09 May, 2026 - 17:30

Salita a San Girolamo, Capitani e Capodieci in pellegrinaggio verso la Festa dei Ceri

Salita a San Girolamo, Capitani e Capodieci in pellegrinaggio verso la Festa dei Ceri

Anche quest’anno Gubbio ha rinnovato uno dei momenti più intensi e significativi che precedono la Festa dei Ceri: la salita al Monastero di San Girolamo, tappa fondamentale dei pellegrinaggi mariani del periodo pasquale e, in modo particolare, del mese di maggio.

Un appuntamento che non è solo tradizione, ma un vero percorso spirituale, al quale hanno preso parte i protagonisti della prossima Festa dei Ceri. Capitani, Capodieci – insieme a quelli dei Ceri Mezzani e Piccoli – si sono uniti ai fedeli su invito diretto del vescovo di Gubbio, monsignor Luciano Paolucci Bedini, condividendo un momento di preghiera e riflessione collettiva.

Dal Rosario alla celebrazione eucaristica

La mattinata è iniziata dalla chiesa di San Marziale, con la recita del Santo Rosario, per poi proseguire con la salita verso il Monastero di San Girolamo, immerso in uno dei luoghi più suggestivi e spiritualmente carichi del territorio eugubino.

A causa dei lavori di consolidamento e riqualificazione – finanziati con fondi post sisma e previsti fino al prossimo mese di ottobre – la celebrazione eucaristica si è svolta nella piccola cappella della Risurrezione, uno spazio raccolto che ha contribuito a rendere ancora più intensa la partecipazione dei presenti.

Ad accogliere i pellegrini, come da tradizione, le Sorelle Povere di Santa Chiara, custodi silenziose e preziose del monastero, che con la loro presenza testimoniano continuità e dedizione.

Il messaggio del vescovo: Sant’Ubaldo come apostolo

Al centro della celebrazione, l’omelia del vescovo Paolucci Bedini, che ha offerto una riflessione profonda sul significato della Festa dei Ceri, tracciando un parallelo tra la figura di Sant’Ubaldo e i primi apostoli del Vangelo.

«Possiamo affermare che Sant’Ubaldo è stato esso stesso apostolo del Vangelo», ha sottolineato il vescovo, evidenziando come il Patrono di Gubbio abbia incarnato, nella sua azione pastorale, lo spirito dei primi cristiani.

Un messaggio chiaro, rivolto direttamente ai protagonisti della Festa: vivere i giorni del Maggio Eugubino non solo come tradizione, ma come testimonianza concreta di valori, in continuità con l’esempio evangelico.

«Sant’Ubaldo con il suo esempio ci invita a vivere la festa con lo spirito di chi vuole testimoniare quei valori», ha aggiunto, richiamando il senso più autentico della celebrazione.

I protagonisti della Festa uniti nella preghiera

La partecipazione è stata ampia e significativa. Presenti i Capitani della Festa dei Ceri 2026, Daniele Pencedano e Stefano Pauselli, accompagnati dall’alfiere Mirko Fiorucci e dal trombettiere Marco Tasso.

Accanto a loro, i Capodieci dei Ceri di Brocca – Gabriele Fofi, Francesco Spogli e Alessandro Lepri – con i rispettivi capocetta Andrea Rosetti, Giorgio Buttò e Marco Baldinelli.

Non sono mancati i rappresentanti dei Ceri Mezzani e dei Ceri Piccoli, a conferma di una partecipazione corale che coinvolge tutte le generazioni della festa. Un segno evidente di continuità e di trasmissione dei valori tra passato e futuro.

Presente anche una delegazione dell’Università dei Muratori, con il presidente Fabio Mariani, il vice presidente Marco Grassini e Ubaldo Gini, a testimonianza del legame profondo tra le istituzioni storiche della città e la dimensione spirituale della Festa.

Un augurio simbolico per la Festa dei Ceri

La salita a San Girolamo ha assunto anche un significato simbolico: un augurio collettivo per vivere una buona Festa dei Ceri, nel segno della comunione e della responsabilità.

In questo contesto, il gesto del pellegrinaggio diventa un momento di preparazione interiore, un passaggio necessario per affrontare con consapevolezza i giorni più intensi del calendario eugubino.

Tradizione che continua nel tempo

La mattinata si è conclusa con un momento conviviale, semplice ma significativo, che ha rafforzato ulteriormente il senso di comunità tra i partecipanti.

Il calendario dei pellegrinaggi mariani proseguirà nelle prossime settimane: la penultima tappa è prevista per sabato 23 maggio, mentre la conclusione del mese mariano sarà segnata dalla tradizionale salita serale di sabato 30 maggio, con ritrovo alle ore 20:45 presso San Marziale.

Tra fede e identità

La salita a San Girolamo rappresenta uno dei momenti più autentici del percorso che conduce alla Festa dei Ceri. Un passaggio in cui fede, tradizione e identità si intrecciano, restituendo il senso profondo di una celebrazione che non è solo evento, ma esperienza condivisa.

In un tempo in cui tutto sembra correre veloce, questo cammino invita a fermarsi, a riflettere, a riscoprire le radici. Perché la Festa dei Ceri, prima ancora di essere corsa e spettacolo, è un atto di appartenenza e di testimonianza.

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Mario Farneti
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