Il consigliere di minoranza attacca duramente la Giunta sulla gestione dell’emergenza furti. Ma dal Comune si rivendicano azioni concrete e un piano di intervento già avviato con le forze dell’ordine.
Gubbio è al centro di un acceso dibattito sul tema della sicurezza urbana, dopo che il Consiglio Comunale ha bocciato l’ordine del giorno proposto dal consigliere di minoranza Luigi Girlanda, esponente di Rinascimento Eugubino. Una proposta che includeva sette misure urgenti, ritenute “realizzabili e a basso costo”, pensate per contrastare quella che lo stesso Girlanda definisce “un’emergenza ormai assoluta”.
La reazione del consigliere non si è fatta attendere: un duro attacco all’amministrazione guidata dal sindaco Vittorio Fiorucci, accusata di immobilismo, mancanza di visione e di riproporre “la solita liturgia delle riunioni senza risultati”.
Nel suo intervento, Girlanda non usa mezzi termini: “I furti si moltiplicano, le famiglie si sentono più esposte, e la distanza tra istituzioni e cittadini cresce. Chi oggi governa Gubbio si era presentato come forza di cambiamento. In realtà, sta semplicemente riproponendo gli stessi schemi del passato, privi di efficacia e visione”.
Il consigliere lamenta la mancata approvazione di sette proposte operative, che andavano dalla videosorveglianza all’uso dei droni, passando per un numero di emergenza locale, incentivi per i commercianti e il potenziamento del controllo di vicinato, previsto da un protocollo firmato nel 2020 e mai attuato.
Tra le misure proposte, anche la creazione di un fondo da 50.000 euro – pari al costo di un’auto – per un primo intervento concreto a favore della sicurezza.
“Nemmeno questo è stato considerato degno di attenzione – afferma Girlanda –. Nessun impegno, nessuna apertura, nessun passo verso chi chiede sicurezza. Chi vuole proteggersi dovrà arrangiarsi”.
Dal canto suo, il sindaco Vittorio Fiorucci respinge le accuse di inattività e ribadisce che la sicurezza è da tempo al centro dell’agenda comunale. Solo pochi giorni fa, lo stesso primo cittadino ha partecipato, insieme al vicesindaco Francesco Gagliardi, a un incontro in Questura con il Questore Dario Sallustio e il Sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco per affrontare l’emergenza furti e la sicurezza sulle strade. E' naturale che serva una strategia condivisa con le forze dell’ordine e un lavoro coordinato. E questo è esattamente ciò che stiamo facendo”.
Contrariamente a quanto sostenuto da Girlanda, l’Amministrazione comunale ha già messo in campo diverse iniziative concrete, frutto del dialogo con Prefettura, Questura e Ministero degli Interni. Le principali linee di intervento includono:
Potenziare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, in particolare nelle frazioni e nelle aree più isolate, attraverso un pattugliamento capillare e mirato;
Maggiore attenzione alla SS219 Pian d’Assino, con controlli volti a prevenire comportamenti pericolosi alla guida;
Attivazione di un coordinamento permanente con Prefettura, Polizia Locale e Carabinieri per monitorare l’andamento dei reati predatori e pianificare interventi tempestivi;
Studio di nuove installazioni di videosorveglianza nei punti strategici e di maggiore vulnerabilità;
Preparazione di un piano di sicurezza integrato per eventi ad alta affluenza, come la Festa dei Ceri e il Giro d’Italia, per garantire la tutela di cittadini e turisti.
Tra le misure respinte dal Consiglio, alcune hanno sollevato perplessità anche tra i banchi della maggioranza, come l’introduzione dei droni per il monitoraggio delle aree a rischio o l’attivazione immediata di un numero di emergenza locale operativo 24 ore su 24, che potrebbe creare doppioni inefficienti rispetto ai numeri già attivi (112 e 113).
Riguardo ai gruppi di controllo di vicinato, la proposta ha trovato interesse, ma il sindaco ha specificato che “non può essere attivata in modo improvvisato, senza formazione, senza linee guida condivise e senza il coinvolgimento diretto delle forze dell’ordine”. Il Comune, fa sapere, è pronto a riprendere in mano il protocollo del 2020 per valutarne un’applicazione strutturata, ma solo in collaborazione con le autorità competenti.
Al di là dello scontro politico, ciò che emerge con forza è la crescente richiesta di sicurezza da parte della comunità eugubina, colpita da una serie di furti che hanno colpito abitazioni, esercizi commerciali e aziende agricole, generando un clima di preoccupazione diffusa.
Sia il sindaco Fiorucci sia il consigliere Girlanda condividono l’urgenza del problema, ma divergono nettamente su come affrontarlo. Per il primo, servono azioni coordinate, sostenibili e supportate dalle forze dell’ordine. Per il secondo, invece, la politica locale dovrebbe osare di più, dimostrando concretezza e rapidità anche attraverso strumenti semplici e immediatamente attuabili.
Il botta e risposta tra Luigi Girlanda e il sindaco Fiorucci rappresenta un momento di forte tensione politica, ma anche un segnale di quanto il tema della sicurezza sia sentito da tutta la cittadinanza.
In una fase in cui la fiducia nelle istituzioni rischia di essere compromessa dalla percezione di vulnerabilità, è fondamentale che il dibattito politico non si esaurisca nella contrapposizione, ma porti a soluzioni condivise, reali e misurabili.
Fiorucci, forte del confronto con le autorità regionali e nazionali, ribadisce di avere una strategia in atto, ma l’opposizione incalza, chiedendo più coraggio e meno attendismo.
La sfida è aperta. E riguarda tutti: cittadini, amministratori e forze politiche. La sicurezza, oggi, è il banco di prova più delicato per chi amministra. E Gubbio chiede risposte chiare, rapide e responsabili.