Volevano effettuare un colpo "indisturbati" ma alla fine sono stati costretti a scappare con un bottino modesto. L'episodio è capitato presso una gioielleria nel centro commerciale di San Sisto, a pochi passi dall’ospedale.
Due malviventi sono entrati in una gioielleria, convinti di essere da soli - lo riporta il Tgr Umbria - una delle titolari, con tanto coraggio, ha messo in fuga i rapinatori dalla gioielleria, nel centro commerciale di San Sisto vicino all'ospedale.
I malintenzionati si sono dati alla fuga, con un bottino modesto, a bordo di un’auto, dove ad attenderli c’era (con ogni probabilità) un complice. Sul luogo del "colpo" si sono portate la squadra volante e la mobile della questura insieme alla scientifica per i rilievi.
Il fondatore del gruppo della gioielleria Bartoccini ha ricordato con amarezza come questo sia l'ultimo di una serie di colpi: come l'ultimo di pochi mesi fa a Trevi, nel centro commerciale Piazza Umbra.
In quel caso furono tre malviventi a fare irruzione all’interno del negozio, con un quarto complice che li attendeva in auto all’esterno. In quel caso fu ingente il bottino, raccolto in meno di due minuti: 100 mila euro.
Sull’accaduto i carabinieri della Compagnia di Foligno avevano, poi, diffuso una nota riepilogativa: "Tre uomini travisati con maschere di cui uno armato di un fucile, hanno fatto irruzione nel negozio minacciando i dipendenti e rubando un’ingente quantità di gioielli presenti nelle vetrine. Successivamente fuggivano a bordo di un’autovettura di colore bianco, condotta da un quarto complice. Non vi sono stati feriti".
Diversi i casi di furti tentati in gioielleria nelle ultime settimane. Un uomo e una donna, nel mese di aprile, erano arrivati da fuori regione e si erano introdotti in una gioielleria di Foligno, fingendosi clienti. Dopo aver distratto la titolare avevano sottratto tre paia di orecchini.
La Polizia di Stato aveva denunciato per concorso in furto aggravato un uomo e una donna, per un colpo tentato in un negozio di gioielli. Erano giunti da un'altra regione, in quanto né residenti né domiciliati a Foligno o in Umbria per effettuare il furto con una tecnica già "collaudata" altre volte.
I due, infatti, erano già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio ed erano entrati nel negozio fingendosi clienti. Avevano fatto diverse richieste alla titolare, costringendola a mostrare loro tanti articoli. Sfruttando la confusione, i due, che avevano acquistato solo una collana "di basso valore", avevano sottratto tre paia di orecchini da diverse centinaia di euro.
Gli agenti del Commissariato di Foligno, attraverso l'analisi dei filmati delle telecamere interne della gioielleria e quelle della videosorveglianza cittadina, erano riusciti a identificare i due ladri e la dinamica del furto: la donna, con un gesto rapido e furtivo, aveva sottratto gli orecchini mentre il complice distraeva la titolare.
I due pregiudicati furono denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto, con l'accusa di concorso nel reato di furto aggravato.