Il verdetto del campo ha parlato chiaro, confermando con una prestazione autoritaria i 31 punti di distacco che, alla vigilia, separavano il Rugby Gubbio di coach Joe McDonnell dai Lions Amaranto di Livorno. Sul prato del "Priami" di Collesalvetti, la superiorità tecnica e fisica dei Lupi eugubini non è mai stata in discussione, trasformandosi in una vera e propria prova di forza che ha entusiasmato i sostenitori accorsi al seguito della squadra.
L'avvio di gara è stato un monologo rossoblù: il Gubbio ha letteralmente ipotecato la vittoria nei primi 15 minuti di gioco, mettendo in mostra un rugby dinamico, corale e spietato nelle verticalizzazioni. In un quarto d’ora di fuoco, gli ospiti sono andati in meta per ben cinque volte, bucando la difesa livornese con una varietà di soluzioni tattiche impressionante. I nomi sul tabellino dei marcatori testimoniano la coralità dell’azione: Romagnoli Poloni, Tomassoli, Ghirelli, Lorenzi (autore di un fulmineo intercetto che ha gelato lo stadio) e Capannelli hanno schiacciato l'ovale oltre la linea bianca in rapida successione. A rendere il passivo ancora più pesante per i padroni di casa ci ha pensato il piede chirurgico di Dehan Neethling, capace di trasformare ogni singola marcatura con precisione millimetrica.
Nonostante il divario, i Lions hanno tentato una reazione d’orgoglio verso la fine della prima frazione, riuscendo a segnare grazie alla spinta del proprio pacchetto di mischia. La risposta del Gubbio, tuttavia, è stata immediata e simmetrica: una nuova segnatura, nata proprio dal lavoro sporco della mischia eugubina, ha ristabilito le gerarchie prima dell’intervallo, fissando il punteggio su un eloquente 7-38.
Nella ripresa, il copione non è cambiato. Nonostante i tentativi di risalita dei livornesi, il Rugby Gubbio ha mantenuto altissimo il livello di concentrazione, gestendo il possesso e logorando le energie avversarie con un ritmo asfissiante. Sono arrivate così le mete di Ghirelli e Pretotto (ancora trasformata da Neethling), seguite da una meta tecnica concessa dall'arbitro per un placcaggio alto irregolare ai danni di Piobbichi, che ha proiettato il Gubbio fino a quota 57 punti. Solo nel finale, complice un calo fisiologico di tensione, i Lions hanno trovato le due mete che hanno fissato il risultato sul definitivo 24-57. Oltre al trionfo della prima squadra, che incassa 5 punti fondamentali per la classifica, la domenica è stata resa speciale dalla festa del MiniRugby al Coppiolo di Gubbio. Centinaia di bambini delle categorie U8, U10 e U12 hanno dato vita a un raggruppamento regionale all'insegna dei valori più puri dello sport, confermando la vitalità del movimento rugbistico locale. Ora gli occhi sono tutti puntati sulla sfida casalinga di domenica 22 marzo alle ore 14:30 contro i Lions Alto Lazio, attuale capolista. Sarà un test durissimo, preceduto sabato 21 dalla sfida giovanile U14 tra Gubbio e Perugia Junior.
L’ASD Rugby Gubbio nasce nel 1984 e oggi, dopo quaranta anni di attività, è diventata una realtà importante nel panorama sportivo umbro e del centro Italia, sia per la sua storia ma anche e soprattutto per l’intensa attività che ha svolto e continua a svolgere quotidianamente. Quella del sodalizio eugubino è stata una crescita continua, rinsaldata anno dopo anno grazie al sacrificio e alla smisurata passione per il Rugby che accomuna tutte le persone che ne fanno parte. E’ proprio grazie a questo impegno se il Rugby Gubbio può contare oggi su un gruppo di oltre duecento atleti eugubini, dai 6 agli 80 anni. Ogni squadra svolge la propria attività secondo un programma ben preciso sviluppato da professionisti qualificati ed esperti, che lavorano sotto la supervisione del direttore tecnico Joe McDonnell.
Il Rugby Gubbio partecipa per la terza volta nella sua storia al Campionato Nazionale di Serie B. Come noto, la squadra eugubina è nel Girone 4 insieme a: Unione Rugby Firenze (Cadetta), Cavalieri Union R.Prato Sesto (Cadetta), Lions Amaranto Livorno, C.U.S. Siena, Rugby Perugia, Rugby Lions Alto Lazio, Colleferro Rugby, Olbia Rugby e Roma Olimpic Club. Per la stagione 2025/26 sono bloccate le retrocessioni.