Il Perugia espugna il Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto con una vittoria pesantissima per 1-0 e rilancia con forza le proprie ambizioni di risalita in classifica. A decidere il match è la rete di Tozzuolo alla mezz’ora del primo tempo, ma il successo biancorosso porta soprattutto la firma di Luca Gemello, autentico muro tra i pali, decisivo con almeno tre interventi di altissimo livello. Tre punti che valgono doppio: il Grifo sale infatti a quota 23, a una sola lunghezza dalla Sambenedettese (24), in attesa del match del Bra, anch’esso a 24 punti, impegnato contro il Livorno. Una vittoria che profuma di svolta, maturata su un campo difficile e contro un avversario ferito ma mai domo, e che certifica la crescita del Perugia sotto il profilo dell’identità, della solidità e della consapevolezza.
Nel post gara, ai microfoni di Umbria Tv, Giovanni Tedesco analizza la vittoria con soddisfazione, partendo dai suoi giocatori:
“I complimenti vanno ai ragazzi, hanno fatto una grande partita. Sono felice per loro, per la società e per i nostri tifosi. La strada è quella giusta, bisogna continuare così”.
Il tecnico biancorosso torna poi sugli episodi che in passato hanno penalizzato la squadra:
“In molte partite gli episodi ci hanno penalizzato, penso a Gubbio o alla partita con la Ternana. Per il resto la squadra è sempre stata bene in campo, non ha mai preso imbarcate con altre squadre. Ha perso con il minimo scarto e anche nelle sconfitte ha avuto reazione”.
Centrale il tema del gruppo e dell’identità:
“Sono contento, è un gruppo che mi segue, di ragazzi che ci tengono alla maglia del Perugia. Vogliamo tutti tirarci fuori da questa situazione. Il Perugia non deve stare in quelle posizioni di classifica”.
Tedesco sottolinea anche il lavoro svolto dopo i cambiamenti societari e tecnici:
“Gaucci, Borras e Novellino hanno fatto un grande lavoro, c’era bisogno di cambiare. I ragazzi sono stati straordinari, c’era bisogno di cambiare portando aria fresca e insieme a chi è rimasto, che sono ragazzi legati a Perugia. Credo che si sia creato il giusto mix per tirarci fuori da questa situazione”.
Il tecnico entra poi nel dettaglio della gara e delle scelte tattiche:
“Sapevo che giocavamo in un campo difficile, con una squadra che aveva vinto una partita nelle ultime quindici. Avevo già pensato dal lunedì di cambiare modulo. Quando ho tutti questi attaccanti devo pensare alle loro caratteristiche e tirare fuori il massimo da questa squadra”.
Sulla gestione del secondo tempo:
“Abbiamo sofferto un po’ nel secondo tempo perché la condizione di alcuni non è ancora delle migliori. Ho ampia scelta, la strada è quella giusta. Ora pensiamo alla gara contro la Pianese”.
Poi gli elogi ai singoli:
“Bacchin e Manzari hanno fatto una gara straordinaria. Ho parlato poco: ai ragazzi ho detto soffriamo, facciamo gol e poi vinciamo la partita”.
Sulle occasioni create:
“Abbiamo avuto tante situazioni per fare gol, un po’ di sfortuna o fretta nella decisione finale. Finché gli attaccanti creano situazioni o calciano in porta l’allenatore deve essere contento, si deve preoccupare quando non si calcia in porta”.
Focus su Montevago:
“È un classe 2003, a volte ha troppa fretta ma ha ampi margini di miglioramento. È uno che ama sempre la forza, a volte deve saper piazzare la palla. Se riesce a fare queste cose diventa un giocatore da Serie A”.
Infine sui cambi e sulla rosa:
“Non è mai facile entrare quando il ritmo è alto. Verre ha fatto un po’ di fatica rispetto a Lisi e Bolsius, ma è normale. Ladinetti? Sotto l’aspetto del palleggio dobbiamo migliorare tanto. Ci piace recuperare palla e attaccare subito, ma bisogna anche saper palleggiare”.
Chiusura sul gruppo:
“Avevo una base importante, chi è arrivato ha trovato una squadra pronta. Abbiamo tanti giocatori a disposizione. A destra, con l’assenza di Calapai, abbiamo qualche problema, ma Megelaitis mi dà garanzie”.