25 Aug, 2025 - 11:53

Sale da ballo, in Umbria fanno girare l'economia. Sono il triplo rispetto al resto d'Italia

Sale da ballo, in Umbria fanno girare l'economia. Sono il triplo rispetto al resto d'Italia

Tra le particolarità dell'Umbria c'è quella di avere un numero tre volte superiore di sale da ballo rispetto alla media nazionale. Nel cuore verde d'Italia la presenza di queste attività sfiora infatti il 4% del totale nel Paese. Un primato singolare dietro al quale c'è un'economia consolidatasi nel corso dei decenni e che dà lavoro a tanti addetti.

Il primato umbro delle sale da ballo

A far emergere questa situazione molto positiva è l'ultimo report della Camera di commercio dell'Umbria su dati Unioncamere-InfoCamere e Movimprese relativo al primo trimestre del 2025. L'Umbria che ha una popolazione di poco superiore agli 850mila abitanti, di solito sul Pil incide per una percentuale intorno all'1,5% ma questo non accade per le sale da ballo dove sfiora, appunto, il 4% con ben 1.500 persone impiegate, ovvero il 69% dell'intero settore del relax e del divertimento regionale.

In generale, in Italia sono attive 36.863 imprese del relax che vedono al lavoro 116.185 addetti. In Umbria il settore conta 468 imprese attive, che occupano 2.130 persone. Le imprese registrate sono 550 anche se 83 non risultano operative.

L'economia del relax è forte in Umbria

L'"economia del relax e del divertimento" comprende un ampio ventaglio di attività che riguarda sport, palestre, parchi, stabilimenti balneari, sale giochi, discoteche e altre attività legate al tempo libero.

In Umbria le sale da ballo primeggiano nel panorama regionale configurandosi come il settore che dà lavoro a più addetti. Se in generale la nostra regione pesa per l'1,27% delle imprese italiane dell'economia del relax, ovvero leggermente sotto il suo peso medio in termini di Pil e popolazione, per le sale da ballo si arriva al già menzionato 4% del totale nazionale, seguito dai parchi divertimento con l'1,92% e dai centri fitness con l'1,75%.

Un primato che parla di una tradizione radicata

Le sale da ballo emergono come un vero e proprio baluardo della società e della cultura umbre. Ad usufruirne sono migliaia di clienti che, complici anche le numerose scuole di ballo presenti sul territorio, qui trovano del sano divertimento e occasioni di socialità. Una passione, spesso tramadata di generazione in generazione, che prospera felicemente e che, dati alla mano, guarda al futuro.

L'Umbria in questo ambito è stata capace di trasformare una tradizione in motore di sviluppo economico testimoniando una grande vivacità in grado di produrre benessere tanto sul psico-fisico che su quello economico. La sala da ballo, sia una balera o una discoteca, è anche uno spazio che consente si esprimere sé stessi e fare nuove conoscenze. Aspetti importanti che, soprattutto dopo le limitazioni imposte dalla pandemia, sono tornati ad occupare un ruolo importante nella vita delle persone.

Mencaroni: "Con le sale da ballo le identità locali diventano leva di sviluppo"

Il presidente della Camera di Commercio dell'Umbri, Giorgio Mencaroni, ha commentato positivamente il primato delle sale da ballo in Umbria che, sostiene "fotografa una regione che, nel cuore del Paese, ha saputo trasformare la voglia di socialità in un pezzo di economia concreta: 20 imprese su cento del comparto relax, contro meno di otto a livello nazionale, e quasi il 70% degli addetti".

"È un risultato - prosegue - che ci distingue e che racconta la vitalità di un settore capace di generare lavoro e attrattività. Ma l'economia del relax non è fatta solo di piste da ballo: comprende sport, fitness, intrattenimento, parchi, con performance più in linea con la media italiana. Per questo guardiamo al dato del ballo come a un segnale incoraggiante, che ci dice quanto le identità locali possano diventare leva di sviluppo, e allo stesso tempo come stimolo per rafforzare gli altri comparti e dare all'Umbria un profilo ancora più competitivo".

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Sara Costanzi
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