Prosegue in Umbria il percorso partecipativo promosso dalla Cgil provinciale di Perugia in vista della definizione del nuovo Piano socio-sanitario regionale. Dopo gli incontri di Città di Castello e Bastia Umbra, il ciclo di appuntamenti ha fatto tappa a Spoleto con un evento pubblico ospitato alla Palazzina Micheli e dedicato al tema "Il servizio sanitario tra declino e rilancio. Verso il nuovo Piano socio-sanitario dell’Umbria".
L'iniziativa ha registrato una partecipazione significativa di cittadini, operatori sanitari, rappresentanti delle istituzioni locali e associazioni del territorio, confermando l’interesse diffuso verso le prospettive future del sistema sanitario regionale.
Obiettivo dichiarato del percorso è raccogliere proposte, criticità e indicazioni operative utili alla definizione di politiche sanitarie più efficaci, con particolare attenzione alla sostenibilità del servizio pubblico e alla qualità delle prestazioni.
Ad aprire l’incontro è stato Angelo Scatena, responsabile di zona della Cgil di Foligno, seguito dagli interventi di rappresentanti del mondo associativo, istituzionale e sanitario. Tra questi Lucio Caporizzi e Mario Margasini dell’associazione Nuove Ri-Generazioni, il sindaco di Spoleto Andrea Sisti, oltre a Simonetta Antinarelli, Aurelio Fabiani, Amedeo Marcelli, Agostino Pensa e Antonello Briguori. Le conclusioni sono state affidate al segretario generale della Cgil provinciale, Simone Pampanelli.
Il confronto ha evidenziato una diffusa richiesta di maggiore ascolto da parte delle istituzioni regionali e una forte attenzione alle condizioni operative del sistema sanitario, dalla medicina territoriale agli ospedali, passando per i servizi socio-assistenziali.
Secondo la Cgil, il percorso nasce dall’esigenza di rafforzare il coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte strategiche sulla sanità. L’organizzazione sindacale sottolinea infatti la necessità di un ampio confronto pubblico "per attivare nel territorio la necessaria partecipazione dei cittadini e degli operatori per costruire e mettere in campo una profonda inversione di tendenza su un terreno fondamentale come quello della sanità".
Il sindacato sottolinea evidenzia inoltre alcune criticità accumulate negli ultimi anni, segnalando la necessità di un cambio di rotta nelle politiche sanitarie regionali.
"Un ambito - sottolinea la Cgil Perugia - dove negli ultimi anni si sono accumulati ritardi, disfunzioni e tentativi profondi di privatizzazione, portati avanti dalla giunta Tesei".
Tra gli elementi temi emersi durante l’incontro figurano la riduzione delle liste di attesa, il potenziamento della sanità territoriale e il rilancio degli ospedali locali. Questioni considerate centrali sia dai cittadini sia dagli operatori sanitari intervenuti al dibattito.
"Altra finalità che stiamo portando avanti - spiegano ancora dall’organizzazione sindacale - è quella di prenderci cura dei bisogni delle persone, a partire dalle priorità presenti in tutto il territorio regionale e anche nella città di Spoleto e che si chiamano: riduzione ed eliminazione delle liste di attesa; attuazione delle case di comunità; efficientamento dei servizi erogati dall’ospedale che deve recuperare tutta la sua funzionalità”.
Il tema delle case della comunità e della medicina territoriale è stato indicato come strategico per alleggerire la pressione sugli ospedali e migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari.
Durante il dibattito è stata più volte richiamata la necessità di un confronto strutturato con la Regione Umbria, affinché il nuovo Piano socio-sanitario tenga conto delle esigenze emerse nei territori. Secondo i promotori dell’iniziativa, la partecipazione attiva di cittadini e operatori può contribuire a rendere più efficaci le politiche sanitarie, favorendo scelte basate sui bisogni reali delle comunità locali.
La dimensione territoriale della sanità, è stato sottolineato, rappresenta un elemento chiave per garantire equità nell’accesso alle cure, soprattutto nelle aree interne e nei centri di dimensioni medio-piccole.
La Cgil ha annunciato che il percorso partecipativo proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori incontri in diversi centri umbri. L’obiettivo è costruire una piattaforma condivisa di proposte da presentare alle istituzioni regionali durante la fase di elaborazione del nuovo Piano sanitario.
Il confronto continuerà anche attraverso strumenti di consultazione online e tavoli tematici dedicati ai principali ambiti della sanità pubblica, dalla prevenzione all’assistenza territoriale, fino alla gestione delle emergenze sanitarie.