27 Aug, 2025 - 15:00

Sanità e polemiche, Francescangeli (AP): “Il mutuo di Narni-Amelia pesa sul bilancio della ASL. Priorità resta il nuovo ospedale di Terni”

Sanità e polemiche, Francescangeli (AP): “Il mutuo di Narni-Amelia pesa sul bilancio della ASL. Priorità resta il nuovo ospedale di Terni”

La polemica sulla sanità ternana non accenna a spegnersi. Dopo l’ennesimo botta e risposta tra il sindaco di Terni e presidente della Provincia Stefano Bandecchi e le due coalizioni di centrodestra e centrosinistra, a intervenire è la presidente del consiglio comunale di Terni Sara Francescangeli di Alternativa Popolare. Il tema è il futuro della rete ospedaliera, con al centro la prospettiva di un grande polo sanitario a Terni e la realizzazione del nuovo ospedale di Narni-Amelia.

Francescangeli mette sul tavolo i numeri e i costi, evidenziando come il mutuo necessario a finanziare Narni-Amelia ricada interamente sulla Asl2, che comprende 54 Comuni e circa 400 mila abitanti, con Terni che da sola ne rappresenta oltre un quarto. “Alla fine - sostiene - pagheranno soprattutto i ternani per garantire la difesa di piccoli bacini elettorali”.

 “Il mutuo grava sulla Asl2: costi e interessi fuori mercato”

Presidente Francescangeli, qual è la sua posizione sul progetto dell’ospedale di Narni-Amelia?

“Il problema non è la necessità di rafforzare i servizi territoriali. È giusto - attacca la presidente del consiglio comunale di Terni -. Il punto è come e a quali condizioni. La prima condizione è fare un nuovo ospedale a Terni, che ha la struttura più vecchia e inadeguata di tutta l’Umbria. E poi pensare ai servizi di supporto con il nuovo ospedale spoke di Narni-Amelia. Quando Bandecchi parla di opacità, si riferisce al fatto che il mutuo per realizzare l’ospedale di Narni-Amelia ricadrà tutto sul bilancio della Asl2 e quindi, in larga parte, sui cittadini di Terni. E non stiamo parlando di briciole. Sappiamo che il finanziamento Inail è di 84 milioni di euro, approvato da un Dpcm nell’ottobre 2022. Ma il tasso d’interesse richiesto è del 3,5%, quando oggi un mutuo a tasso fisso ventennale o trentennale sul mercato si aggira intorno al 2,7%. Per anni questa operazione è stata bloccata proprio perché il rendimento previsto era addirittura del 6,5%. Ora ci dicono che è conveniente. Non lo è”.

Quindi lei ritiene che l’operazione sia svantaggiosa per la comunità?

“Lo è, senza alcun dubbio. Almeno paragonandola a quelle realizzate in altre zone dell’Umbria, dove gli ospedali sono stati fatti coi soldi dello Stato e della Regione. Non è chiaro nemmeno il costo totale dell’opera, ma sappiamo che la rata annuale peserà sulle casse della Asl Umbria2. Questo significa meno risorse per i servizi, per il personale, per le strutture di Terni che già oggi soffrono di carenze croniche. Si finirà così con il sostenere il vecchio disegno peruginocentrico: una sola grande azienda ospedaliera a Perugia collegata all'università e nel resto dell'Umbria, Terni compresa, i piccoli ospedaletti di comunità”.

 “Terni ha bisogno di un nuovo ospedale, non di un contentino”

Come giudica la posizione del sindaco Bandecchi?

“Bandecchi non è contrario al nuovo ospedale di Narni-Amelia. Ma vuole avere garanzie precise sulla realizzazione di quello di Terni e ricorda una cosa fondamentale: Narni-Amelia sarà comunque uno spoke, un ospedale satellite di quello del capoluogo. La vera urgenza è Terni, che è ospedale di secondo livello e di alta specializzazione. Qui servono investimenti e un nuovo grande ospedale che sappia intercettare anche la mobilità sanitaria proveniente da altri territori limitrofi. Va tolto l’alibi alla giunta Proietti di puntare solo su Narni-Amelia per poter dire ‘abbiamo investito sull’Umbria del Sud’, rinviando alle calende greche le scelte sull’ospedale di Terni. Così si rischia di dare un contentino al territorio della provincia di Terni, lasciandolo però privo della struttura moderna e funzionale di cui ha bisogno”.

Perché parla di rischio “contentino”?

“Perché c’è una linea politica precisa. La giunta regionale Proietti è attenta solo agli interessi di Perugia, del Trasimeno e di Assisi. E a Terni non impegna un euro. Anzi offre l’ospedaletto di serie B a Narni e Amelia. Questa non è programmazione sanitaria, è una scelta politica che penalizza ancora una volta il nostro territorio”.

 “Centrodestra e sinistra complici di un errore storico”

Lei è molto dura anche con il centrodestra regionale.

“Sì, e non lo nascondo. Anche se sono da sempre una donna di destra. Stupisce che questa coalizione arrivi perfino a minacciare ricorsi alla Corte dei Conti contro Bandecchi su Narni-Amelia. Una linea, mi lasci dire, delirante. Non hanno fatto nulla sulla stangata fiscale della Regione, giustificata con un buco sanitario inesistente. E ora paventano azioni giudiziarie per una posizione politica? Per decenni la destra non ha fatto nulla per correggere il malgoverno della sanità da parte della sinistra. E oggi, anziché difendere il territorio, rischia di diventare complice di una scelta che condanna Terni all’irrilevanza in tema di infrastrutture sanitarie. Errare è umano, perseverare è diabolico. Qui si sta perseverando. E solo per difendere posizioni personalistiche e piccoli serbatoi di consenso”.

Ci sono responsabilità politiche precise?

“La giunta regionale di centrosinistra ha stravolto il progetto di Narni-Amelia, indebolendo quello di Terni. E il centrodestra, per spessore dei suoi rappresentanti o per interessi personali, non ha avuto né la forza né la visione per opporsi. È evidente che si sta giocando una partita che non ha al centro gli interessi dei ternani”.

 “Difendere Terni significa difendere la sanità pubblica”

C’è chi accusa Bandecchi di voler favorire la sua clinica privata, non la sanità pubblica. Lei come risponde?

“Quando il sindaco chiede che vengano messi soldi pubblici per costruire un nuovo ospedale a Terni, non difende una struttura privata ma la sanità pubblica. È un paradosso: se tace lo accusano di voler pensare solo alla sua clinica, se alza la voce per difendere Terni lo accusano di demagogia. La verità è che la sua battaglia ha avuto il merito di smascherare i consiglieri regionali che, mandati a Perugia a rappresentare il nostro territorio, oggi tacciono o addirittura si schierano contro gli interessi dei ternani”.

Che conseguenze avrà tutto questo?

“I ternani non dimenticheranno. Non si può pensare di sacrificare il futuro sanitario di un territorio in cambio di qualche equilibrio politico regionale. Serve chiarezza, serve una scelta coraggiosa. O si investe sul nuovo ospedale di Terni o il nostro territorio sarà condannato a restare subalterno”.

L’alleanza tra Alternativa popolare e il centrodestra è ormai da considerarsi un esperimento fallito?

Guardi, quello che sta avvenendo è sotto gli occhi di tutti – chiude Sara Francescangeli -. C’è un presidente della Provincia di Terni e sindaco della città, Stefano Bandecchi, che si sta occupando degli interessi di tutto il Sud dell’Umbria. E un centrodestra che non ha capacità e coraggio di anteporre l'interesse dei cittadini alle posizioni di partito. Vorrei concludere con una battuta, visto che le elezioni li hanno costretti a giocare, quando lo possono fare, in posizione da mediano, recuperino il pallone e lo passino a chi ha la capacità per finalizzare il gioco”.

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Federico Zacaglioni
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