11 Feb, 2026 - 12:45

Salta la finale di Coppa Italia di Serie D al Barbetti di Gubbio: ecco i motivi

Salta la finale di Coppa Italia di Serie D al Barbetti di Gubbio: ecco i motivi

Niente “Pietro Barbetti” di Gubbio. La finale di Coppa Italia di Serie D tra Pistoiese e Ancona si disputerà con la formula del doppio confronto andata-ritorno, anziché in una gara secca, a causa delle problematiche relative all'ordine pubblico, sollevate dalla Questura di Perugia sulla sede eugubina. La partita di andata è prevista in Toscana il 18 febbraio, mentre il ritorno si terrà nel capoluogo marchigiano il 7 marzo, come stabilito dal sorteggio del Dipartimento Interregionale.

“La finale di Coppa Italia Serie D Pistoiese-Ancona non si giocherà più in gara secca. La decisione -scrive la LND sui propri canali ufficiali- arriva a seguito della nota pervenuta dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive che ha esposto le criticità rilevate dalla Questura di Perugia sulla sede di Gubbio. A rettifica di quanto già annunciato, così come previsto da regolamento, la finale si giocherà nella formula del doppio confronto: andata mercoledì 18 febbraio (ore 17.30) a Pistoia e ritorno sabato 7 marzo (ore 20) ad Ancona. L’ordine di svolgimento delle partite, come comunicato dal Dipartimento Interregionale, è stato determinato da apposito sorteggio effettuato in data 30 gennaio nel corso dell’incontro con le società interessate presso la sede del Dipartimento a Roma, nell’eventualità che la finale fosse disputata in gare di andata e ritorno”.

Massima prudenza e sicurezza: salta la finale al Barbetti

Il dietrofront della Federazione non è stato casuale, ma dettato da una precisa indicazione della Questura di Perugia. Nonostante tra le tifoserie di Pistoiese e Ancona non ci siano precedenti di particolare astio o rivalità storiche, le autorità hanno preferito adottare la linea della massima prudenza, classificando il match come un evento ad alto rischio per l'ordine pubblico.

A preoccupare non è stato il timore di scontri diretti, quanto la gestione logistica di un evento dalle proporzioni imponenti. Entrambe le piazze, pur trovandosi attualmente nei campionati dilettantistici, conservano un blasone e un seguito da nobili decadute. Ogni domenica, infatti, le due squadre muovono masse di sostenitori che poco hanno a che fare con la categoria: numeri che non solo oscurano la media della Serie C, ma che competono tranquillamente con realtà di categorie ben più importanti. Proprio la previsione di un afflusso così massiccio, ha spinto la Questura a sconsigliare lo stadio di Gubbio come sede dell'incontro. Mettere in piedi un apparato di sicurezza adeguato avrebbe richiesto un impiego di forze eccessivo, portando così all'annullamento della programmazione originale presso l'impianto eugubino. Una decisione che conferma quanto il peso delle tifoserie possa ancora influenzare le scelte organizzative, trasformando una partita di dilettanti in un caso di rilevanza nazionale. Inoltre, è stato considerato pure il fatto che i tifosi anconetani hanno una acerrima rivalità con quelli del Perugia, nata all’inizio degli anni 2000. Per Gubbio resta il rammarico per l’occasione persa, considerando pure il movimento e di conseguenza l’indotto che avrebbe potuto generare questo evento, che si sarebbe dovuto tra l’altro disputare di sabato.

 

 

Stadio “Barbetti”, l'impianto di illuminazione rischia di diventare un problema

Non riguarda la decisione presa dalla Lega Nazionale Dilettanti, ma la realtà dice che negli ultimi due anni, lo stadio ”Pietro Barbetti” è rimasto al buio in più di una occasione durante i match del Gubbio, nel campionato di Serie C. L’ultimo blackout dell’impianto di illuminazione (seppur per pochi minuti) è avvenuto proprio domenica scorsa contro il Campobasso, scatenando l’ira del presidente rossoblù Sauro Notari, nei confronti dell’Amministrazione comunale. Si spera dunque, che domani sera, nel turno infrasettimanale contro la Vis Pesaro (ore 20.30) vada tutto per il meglio, anche per scongiurare possibili brutte sorprese come lo 0-3 a tavolino, se il problema non venisse risolto.

AUTORE
foto autore
Emanuele Giacometti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE