19 Mar, 2026 - 14:43

Ad Assisi si conclude la venerazione “pubblica e prolungata” delle spoglie di San Francesco, domenica la messa con il cardinale Zuppi

Ad Assisi si conclude la venerazione “pubblica e prolungata” delle spoglie di San Francesco, domenica la messa con il cardinale Zuppi

Si concluderà domenica 22 marzo ad Assisi la venerazione "pubblica e prolungata" delle spoglie mortali di san Francesco, ospitate nella chiesa inferiore della Basilica. Un evento che ha richiamato una partecipazione straordinaria di fedeli e pellegrini, trasformando il Sacro convento in uno dei principali luoghi di raccoglimento spirituale del Paese.

A chiudere ufficialmente questo tempo di preghiera sarà, alle ore 17, la celebrazione della messa solenne nella chiesa superiore della Basilica, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei). Un appuntamento che segna il passaggio conclusivo di un’esperienza religiosa di forte impatto, non solo per il territorio umbro ma per l’intera comunità ecclesiale.

Una partecipazione oltre le attese

La venerazione delle spoglie mortali del Santo di Assisi si è distinta per un’affluenza ampia e costante, capace di superare le previsioni iniziali. Pellegrini provenienti da tutta Italia e dall’estero hanno raggiunto la Basilica, dando vita a un flusso continuo e ordinato, caratterizzato da un clima di silenzio, raccoglimento e preghiera.

A sintetizzare il significato di questo periodo è stato fra Marco Moroni, custode del Sacro convento, che ha sottolineato la dimensione comunitaria dell’esperienza vissuta: "Siamo stati una fraternità riunita attorno a Francesco". Parole che restituiscono l’immagine di una partecipazione non solo numerica, ma profondamente condivisa, capace di esprimere un senso di appartenenza e di comunione attorno alla figura del Santo.

Il senso spirituale della venerazione

La riflessione proposta da fra Marco Moroni si è articolata in una lettura più ampia del significato dell’evento: "Una fraternità di trecentocinquantamila persone raccolte qui", ha aggiunto, "e di molte altre in tutto il mondo. Una fraternità composta e orante, che ha voluto incontrare nel segno di povere e fragili ossa tutta la potenza di una vita animata dallo Spirito, che continua a portare frutto. Grazie a tutti quelli che in modi diversi hanno collaborato per pensare, organizzare, gestire un avvenimento che si è realizzato ben oltre la mia immaginazione e le mie aspettative".

Un passaggio che evidenzia il valore simbolico e spirituale della venerazione: non solo un gesto devozionale, ma un’occasione per rinnovare il legame con l’eredità francescana, fondata su povertà, essenzialità e fraternità.

La Basilica al centro del pellegrinaggio

La chiesa inferiore della Basilica ha rappresentato il cuore della venerazione, accogliendo per giorni un flusso continuo di fedeli. La scelta di prolungare il periodo di accesso alle spoglie mortali ha consentito a un numero elevato di persone di partecipare, rendendo l’evento uno dei momenti più significativi dell’anno per la comunità francescana.

La celebrazione conclusiva con Zuppi

Il momento culminante sarà rappresentato dalla messa solenne di domenica pomeriggio nella chiesa superiore della Basilica. La presenza del cardinale Matteo Maria Zuppi conferisce all’evento un rilievo nazionale, rafforzando il significato ecclesiale della conclusione della venerazione. La celebrazione sarà trasmessa in diretta televisiva su Tv2000 e in streaming sulla piattaforma Play2000, permettendo anche a chi non potrà essere presente ad Assisi di partecipare spiritualmente al momento conclusivo.

Un evento tra memoria e attualità

La conclusione dell'evento rappresenta non solo la fine di un periodo liturgico, ma anche un’occasione di riflessione sul valore attuale della sua testimonianza. La partecipazione registrata nelle ultime settimane conferma come la figura del Santo continui a esercitare un forte richiamo, capace di parlare a generazioni diverse e in contesti differenti.

Nel segno delle "povere e fragili ossa", come ricordato da fra Marco Moroni, i fedeli hanno ritrovato una presenza viva, che rimanda a un messaggio ancora attuale e profondamente radicato nella coscienza collettiva.

Verso la chiusura: il significato per Assisi

Con la celebrazione solenne presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi si chiude formalmente un’esperienza che ha coinvolto centinaia di migliaia di fedeli, lasciando un segno nella vita della città e nella comunità ecclesiale. Un passaggio che, pur segnando la fine di un tempo liturgico straordinario, rilancia con forza l’attualità del messaggio di san Francesco, riconosciuto come punto di riferimento vivo per il presente.

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Francesco Mastrodicasa
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