Dal 21 al 28 giugno Gubbio tornerà ad essere laboratorio nazionale di idee, confronto e partecipazione con la Settimana della Sostenibilità Sociale 2026, il festival promosso da TerraComunica, che da oltre vent'anni lavora per valorizzare territori, comunità e conoscenza condivisa.
L'edizione di quest'anno ruota attorno a un tema tanto attuale quanto complesso: i “Confini”, intesi non come barriere da difendere ma come soglie da attraversare, luoghi di incontro capaci di generare dialogo tra culture, generazioni, discipline e visioni differenti.
La manifestazione è stata presentata a Palazzo dei Consoli alla presenza del sindaco Vittorio Fiorucci, degli assessori Carlotta Colaiacovo e Paola Salciarini, oltre al presidente e ideatore di TerraComunica Paolo Tosti.

Nel suo intervento il sindaco Vittorio Fiorucci ha evidenziato il valore culturale e filosofico dell'iniziativa.
«TerraComunica ha avuto un'intuizione importante: porre al centro la sostenibilità sociale, non più soltanto l'uomo ma l'intero creato e il rapporto tra ambiente, comunità e futuro», ha affermato.
Fiorucci ha riflettuto sul significato dei confini nella società contemporanea, osservando come quelli fisici abbiano lasciato spazio a limiti più invisibili ma non meno incisivi.
«Se un tempo esistevano confini materiali, oggi esistono confini digitali, culturali e interiori. Sono spesso invisibili ma possono essere altrettanto feroci. Per questo dobbiamo imparare a riconoscerli e superarli».
Il sindaco ha richiamato inoltre le figure di Sant'Ubaldo e San Francesco, simboli di dialogo, pace e apertura verso il mondo, sottolineando come Gubbio rappresenti il luogo ideale per ospitare una riflessione di questo livello.

Particolarmente appassionato l'intervento dell'assessore al Turismo Carlotta Colaiacovo, che ha ringraziato Paolo Tosti per la capacità di portare nella città dei Ceri personalità di rilievo nazionale e internazionale.
«Molto spesso si sente dire che a Gubbio non si può fare mai niente. Questa manifestazione dimostra esattamente il contrario. Con volontà e determinazione è possibile abbattere questi confini e portare qui personaggi che spesso gli stessi eugubini vanno ad ascoltare altrove».
L'assessore ha sottolineato il valore della collaborazione tra TerraComunica, Informagiovani e numerose realtà associative del territorio.
«L'unione di più esperienze genera valore aggiunto per l'intera comunità. Questo è il messaggio che vogliamo lasciare ai giovani e alla città».
Particolare attenzione è stata riservata ai laboratori destinati ai bambini tra i sei e i dodici anni.
«Oggi molti ragazzi trascorrono gran parte del tempo davanti a uno schermo. Recuperare la manualità significa riattivare creatività, relazioni e capacità cognitive che rischiano di andare perdute».

L'assessore alla Cultura Paola Salciarini ha evidenziato il carattere inclusivo della manifestazione.
«È stato creato un contenitore aperto a tutti, capace di coinvolgere pubblici differenti attraverso incontri, musica, laboratori e momenti di approfondimento».
Tra gli aspetti che hanno maggiormente colpito l'assessore vi è il simbolo scelto per questa edizione: l'istrice.
«Le sue spine rappresentano in qualche modo le difese che ciascuno costruisce attorno a sé. Molti giovani si trovano a convivere con paure e insicurezze che diventano confini interiori. Momenti di confronto come quelli proposti da TerraComunica possono aiutare a superarli».
Salciarini ha inoltre ringraziato Paolo Tosti per la determinazione con cui porta avanti il progetto.
«La sua tenacia ha consentito di costruire negli anni un appuntamento che contribuisce concretamente alla crescita culturale e comunitaria di Gubbio».

Nel suo intervento Paolo Tosti ha illustrato la filosofia che anima TerraComunica fin dalla sua nascita.
«Noi facciamo queste iniziative perché ci piacciono e perché crediamo che possano diventare un bene comune. Per questo cerchiamo continuamente collaborazioni e condivisione di intenti».
Il programma coinvolgerà studiosi, professionisti, educatori, artisti e divulgatori provenienti da tutta Italia.
Tra gli appuntamenti annunciati figurano incontri dedicati all'educazione digitale e all'utilizzo consapevole dei social network, momenti di confronto intergenerazionale, eventi artistici realizzati in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Perugia e la Galilei University di New York, oltre agli interventi del formatore Patrizio Paoletti, della psichiatra Francesca Pini , dell'avvocato Marco Marchetti, di Federica Giannotta, Roberta Mascioni, del professor Giulio Sapelli e di altri relatori impegnati sui temi dell'innovazione, della responsabilità sociale e della sostenibilità.
«Sarebbe bello che le realtà associative collaborassero sempre di più tra loro. Solo insieme si cresce davvero. Quando si lavora separatamente si rischia di disperdere energie e opportunità», ha osservato Tosti.
La Settimana della Sostenibilità Sociale si conferma così uno degli appuntamenti culturali più originali del panorama umbro. Un festival che unisce riflessione filosofica, educazione civica, innovazione, ambiente e crescita personale.
Per otto giorni Gubbio diventerà un luogo di incontro tra esperienze diverse, dimostrando come i confini possano trasformarsi da ostacoli in occasioni di dialogo.
Un messaggio particolarmente significativo in un tempo segnato da divisioni, conflitti e chiusure, ma anche dalla crescente necessità di costruire comunità più consapevoli, inclusive e capaci di immaginare il futuro.