07 Aug, 2025 - 17:00

Terni, scontro frontale tra AVS e Alternativa Popolare sul progetto Stadio-Clinica, il ruolo del sindaco Bandecchi e il destino della Ternana

Terni, scontro frontale tra AVS e Alternativa Popolare sul progetto Stadio-Clinica, il ruolo del sindaco Bandecchi e il destino della Ternana

Sull’incertezza che grava sul futuro della Ternana Calcio, si consuma uno scontro politico e ideologico che coinvolge anche il destino della sanità nel Sud dell’Umbria. La frattura tra Alleanza Verdi Sinistra e SI e Alternativa Popolare è netta da tempo, ma negli ultimi giorni si è trasformata in uno scontro aperto, pubblico e virulento. Con il vicesindaco Riccardo Corridore che, prima ancora del sindaco, ha risposto dando fuoco allo scontro: "Solo idioti politici possono scrivere certe cose".

Già, perché i toni si sono alzati dopo il comunicato diffuso da Sinistra Italiana Terni e AVS che rappresenta un atto d’accusa durissimo: "Il grande bluff del progetto Stadio-Clinica sta venendo alla luce. È un’operazione fondata sull’ambiguità e sul conflitto d’interessi". Secondo la nota, l’intero impianto si basa su "una clinica privata costruita su un terreno riconducibile al sindaco", in un quadro che "non serve né allo sport né alla sanità pubblica, ma solo alla rendita privata".

Il bersaglio è la possibile convenzione con la Regione Umbria, che secondo AVS drenerebbe fino a 15 milioni di euro l’anno dalle casse della sanità pubblica per sostenere una struttura privata. A rafforzare i dubbi dei due partiti della sinistra di opposizione è la sentenza del TAR Umbria, su un ricorso della Ternana vecchio di oltre due anni, che ha evidenziato - dicono nella nota - come "non esista alcun legame giuridico tra stadio e clinica".

Corridore: “Riprovevoli e politicamente inadeguati”. Bandecchi: “Idioti!”

La reazione della maggioranza è stata altrettanto tranchant. Il vicesindaco Corridore, su Facebook, ha attacca frontalmenteto: "Dizionario Treccani: persona che si comporta in modo moralmente riprovevole. È la definizione di zozzone! Sembra fatta su misura per Sinistra Italiana e Alleanza Verdi Sinistra. Solo degli idioti politici possono scrivere certe cose!".

Il sindaco Stefano Bandecchi ha rilanciato sui social, con un post su sfondo del banner di AVS e Sinistra Italiana e una parola sola: "Idioti!".

Risposta dura anche dall'assessore allo sport Marco Schenardi, ex giocatore rossoverde: "Questa presa di posizione meriterebbe una risposta ferma e decisa ma penso che invece questi soggetti si commentino da soli. Si può essere su posizioni politiche diverse ma usare la Ternana qualifica quello che siete...".

Ma in parallelo è arrivata anche la risposta politico-istituzionale. In una nota, Alternativa Popolare definisce il progetto "storico", sottolineandone la sostenibilità economica grazie al ruolo della clinica, che verserà 14 milioni di euro alla società costruttrice per ottenere la concessione quarantennale dello stadio.

Secondo Alternativa Popolare il destino della Ternana legato al progetto

In questo scenario, il futuro della Ternana Calcio resta appeso a un filo. Dopo l’iscrizione in Serie C garantita da Unicusano con un’anticipazione di poco meno di 2 milioni, la società D’Alessandro fatica a trovare stabilità. Bandecchi è attivo nel cercare nuovi acquirenti: "Sto incontrando varie società interessate. Servono soggetti solidi, economicamente affidabili".

Secondo Alternativa Popolare, il valore del progetto aumenta: "Ci sono spazi da affittare per 2 milioni l’anno. Il progetto è appetibile e garantirà un futuro alla squadra". La scadenza decisiva è quella del 16 settembre, termine per la presentazione della documentazione a Covisoc, alla quale seguirà quella del 16 ottobre per il pagamento dei versamenti fiscali trimestrali.

AVS e Sinistra Italiana: “Chi compra la Ternana si accolla un’operazione opaca”

Ma l’opposizione insiste. AVS e Sinistra Italiana mettono in guardia da un’operazione che definiscono "costruita su una narrazione fuorviante": "Chi compra la Ternana si carica sulle spalle anche un’operazione immobiliare rischiosa. È un onere, non un’opportunità".

E aggiungono un ulteriore sospetto: "Si rischia la presenza di teste di legno dietro le trattative, figure di comodo per tenere in piedi un progetto che nessuno ha mai davvero voluto".

"Terni non è una pedina né un affare. Terni è la sua gente, e merita rispetto, trasparenza e giustizia sociale", si legge in chiusura del comunicato.

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Federico Zacaglioni
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