Sala gremita a Perugia per l’incontro “Operatori della sicurezza nel mirino - Aggressioni e rischi durante il servizio”, promosso dal Dipartimento legalità e sicurezza di Fratelli d’Italia Umbria guidato da Luca Merli e ospitato al Park Hotel. Un confronto partecipato che ha riunito operatori, aziende, associazioni e istituzioni, segno di un’attenzione crescente verso un tema sempre più centrale nel dibattito sulla sicurezza.
Al centro dell’iniziativa, le condizioni di lavoro degli addetti alla sicurezza, spesso esposti a rischi e aggressioni durante il servizio. Un fenomeno che, come emerso nel corso dell’incontro, non può più essere considerato episodico, ma richiede risposte strutturate e un approccio integrato tra prevenzione, tutela e politiche pubbliche.
A sottolineare il significato dell’iniziativa sono stati gli stessi promotori, che hanno evidenziato l’ampia adesione registrata e la varietà dei soggetti coinvolti. Un segnale, viene evidenziato, della crescente consapevolezza rispetto alla necessità di affrontare in modo organico il tema della sicurezza, non solo sotto il profilo repressivo, ma anche in termini di tutela degli operatori e qualità del presidio territoriale.
"L'iniziativa ha registrato una presenza numerosissima di operatori, aziende del settore e associazioni di categoria, a testimonianza dell'attenzione e della necessità di confronto su un tema sempre più attuale nella lotta al degrado e nell'ottica di una sicurezza integrata" sottolineano gli organizzatori. Parole che restituiscono il senso dell’incontro: creare uno spazio di dialogo tra chi opera sul campo e chi è chiamato a definire le politiche di settore, con l’obiettivo di individuare criticità e possibili soluzioni in un’ottica condivisa.
Al centro del dibattito, il tema delle aggressioni ai danni degli operatori della sicurezza, fenomeno che negli ultimi anni ha assunto contorni sempre più evidenti, anche in contesti urbani di dimensioni medio-piccole. Episodi che, oltre a mettere a rischio l’incolumità degli addetti, incidono sulla percezione di sicurezza dei cittadini e sulla capacità di presidio del territorio.
Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e di tutela, ma anche di riconoscere pienamente il ruolo svolto dagli operatori, spesso impegnati in attività di supporto alle forze dell’ordine e in contesti operativi complessi.
Il confronto ha evidenziato come gli operatori della sicurezza rappresentino un elemento sempre più rilevante nel sistema della sicurezza integrata. Una presenza capillare, che si affianca a quella delle forze dell’ordine e contribuisce al controllo del territorio, soprattutto in ambiti come il commercio, i servizi e gli spazi pubblici.
In questo quadro, il tema della formazione, della protezione e del riconoscimento professionale assume un ruolo centrale, così come la necessità di garantire condizioni di lavoro adeguate e strumenti operativi efficaci.
A chiudere i lavori è stato il sottosegretario all’Interno e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Umbria, Emanuele Prisco, che ha rimarcato l’importanza dell’iniziativa come momento di ascolto e confronto diretto con gli operatori.
"Questa grande partecipazione - ha dichiarato - dimostra quanto fosse necessario creare un momento di ascolto. Incontri come questo servono prima di tutto a raccogliere le istanze di chi ogni giorno opera sul territorio e rappresenta un punto di riferimento, spesso a fianco e a supporto del prezioso lavoro svolto dalle forze dell'ordine in tema di sicurezza. Senza la pretesa di dare risposte immediate, ma con l'impegno comune di rafforzare la percezione di sicurezza dei cittadini". Un intervento che ha posto l’accento sulla dimensione concreta del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori e sulla necessità di valorizzarne il contributo all’interno delle politiche di sicurezza.
Nel suo intervento, Prisco ha inoltre richiamato le misure contenute nel nuovo decreto sicurezza, evidenziando l’impegno del governo nel rafforzare gli strumenti a tutela della sicurezza urbana e degli operatori impegnati in prima linea.
"Stiamo intervenendo con strumenti concreti per rafforzare la sicurezza urbana e tutelare chi opera in prima linea, a partire dal contrasto alle baby gang e allo spaccio, fino alle nuove tutele per chi interviene in situazioni di ordine pubblico."
L’incontro ha posto al centro anche il tema della percezione della sicurezza da parte dei cittadini, elemento strettamente connesso alla presenza e all’efficacia dei presidi sul territorio. In questo senso, il ruolo degli operatori della sicurezza viene considerato strategico non solo in termini operativi, ma anche simbolici, come elemento di rassicurazione e deterrenza.
Il confronto ha messo in luce come la costruzione di un sistema di sicurezza efficace richieda un approccio integrato, basato sulla collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, operatori privati e comunità locali.