02 Sep, 2026 - 17:40

Sanità in Umbria, 1,8 milioni per i medici di Pronto Soccorso e 118: ecco il piano di riparto

Sanità in Umbria, 1,8 milioni per i medici di Pronto Soccorso e 118: ecco il piano di riparto

Un'iniezione di risorse mirata a sostenere la prima linea della sanità regionale. La Giunta regionale dell’Umbria ha dato il via libera allo stanziamento di oltre 1,8 milioni di euro per riconoscere e remunerare il lavoro dei medici impegnati nei Pronto soccorso e nella rete dell’emergenza-urgenza territoriale.

Il riparto dei fondi, relativo all'annualità 2025, finanzia un'indennità specifica per la dirigenza medica: sul piatto ci sono 59,93 euro lordi per ogni turno di 12 ore di effettiva presenza, con un ricalcolo proporzionale per orari ridotti. Un tesoretto da 1 milione e 836 mila euro, distribuito tra le quattro aziende sanitarie umbre calcolando le ore lavorate. A guidare la classifica delle assegnazioni è la Usl Umbria 2, con oltre 538 mila euro, seguita dall’Azienda ospedaliera di Perugia, dalla Usl Umbria 1 e dal nosocomio di Terni. La misura non lascia indietro nessuno: l'indennità è destinata anche ai medici del 118, dell’elisoccorso e delle centrali operative.

L'indennità per i turni in trincea: i dettagli economici dell'accordo regionale

L'intervento economico poggia le basi giuridiche sull’accordo regionale siglato il 15 luglio 2024 e recepisce le coperture finanziarie stanziate su scala nazionale, recentemente confermate dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dell’area sanità 2022-2024. Nel dettaglio tecnico, ai professionisti spetterà un gettone di 59,93 euro al lordo degli oneri riflessi per ogni turno intero di 12 ore, una cifra soggetta a un preciso riproporzionamento matematico qualora il turno coperto dal medico risulti di durata inferiore.

L’obiettivo dell'amministrazione è duplice: da un lato garantire un riconoscimento economico concreto, dall'altro uniformare il trattamento per quei professionisti che, quotidianamente, affrontano contesti lavorativi caratterizzati da un'altissima pressione assistenziale. Si tratta di fondi con un vincolo di destinazione specifico, gestiti direttamente dal servizio Affari generali della direzione regionale Salute e welfare, e utilizzabili esclusivamente per erogare questa specifica voce retributiva.

Dalle sale dei DEA all'elisoccorso: l'identikit e la mappa dei beneficiari

La misura è stata strutturata per coprire trasversalmente tutta la complessa filiera del soccorso rapido umbro. La platea dei beneficiari, infatti, non si ferma alle porte dei poliambulatori ma comprende, per l'appunto, tutti i dirigenti medici operanti nei Pronto soccorso dell'intera regione.

Questo perimetro include sia il personale in servizio nei dipartimenti d’emergenza e accettazione (Dea) di I e II livello, sia i camici bianchi dislocati nei più piccoli ospedali di base. Il riconoscimento economico si estende in modo capillare anche sulle strade, andando a coprire il personale della Centrale operativa, i medici operativi nelle postazioni territoriali del 118, l'organico d'élite del servizio di elisoccorso regionale e, in termini generali, tutti i professionisti che coprono turni nei servizi d’emergenza seguendo i piani di lavoro preventivamente approvati dalle rispettive direzioni sanitarie.

La distribuzione dei fondi per singola Asl e la posizione della Giunta

Le risorse sul tavolo per il 2025, quantificate in 1.836.000 euro, sono state assegnate a seguito di una rigorosa ricognizione delle ore effettivamente prestate dal personale. Alla Usl Umbria 2 viene destinata la quota maggiore, pari a 538.570,25 euro. Al secondo posto per volume di fondi si piazza l’Azienda ospedaliera di Perugia con 475.766,55 euro, seguita dall’Azienda Usl Umbria 1 (452.605,17 euro) e, a chiudere il quadro regionale, l’Azienda ospedaliera di Terni con 369.058,03 euro.

A definire l'impianto politico della manovra è intervenuta la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha chiarito le motivazioni dietro la delibera: “Abbiamo voluto riservare la massima attenzione al personale in servizio nei Pronto soccorso e nella rete dell’emergenza-urgenza dell’Umbria poiché siamo consapevoli del ruolo fondamentale che ricopre in situazioni critiche, spesso caratterizzate da forte pressione. Questa giunta continua a considerare il ruolo e il valore del personale sanitario come essenziale per l’efficienza e qualità del servizio pubblico”.

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Federico Zacaglioni
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