07 Aug, 2025 - 20:42

Sassi sulle auto, panico a Corciano: la denuncia di un quindicenne riaccende l’allarme

Sassi sulle auto, panico a Corciano: la denuncia di un quindicenne riaccende l’allarme

Un 15enne di Corciano ha pensato bene di trasformare un cavalcavia in una trappola urbana: sassi lanciati sulle auto in corsa, con l'incoscienza di chi crede di giocare. La Polizia Locale, dopo settimane di indagini, lo ha identificato e denunciato. I fatti risalgono a maggio: tre veicoli danneggiati, nessun ferito ma tanto panico. Un episodio che racconta molto più della cronaca. E molto di meno del futuro che ci si aspetta da certi adolescenti.

Corciano, 15enne lancia sassi dal cavalcavia: individuato grazie alle telecamere

Tutto è avvenuto sulla passerella pedonale di via Aldo Capitini, nella zona di San Mariano a Corciano, nel tardo pomeriggio di un giorno di maggio. Alcuni automobilisti in rapida successione hanno segnalato il lancio di sassi da parte di un giovane posizionato sul cavalcavia. Uno di questi sassi ha colpito un’auto in transito con a bordo una famiglia, tra cui una bambina, centrando la fiancata del veicolo; solo per un caso fortuito il masso non ha infranto il parabrezza né colpito l’abitacolo, evitando così conseguenze ben più gravi.

La Polizia Locale di Corciano si è attivata immediatamente avviando un’indagine approfondita. Determinanti si sono rivelate le immagini della videosorveglianza comunale, che hanno immortalato elementi utili all’identificazione. Oltre alle telecamere, gli agenti del Nucleo di Polizia Giudiziaria hanno effettuato appostamenti in borghese e pattugliamenti mirati nella zona, riuscendo a ricostruire l’intera dinamica e a individuare il responsabile. Sulla base delle evidenze raccolte, la Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Perugia ha emesso un decreto di perquisizione domiciliare a carico del giovane: durante il controllo nella sua abitazione, sono stati rinvenuti e sequestrati gli indumenti che il 15enne indossava il giorno dell’evento, un riscontro decisivo che ha inchiodato il ragazzo alle sue responsabilità.

Al termine degli accertamenti, per il minorenne è scattata la denuncia a piede libero alla Procura dei Minori. Dovrà rispondere di reati gravi come danneggiamento e getto pericoloso di cose, per aver deliberatamente scagliato oggetti contundenti contro veicoli in movimento. Data la giovane età (15 anni), sarà il Tribunale dei Minorenni a valutare le misure correttive o sanzionatorie del caso.

Auto colpite mentre transitavano: il rischio tragedia sfiorato

L’episodio ha riacceso la discussione sull’importanza della sicurezza stradale e della prevenzione di gesti sconsiderati. Lanciare sassi da un cavalcavia può causare tragedie: l’impatto di una pietra su un veicolo in corsa, specie se colpisce il parabrezza, può provocare incidenti gravissimi o mortali. In questo caso a Corciano il pericolo è stato concreto ma, fortunosamente, nessuno è rimasto ferito. Le auto colpite (tre in totale) hanno riportato danni alla carrozzeria, ma i loro conducenti sono usciti illesi dallo shock. “Poteva trasformarsi in una tragedia quanto accaduto”, commentano in molti, considerando che uno dei sassi ha lambito un’auto di famiglia e che la differenza fra un parabrezza infranto e una fiancata ammaccata è questione di centimetri.

Non a caso, vicende simili in passato sono state trattate con estrema severità dalla legge. Basti ricordare il celebre caso di Maria Letizia Berdini, la 31enne uccisa nel 1996 da un sasso lanciato da un sovrappasso sull’autostrada Torino-Piacenza: in quel frangente l’atto fu classificato come omicidio volontario, poiché chi lanciò il masso non poteva non prevederne le possibili letali conseguenze. Da allora la giurisprudenza ha spesso equiparato il lancio di oggetti dai cavalcavia al tentato omicidio (quando, come a Corciano, per fortuna non vi sono vittime), proprio per rimarcare la gravità e la potenziale letalità di questi gesti folli.

Gesto “per divertimento”: le parole delle autorità sull’episodio

Le autorità locali di Corciano hanno voluto rassicurare i cittadini sul fatto che episodi del genere non vengono presi alla leggera. L’amministrazione comunale, tramite la propria pagina ufficiale, ha definito quanto accaduto “un gesto gravissimo e inaccettabile”, sottolineando come il ragazzo lanciasse sassi contro le auto in corsa “per divertimento” – una motivazione allarmante che denota totale inconsapevolezza del pericolo.

"Nessuna bravata del genere resterà impunita", è il messaggio implicito lanciato dalle istituzioni nel ribadire l’importanza delle telecamere e della collaborazione dei cittadini per garantire la sicurezza sulle strade.

Lancio di sassi dai cavalcavia, un pericolo sempre più frequente in Umbria

Questo fatto di cronaca porta inevitabilmente a interrogarsi sul disagio giovanile e sulle possibili cause di comportamenti così pericolosi da parte di minorenni. Agli inquirenti il 15enne di Corciano è apparso un ragazzo annoiato in cerca di emozioni forti, pronto a mettere a repentaglio la vita altrui per una “bravata”. Purtroppo, non si tratta di un caso isolato.

Solo pochi mesi fa, a gennaio, tre adolescenti di 13 e 14 anni sono stati individuati e denunciati dai Carabinieri a Umbertide (sempre in Umbria) per un gesto del tutto analogo: tiravano sassi da un cavalcavia, colpendo due auto in transito. In quel caso, come in quello di Corciano, i giovani non avevano un motivo preciso – lo facevano per gioco o per noia – e fortunatamente non hanno causato feriti, ma i danni materiali e il trauma emotivo alle vittime sono stati notevoli.

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Francesca Secci
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