20 Feb, 2026 - 12:30

SBK, Petrucci fuori dalla top ten dopo le prime libere: "Non sto sfruttando al massimo la moto"

SBK, Petrucci fuori dalla top ten dopo le prime libere: "Non sto sfruttando al massimo la moto"

Il Mondiale SBK 2026 si apre sotto il segno di un cannibale: Nicolò Bulega. A Phillip Island il pilota della Ducati è stato semplicemente perfetto, dominando entrambe le sessioni di libere e confermando il primato già mostrato nei test. Con un crono da urlo (1’28.858) e un passo gara martellante, Bulega è l'uomo da battere. Dietro di lui, i gemelli Lowes chiudono il podio virtuale nonostante due cadute fotocopia nel finale. Sorride anche la Bimota con un ottimo Bassani (4°), capofila di un’Italia competitiva che piazza Baldassarri e Montella in top 10. Delude un po' il ternano Danilo Petrucci, all’esordio su Bmw, dodicesimo, ma è giusto sottolineare che deve ancora trovare il giusto feeling con la nuova moto.

Petrucci: “La Bmw ha un gran potenziale: mi serve tempo”

Nonostante il ternano sia fuori dalla top ten, a fine libere ha cercato di vedere i lati positivi. Ecco cosa ha detto: “Sta andando bene e miglioriamo giorno dopo giorno, riducendo il gap con i primi. La moto? Finora ho quasi sempre guidato propulsori V4, mentre la M1000 RR monta il quattro in linea. Tecnica e stile cambiano, infatti, la sto sfruttando solo al 70 %. Chiedo scusa agli ingegneri, comunque contenti dei miei commenti: vorrei essere più veloce, ma mi serve tempo. La BMW ha un gran potenziale ma non la sfrutto nelle aree dove ha più margine. Serve solo tempo? Ho capito che devo essere più lento in entrata per essere veloce in uscita. Mi sento fiducioso. Le aspettative ti rovinano la vita... non sono nervoso, sono concentrato. Mi rende però calmo vedere il team che sorride quando parlo della moto”.

 

 

Danilo Petrucci: l’ascesa verso l’olimpo ufficiale BMW

Dopo un triennio da protagonista con il Barni Spark Racing Team, Danilo Petrucci apre un nuovo capitolo della sua carriera. Il 2026 segna infatti il coronamento di un obiettivo mai nascosto: il passaggio a un team ufficiale nel WorldSBK. Il pilota ternano approda nel box BMW, dove dividerà i gradi con il nuovo compagno di squadra Miguel Oliveira. Il legame con il team di Marco Barnabò -già vincente ai tempi della STK1000 nel 2011- si è riacceso nel 2023. Nonostante un iniziale periodo di adattamento dopo l’esperienza americana, Petrucci ha mostrato subito il suo valore con tre podi tra Donington e Most.

Il 2024 è stato l’anno della consacrazione e della resilienza. Nonostante un gravissimo incidente in motocross che ha messo a rischio la sua stagione, Danilo è tornato in pista da vero "supereroe" già a Misano. Il culmine è arrivato a Cremona, dove ha firmato una storica tripletta, entrando nel ristretto club di piloti (insieme a Rea, Bautista e Toprak) capaci di vincere tre gare nello stesso weekend. Nel 2025, pur condizionato da un infortunio alla mano occorso durante la preparazione atletica, ha saputo confermarsi ad alti livelli con sette podi, blindando così la chiamata della casa bavarese. La carriera di Petrucci è un esempio di versatilità unico nel motociclismo moderno. Dopo la crescita tra le derivate di serie (STK600 e 1000), è esploso in MotoGP: prima con Ioda, poi con la lunga militanza in Pramac e infine con il biennio dorato nel team ufficiale Ducati. Memorabili i suoi successi al Mugello nel 2019 e a Le Mans nel 2020. Il suo spirito d'avventura lo ha portato poi a sfidare le dune della Dakar (vincendo una tappa) e a lottare per il titolo nel MotoAmerica nel 2022, sfiorando il successo finale per soli 20 punti. Oggi, con l'approdo in BMW, Danilo punta a scrivere l'ennesima pagina di storia della sua incredibile carriera.

 

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Emanuele Giacometti
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