30 Apr, 2026 - 16:30

Sanità Terni, allarme FdI: presidio contro il piano sociosanitario. Pace e Pastura: “Asl a Foligno inaccettabile, liste d’attesa fuori controllo”

Sanità Terni, allarme FdI: presidio contro il piano sociosanitario. Pace e Pastura: “Asl a Foligno inaccettabile, liste d’attesa fuori controllo”

Forte preoccupazione per la sanità ternana. Eleonora Pace e Roberto Pastura, capigruppo di Fratelli d’Italia rispettivamente in Consiglio regionale e in Consiglio comunale a Terni, hanno scelto la strada del presidio. Insieme a eletti e militanti del partito, si sono radunati davanti alla sede della Usl Umbria 2 per accendere i riflettori su quello che definiscono un futuro sempre più incerto per i servizi cittadini. Al centro della protesta c’è il nuovo piano sociosanitario regionale, un documento di circa 400 pagine che, denunciano, starebbe circolando in una cerchia ristrettissima senza alcun confronto con il territorio e con lo stesso consiglio comunale. Sullo sfondo, l’ipotesi di fusione delle due Asl con il rischio di spostamento della sede a Foligno, la gestione del caso Domus Gratiae e il capitolo più pesante: le liste d’attesa, che secondo l’opposizione avrebbero raggiunto oltre 70 mila prestazioni in sospeso, nonostante le promesse elettorali di una “terapia d’urto”.

“Un piano da 400 pagine che scavalca la comunità locale”

Roberto Pastura ha spiegato le ragioni di un’iniziativa che punta a riportare la discussione dentro le sedi istituzionali. “Vogliamo portare in luce un tema che ci sta preoccupando”, ha esordito. “A livello regionale ci viene detto, e ne abbiamo contezza, che stia girando questo documento, il nuovo piano sociosanitario, composto da 400 pagine, ma che ha scavalcato completamente non soltanto il consesso regionale, ma anche la comunità locale. Scelte di riorganizzazione non vengono fatte insieme alla comunità locale, insieme al Comune, insieme anche ai rappresentanti del Comune". 

Per questo motivo, il capogruppo in consiglio comunale ha presentato un atto di indirizzo sottoscritto da tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, con la sola eccezione del Partito Democratico. L’obiettivo è organizzare un’audizione con la Presidente della Regione Umbria e assessore alla Sanità, Stefania Proietti, per ottenere risposte certe. “Le chiederemo definitivamente che cosa intende fare, quali sono i presupposti concreti, non con le solite fandonie di partecipazione, di modello partecipativo che poi non atterra mai sulla realtà”, ha aggiunto Pastura, sottolineando come “depauperare la sanità territoriale, in questo caso dei ternani, è profondamente inaccettabile”. La mancata adesione del Pd all’atto di indirizzo, ha concluso, è un segnale che rammarica: “Credo che su questi temi la città, la comunità tutta, si debba alleare al netto degli steccati ideologici di appartenenza”.

“Fusione Asl e caso Domus Gratiae: le richieste di chiarezza irrisolte”

Eleonora Pace ha portato in presidio i dossier più caldi aperti sul tavolo della giunta regionale. Il primo è proprio la paventata fusione delle due Asl umbre“Un piano sociosanitario che i consiglieri regionali di opposizione non hanno ancora avuto il piacere di vedere”, ha dichiarato. “L’unica cosa che sappiamo è che i pochi privilegiati che hanno avuto modo di visionarlo ci chiamano estremamente preoccupati. La fusione delle due Asl, sulla quale aspettiamo ancora una smentita netta e chiara dalla Presidente Proietti, per quanto mi riguarda e per quanto riguarda Fratelli d’Italia è inaccettabile. Procedere oggi, in un tempo in cui la rete territoriale andrebbe potenziata, togliendo a Terni ciò che ha per trasferirne la sede addirittura a Foligno, è una scelta contro cui ci batteremo".

Il secondo fronte è la vicenda della Domus Gratiae, la struttura di riabilitazione finita al centro di annunci e successive marce indietro. “La scorsa settimana, in risposta a una mia interrogazione, la Presidente Proietti ha parlato di costi eccessivi e di posti letto inutilizzati”, ha ricordato Pace. “A noi non piace che in sanità si utilizzi un approccio da ragionieri, perché il tema della rete riabilitativa è centrale. Sulla Domus, nella passata legislatura, insieme alla Presidente Tesei avevamo investito, potenziandola e aprendo ulteriori posti letto. Ora, alla luce di ciò che ha detto Proietti – sconfessando poi se stessa poche ore dopo con un comunicato stampa – vorremmo capire come finirà questa vicenda. Quei posti letto, se l’affitto è troppo alto, dove saranno trasferiti? Forse all’ospedale di Narni, dove faticosamente eravamo riusciti a ricostruire un importante reparto di medicina che ci serviva per decongestionare l’azienda ospedaliera di Terni?”.

E proprio all’azienda ospedaliera di Terni è legato l’interrogativo sul nuovo ospedale, un progetto che resta nel limbo. “La Presidente Proietti ha rinviato tutte le scelte al nuovo piano sociosanitario. Noi vogliamo risposte certe sulla riorganizzazione della sanità regionale, con particolare attenzione a quella ternana".

L’affondo si chiude con il capitolo liste d’attesa. Pace ha snocciolato numeri: “Quando abbiamo lasciato, a settembre 2024, le liste d’attesa erano circa 45 mila. Oggi, nonostante la ‘terapia d’urto’ prospettata dal centrosinistra in campagna elettorale, sono pressoché raddoppiate. Anche la Presidente Proietti ha dovuto ricorrere al privato convenzionato per smaltirle, senza ottenere risultati. Basta parlare con qualsiasi cittadino per averne percezione: nessuno riesce a trovare posto, molte persone non vengono nemmeno prese in carico. Un disastro su tutta la linea".

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Federico Zacaglioni
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