Mentre le luci del Festival di Sanremo illuminano il palco del Teatro Ariston, c’è un lavoro silenzioso ma fondamentale che si svolge dietro le quinte. È quello degli hair stylist ufficiali degli artisti, chiamati a curare l’immagine in uno degli eventi mediatici più seguiti d’Italia. Tra questi c’è Giordano Brunelli, giovane professionista eugubino, presente a Sanremo come parrucchiere ufficiale di Blind e Soniko. Per Brunelli non si tratta di una semplice esperienza dietro le quinte, ma di una responsabilità precisa: garantire coerenza d’immagine, cura tecnica e gestione dei tempi in un contesto ad alta pressione. Il badge ufficiale per l’accesso al Teatro Ariston non è solo un pass, ma il riconoscimento di un ruolo professionale definito all’interno dell’entourage degli artisti.

Lavorare al Festival significa operare con ritmi serrati, prove continue, cambi d’abito, apparizioni televisive e presenza sui social. Ogni dettaglio deve essere impeccabile: dalla tenuta dell’acconciatura sotto i riflettori alla coerenza con lo styling generale dell’artista. Per Giordano Brunelli, questa esperienza rappresenta un passaggio importante nel proprio percorso professionale. Giovane, educato e riservato, ha costruito negli anni un rapporto di fiducia con gli artisti che segue, fino a diventare riferimento stabile per la loro immagine.
Un traguardo che parte da lontano, perché dietro la settimana sanremese c’è preparazione, studio e dedizione. Non è un risultato improvvisato, ma il frutto di una crescita professionale costante. Essere parrucchiere ufficiale di artisti presenti al Festival significa entrare in un circuito di alto livello, dove competenza tecnica e affidabilità personale camminano insieme. Per Gubbio è motivo di orgoglio vedere un giovane professionista affermarsi in un contesto nazionale così prestigioso, contribuendo, dietro le quinte, allo spettacolo che milioni di spettatori seguono ogni sera.
Sanremo è il palco dei sogni, ma è soprattutto il risultato di un ingranaggio perfetto, dove la maestria artigianale incontra la frenesia del backstage. Raggiunto telefonicamente, Giordano Brunelli ha condiviso il valore profondo della sua quinta partecipazione al Festival, sottolineando come la vera sfida non sia solo estetica, ma identitaria: “Credo che la bellezza di gestire determinati lavori risieda proprio nell’essenza di rimanere se stessi, continuando a ricercare, creare ed innovare per rendere ogni look un frammento indelebile e iconico nella memoria collettiva,” ha spiegato Brunelli. Per lui, il dietro le quinte non è solo fatica, ma un intreccio di relazioni umane: “Esserci è sempre una nuova emozione, un batticuore che si rinnova ogni anno, reso possibile solo da un team straordinario, cementato da un’amicizia sincera e da valori condivisi. Un traguardo che è frutto di un respiro comune. Grazie di cuore a chi ha supportato ogni istante di questo immenso lavoro: Beppe, Roberto, Stefania, Giada e tutto l’instancabile Team Mezzalama, veri pilastri di questa avventura”.

Dalle strade di Ponte San Giovanni al palco dell'Ariston: la parabola di Blind è una storia di riscatto. Dopo il successo esplosivo di "Cuore nero" a X Factor 2020 e le prestigiose collaborazioni con pesi massimi dell'urban come Gué Pequeno, l'artista perugino ha saputo superare le difficoltà personali descritte nel libro "Cicatrici". Nonostante il ritiro forzato dalle selezioni per l'Eurovision nel 2022, il 2025 segna il suo grande ritorno. Grazie alla vittoria ad Area Sanremo con il trio formato insieme a El Ma e Soniko, Blind come noto, è tornato sempre con El Ma e Soniko sotto i riflettori tra le Nuove Proposte del Festival, “perdendo” ieri sera la semifinale con l’altro umbro Nicolò Filippucci.