13 Jul, 2026 - 14:00

Sanità Terni, apre la Casa della Comunità di viale Trieste: ma all'inaugurazione è gelo politico tra Bandecchi e Proietti

Sanità Terni, apre la Casa della Comunità di viale Trieste: ma all'inaugurazione è gelo politico tra Bandecchi e Proietti

Io non volevo solo partecipare alle feste. Volevo avere il potere di farle fallire.” La celebre battuta di Jep Gambardella nel film “La grande bellezza” sembra aver guidato, quasi come una suggestione cinematografica, la partecipazione del sindaco di Terni e presidente della Provincia Stefano Bandecchi alla visita istituzionale organizzata dall'Usl Umbria 2 per l'apertura della nuova Casa della Comunità di viale Trieste.

Un'inaugurazione attesa, finanziata con 4,3 milioni di euro di fondi PNRR per servire un bacino di 134 mila cittadini, che si è trasformata nella plastica rappresentazione del gelo istituzionale tra Palazzo Spada e la Regione Umbria. Arrivato con qualche minuto di ritardo, il primo cittadino ha stretto la mano al direttore generale dell'Usl Umbria 2 Roberto Noto, ha attraversato di fretta la prima palazzina e poi, a metà del percorso, ha fatto dietrofront abbandonando il sopralluogo insieme all'assessore Sergio Anibaldi e al capo di gabinetto Aldo Bernocco, lasciando sul posto la delegazione guidata dalla presidente della Regione Stefania Proietti senza rilasciare alcuna dichiarazione ai giornalisti. E così Bandecchi ha dettato l'agenda (basti guardare ai resoconti di tutti i media) trasformando la presentazione del nuovo polo sanitario nella in ben altra notizia: la distanza siderale tra Palazzo Spada e Palazzo Donini. Soprattutto sulle materie dalla sanità.

L'addio improvviso a metà del sopralluogo e la strategia comunicativa del sindaco di Terni

L'episodio ha immediatamente spostato i riflettori dalla valenza tecnica della struttura al fronte delle relazioni politiche locali. Stefano Bandecchi, ricoprendo il duplice ruolo di sindaco di Terni e presidente della Provincia, ha scelto una linea di condotta che ha spiazzato i presenti: nessun ricorso alla polemica urlata, ma una freddezza misurata che ha dettato i tempi della comunicazione.

Il tentativo del direttore generale dell'Usl Umbria 2 Roberto Noto di includere il primo cittadino nell'illustrazione dettagliata dei locali si è scontrato con un perentorio dietrofront. Evitando metà della visita alla seconda palazzina del complesso ex CIM, il sindaco ha abbandonato il sopralluogo anzitempo

Il piano della Regione per la sanità di prossimità e il nodo del superamento della frammentazione

Subito dopo l'uscita di scena della delegazione comunale, i vertici della sanità umbra hanno tentato di riportare l'attenzione sul piano programmatico dell'opera, concepita per rivoluzionare l'assistenza di prossimità a Terni. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha voluto rimarcare la portata dell'intervento finanziato dall'Unione Europea. “L’attivazione della Casa della Comunità Hub di Terni concretizza la nostra visione di una sanità pubblica solidale, moderna e vicina alle persone”, ha dichiarato la governatrice durante la visita, alla quale hanno partecipato anche la direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria, Daniela Donetti, l'assessore regionale Thomas De Luca e i consiglieri regionali Maria Grazia Proietti, Eleonora Pace, Stefano Lisci e Francesco Filipponi. Secondo la presidente, l'investimento complessivo per le Case di Comunità sul territorio umbro supera i 24 milioni di euro, un passaggio ritenuto fondamentale per rispondere in modo mirato alle fragilità.

La centralizzazione dei servizi punta a scardinare i vecchi modelli operativi. Il direttore generale dell'Azienda Usl Umbria 2, Roberto Noto, affiancato dal direttore sanitario Alfredo Notargiacomo e dal direttore amministrativo Piero Carsili, ha messo l’accento sulla svolta logistica per gli utenti. “Con l'apertura della nuova sede di viale Trieste diamo vita a un'autentica integrazione sociosanitaria. La vera forza di questa Casa della Comunità è l'abbattimento delle distanze professionali: medici, infermieri di famiglia e assistenti sociali lavorano finalmente in sinergia”, ha spiegato il manager sanitario. L'obiettivo dichiarato è sollevare il cittadino dall'onere di coordinare autonomamente le proprie cure mediche e di doversi spostare tra i vari uffici della città per ottenere ricette, visite o prenotazioni specialistiche.

Tutti i servizi attivi nella struttura di viale Trieste h24 per centotrentaquattromila utenti

La nuova struttura sorge nelle palazzine interamente riqualificate dell'ex CIM in Viale Trieste 46 ed è operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sotto la supervisione del direttore del distretto di Terni, Gianluca Rossi, il polo accorpa prestazioni precedentemente frammentate: sono stati trasferiti qui i servizi del Centro di Salute Ferriera, la Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) prima situata al parco Le Grazie, e le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) numero 3 e 4. All'interno si trova il Punto Unico di Accesso (PUA), attivo quattro giorni a settimana per l'orientamento nel welfare, e lo sportello CUP per prenotazioni e pagamenti ticket, aperto dal lunedì al sabato. Il punto prelievi e le attività infermieristiche ambulatoriali garantiscono una copertura estesa, supportata dal servizio di Assistenza Domiciliare (ADI) e dall'Infermiere di Famiglia e Comunità (IFoC), operativi anche nei giorni festivi. La struttura include inoltre il Servizio Sociale e un Poliambulatorio specialistico potenziato, all'interno del quale spiccano tre moderni ambulatori dedicati interamente all'Oculistica per lo screening delle grandi cronicità.

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Federico Zacaglioni
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