Difendere il diritto universale alla salute, rafforzare il Servizio sanitario nazionale, valorizzare il lavoro e garantire condizioni più eque e sicure per chi opera nel sistema degli appalti. Sono questi i temi al centro dell’iniziativa pubblica promossa dalla Lega Spi Cgil di Orvieto, che prosegue il percorso di informazione e sensibilizzazione avviato in tutta l’Umbria sulle due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla Cgil in materia di Sanità e Appalti.
L’appuntamento è fissato per martedì 23 giugno alle ore 18 nella Sala Corsica di Ciconia, frazione di Orvieto, dove cittadini, pensionati, lavoratori e rappresentanti del territorio avranno l’opportunità di approfondire contenuti, obiettivi e prospettive delle due iniziative legislative che il sindacato considera strategiche per il futuro del welfare e della tutela del lavoro nel Paese.
Uno dei punti centrali dell’iniziativa riguarda la proposta di legge dedicata alla sanità pubblica, nata con l’obiettivo di rendere pienamente effettivo il diritto alla tutela della salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione e dai principi fondanti della legge n. 833 del 1978, che istituì il Servizio sanitario nazionale.
Secondo la Cgil, la crescente pressione sulle strutture sanitarie, le carenze di personale, l’allungamento delle liste d’attesa e le differenze territoriali nell’accesso alle prestazioni rendono necessario un intervento strutturale capace di rilanciare il sistema pubblico e di garantirne sostenibilità, universalità e qualità.
La proposta è il risultato del lavoro sviluppato dal Comitato per il rilancio del Sistema sanitario nazionale, organismo costituito dalla Cgil insieme alle Associazioni della Via Maestra e alla rete civica Scossa.net, con l’obiettivo di elaborare soluzioni concrete per rafforzare uno dei pilastri fondamentali dello Stato sociale.
L’intento è quello di riaffermare il principio secondo cui la salute deve continuare a rappresentare un diritto garantito a tutti i cittadini indipendentemente dal reddito, dall’età o dal luogo di residenza, contrastando il rischio di una progressiva frammentazione del sistema e di un crescente ricorso alla sanità privata.
A spiegare il significato politico e sociale dell’iniziativa è Anna Maria Laudadio, segretaria della Lega Spi Cgil intercomunale dell’Orvietano e dello Spi Cgil provinciale di Terni, che richiama una delle più importanti sentenze della Corte Costituzionale in materia di diritti sociali.
“Per dirlo con le parole della Corte Costituzionale, contenute nella sentenza numero 275 del 2016 - ha dichiarato Anna Maria Laudadio - è la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione, ecco perchè il nostro slogan è ‘Io firmo per il diritto alla salute’”. Parole che sintetizzano la filosofia della proposta: i diritti fondamentali, e in particolare quello alla salute, devono essere garantiti in modo pieno e non subordinati esclusivamente a logiche economiche o finanziarie.
Il secondo pilastro della campagna riguarda invece il mondo del lavoro e, in particolare, il sistema degli appalti. La proposta di legge punta a introdurre modifiche e integrazioni all’articolo 29 del decreto legislativo n. 276 del 2003, con l’obiettivo di assicurare una maggiore tutela economica e normativa per lavoratrici e lavoratori impiegati negli appalti e nei cambi di gestione.
Secondo il sindacato, il ricorso agli appalti non deve tradursi in una riduzione dei diritti o in una compressione delle condizioni contrattuali. Per questo motivo la proposta mira a rafforzare i principi di equità, continuità occupazionale e sicurezza, promuovendo un sistema in cui il lavoro venga valorizzato indipendentemente dal soggetto affidatario del servizio.
Particolare attenzione viene posta anche al tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, considerati elementi imprescindibili di qualsiasi politica orientata alla qualità dell’occupazione.
L’appuntamento di Orvieto rappresenta una nuova tappa del percorso che le leghe territoriali dello Spi Cgil stanno portando avanti in tutta la regione con l’obiettivo di favorire la conoscenza delle due proposte di legge e stimolare un confronto diretto con la cittadinanza. L’iniziativa si rivolge non soltanto agli iscritti al sindacato, ma a tutti coloro che intendono approfondire temi che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone: dall’accesso alle cure alla qualità dell’assistenza sanitaria, dalle condizioni di lavoro alla sicurezza nei luoghi produttivi.
In un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni economiche, sociali e demografiche, il sindacato ritiene fondamentale aprire spazi di confronto pubblico capaci di coinvolgere le comunità locali e di promuovere una riflessione collettiva sul futuro dei diritti sociali nel Paese.
L’incontro di Ciconia assume inoltre un valore che va oltre i singoli contenuti delle proposte legislative. La campagna promossa dalla Cgil si fonda infatti sull’idea che la partecipazione dei cittadini rappresenti uno strumento essenziale per rafforzare la democrazia e contribuire alla definizione delle politiche pubbliche.
Attraverso il confronto diretto nei territori, il sindacato punta a costruire consapevolezza e coinvolgimento attorno a temi che riguardano il presente e il futuro delle comunità, riaffermando il ruolo della sanità pubblica e del lavoro come pilastri fondamentali della coesione sociale.