudenza. L’obiettivo è chiaro: evitare che un mercoledì di grande calcio si trasformi in un’occasione di scontro. Con il settore ospiti di fatto sbarrato, la prevendita dei tagliandi prosegue spedita, ma rimane un’esclusiva dei tifosi aretini. Lo stadio sarà dunque una bolgia tutta amaranto, chiamata a spingere la squadra verso l’obiettivo promozione diretta in un clima di totale tranquillità sugli spalti. Per la Ternana invece, una prova di maturità in più: cercare il colpaccio esterno senza il consueto, caloroso supporto dei propri fantastici tifosi.

 

 

Arezzo-Ternana, una rivalità legata a tanti fattori

Arezzo e Terni, pur essendo in regioni diverse, sono unite da una vicinanza geografica che permette di coprire la distanza tra loro in meno di due ore. Tuttavia, la brevità del viaggio non deve trarre in inganno: il legame tra le due città è storicamente segnato da una profonda distanza identitaria e da una rivalità sportiva accesa, alimentata anche dai tesissimi rapporti tra il club amaranto e quello del Perugia, altro pilastro del calcio del Centro Italia. Le radici di questa reciproca diffidenza affondano nell'antichità, quando i due centri appartenevano a civiltà contrapposte. Arezzo rappresentava uno dei cuori pulsanti dell'Etruria, essendo parte dell'influente Dodecapoli. Al contrario, Terni era un insediamento strategico degli Umbri, popolazione che dominava i territori compresi tra il Tevere e la costa adriatica. Questa divergenza politica è proseguita nei secoli: dopo il declino di Roma, Arezzo divenne un tassello fondamentale del Granducato di Toscana, mentre Terni restò saldamente sotto l'influenza dello Stato Pontificio, fino ai processi unitari dell'Ottocento. Quella tra aretini e ternani è dunque la quintessenza del "campanilismo" italiano: uno scontro tra realtà vicine ma figlie di percorsi storici e amministrativi totalmente divergenti. Oggi, la combinazione di questi antichi attriti culturali e una lunga assenza di scontri diretti sul campo fino all’anno scorso, ha trasformato l'attesa per l'incontro in un evento di portata straordinaria.

Ternana-Campobasso, prevendita attiva

Con una nota, la Ternana, ha comunicato che è partita la prevendita dei biglietti per la sfida casalinga di domenica (ore 17.30) contro il Campobasso: “I tagliandi saranno disponibili presso i botteghini dello stadio Libero Liberati, nelle ricevitorie ufficiali del circuito VivaTicket e online collegandosi al sito https://www.vivaticket.com/it”.

 

 

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Emanuele Giacometti
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