06 May, 2026 - 20:00

Fallimento Ternana, incontri decisivi a Roma e ore di fuoco per salvare il club in serie C

Fallimento Ternana, incontri decisivi a Roma e ore di fuoco per salvare il club in serie C

Partirono in due, ma saranno abbastanza? Di certo è che, bomba o non bomba, sono tutti arrivati a Roma. Advisor, potenziale acquirente, il direttore generale della Ternana Giuseppe Mangiarano e il sindaco di Terni Stefano Bandecchi. E che la giornata di domani, giovedì 7 maggio, sarà probabilmente quella decisiva per sapere se la tagliola dell’asta giudiziale di mercoledì prossimo sarà superata, oppure se impedirà il salvataggio della Ternana al fotofinish. 

Quello che è certo è che si lavora. E che tutta la giornata di ieri è stata dedicata ai settaggi e alla mappatura del complesso meccanismo che regola la fattibilità dell’operazione. Però, come nella canzone di Venditti, ci sono tappe e fermate da rispettare in questo duro percorso verso la liberazione dal rischio che la Ternana scompaia dal calcio professionistico. 

Il summit a Roma e l’ipotesi della newco per un progetto calcistico basato sulla sostenibilità

La prima tappa, quella della bomba inattesa, c’è stata ieri, quando un professionista attivo nei servizi di intermediazione finanziaria e nella gestione di titoli e patrimoni, ha incontrato il sindaco Bandecchi dopo una serie di contatti iniziati nel week end scorso. Lui è un advisor, un consulente e mediatore d’affari, molto conosciuto negli ambienti finanziari milanesi e capitolini, con le idee chiare sul mondo del calcio. Ha ricevuto incarico da un imprenditore attivo in Italia e all’estero di valutare se esistono le condizioni per creare una piattaforma da mettere a disposizione di investitori e partner per rilevare la Ternana

L’uomo d’affari, con attività che spaziano dal settore dei servizi e della consulenza con declinazioni innovative fino all’immobiliare, è alla guida un gruppo composto da cinque società. Ha fatto sapere che, oltre a impegnarsi per rilevare la società all’asta mettendo il chip dell’offerta minima dei 195 mila euro più possibili rilanci, sarebbe disposto a investire nella Ternana una cifra tra i 2 e i 3 milioni di euro.

L’idea di un primo contatto col sindaco Bandecchi nascerebbe proprio da questa considerazione. Imprenditore e advisor sarebbero pronti a impegnarsi su un progetto calcistico che prova a trattare il club come un’impresa vera, puntando su settore giovanile, conti in ordine e rapporti strutturati con la finanza, per evitare il solito ciclo debiti‑default. La loro proposta, però, sarebbe stata quella di un sostegno per creare accanto al nucleo centrale della nuova società un gruppo di "sostenitori" o di investitori in grado di colmare il gap con il fabbisogno da assicurare entro il prossimo 6 giugno. 

La regia dell'advisor, il decisivo supporto di Mangiarano e la proposta a Bandecchi

Oggi, quindi, il lavoro è stato dedicato ad affinare il dossier da parte dell’esperto finanziario e del direttore generale rossoverde Giuseppe Mangiarano, che ha guidato il tavolo su scadenze e impegni da sostenere. E domani, altra tappa di questo percorso a ostacoli, ci sarà il passaggio decisivo con Stefano Bandecchi, per capire se, dai tentativi effettuati nelle settimane precedenti proprio dal primo cittadino di creare un gruppo di imprenditori disponibili a partecipare all’operazione salvataggio, possa uscire quel gruppo di volenterosi in grado di dare le ali al progetto. Ma c’è di più, perché dall’advisor che ha progettato l’operazione di acquisizione sarebbe arrivata al sindaco e imprenditore Stefano Bandecchi anche la proposta di partecipare lui stesso alla mission impossible di tenere la Ternana in serie C. Ovviamente, a titolo del tutto personale e con una quota di minoranza che non crei ulteriori difficoltà o problemi in una situazione già di per sé quasi disperata. 

Manca infatti ormai meno di una settimana all’asta giudiziale. E se si tolgono i due giorni di sabato e domenica, il tempo per agire è poco davvero. C’è da creare una newco che possa dare le necessarie garanzie di poter competere alla procedura competitiva per l’assegnazione del ramo sportivo e poi c’è da mettere in campo una corsa contro il tempo per bruciare le tappe: il 25 maggio il rogito per il passaggio di consegne dal notaio Clericò e dal giorno successivo la trattativa in contraddittorio con la FIGC e la Covisoc per definire l’effettivo perimetro del debito federale e sportivo, indicato dalla perizia dei curatori Angeli e Ferrara e dall’esperto sportivo De Filippo in 4,1 milioni di euro. 

Le parole del vicesindaco Tagliavento: "Stiamo facendo di tutto per salvare le Fere"

Oggi a margine della conferenza stampa di presentazione della Maratona delle Acque il vicesindaco di Terni, Paolo Tagliavento, ha intanto confermato l’anticipazione di ieri sera di Tag24 Umbria sulla trattativa.

"Ieri abbiamo fatto degli incontri con il sindaco, prima con i curatori per capire bene i meccanismi dell'asta e poi con alcuni advisor – ha chiarito l’ex arbitro internazionale a Ivano Mari di Ternana Time –. Ci sono dei movimenti, vedremo quanto attendibili e speriamo che si trovi una soluzione, perché per quanto riguarda il sindaco e tutta l'amministrazione stiamo veramente facendo il massimo, tutto quanto è in nostro potere per poter salvare la Ternana. La preoccupazione c'è, siamo in una situazione di una liquidazione giudiziale e non avere preoccupazione sarebbe solamente una cosa da pazzi. Ma c'è anche l'ottimismo, speriamo che si trovi qualche imprenditore che possa poter dare una mano e salvare per lo meno la parte sportiva e il titolo sportivo in serie C. Lo ripeto, noi stiamo cercando di fare il massimo affinché ciò avvenga".

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE