Una visita intensa e carica di significato quella dell’ex ambasciatore americano Ronald Spogli a Gubbio, città d’origine della sua famiglia.
Un momento istituzionale che si è trasformato in un racconto condiviso di radici, emigrazione e identità, capace di unire passato e presente.
Al centro dell’incontro, il forte legame tra Spogli e la città eugubina, sottolineato con emozione dal sindaco Vittorio Fiorucci, che ha ricostruito una storia familiare emblematica.

È stato proprio Fiorucci a richiamare uno dei passaggi più significativi della vicenda personale dell’ex ambasciatore.
Il sindaco ha ricordato come il nonno di Spogli fosse partito da Gubbio nel 1912, emigrando negli Stati Uniti, a Jessup in Pennsylvania, per lavorare nelle miniere.
Un’esperienza che rappresenta una pagina importante della storia italiana, segnata da sacrifici e speranze.
Fiorucci ha voluto creare anche un parallelismo personale, ricordando il proprio nonno, anch’egli minatore, impegnato nelle miniere di torba in Italia.
Due storie diverse ma unite da un filo comune: il lavoro duro, la dignità e la volontà di costruire un futuro migliore.
Un passaggio che ha dato profondità all’incontro, trasformandolo in una riflessione più ampia sulla memoria collettiva e sull’identità delle comunità.
Nel suo intervento, il sindaco ha sottolineato come queste storie rappresentino un patrimonio condiviso, capace di unire Gubbio e gli Stati Uniti.
Il tema dell’emigrazione diventa così un ponte tra culture, ma anche un elemento identitario forte, che continua a vivere nelle nuove generazioni.

La presenza di Spogli in città assume quindi un significato che va oltre la dimensione istituzionale, diventando simbolo di un legame mai interrotto.
Nel suo intervento, Ronald Spogli ha espresso con semplicità e partecipazione il valore personale di questo ritorno.
“Per me è un gran piacere essere qui con voi questa mattina. Gubbio è una città di straordinaria storia, identità e tradizione, e per me ha un significato personale molto profondo”.
Un legame che affonda nelle radici familiari, come lo stesso Spogli ha ricordato: “Sento fortemente le radici eugubine grazie al nonno paterno, al quale ero molto legato, che emigrò in America dalla vostra meravigliosa cittadina nel lontano 1912”.
Parole che restituiscono il senso di una appartenenza che supera il tempo e la distanza geografica.

Spogli ha poi sottolineato l’importanza di occasioni come questa, capaci di rafforzare i rapporti tra persone e istituzioni.
“Tornare qui oggi rappresenta un grande valore. Desidero esprimere la sincera gratitudine al signor sindaco e a tutta la comunità”.
E ancora: “Occasioni come questa rafforzano i legami tra le persone, le istituzioni, le nostre radici comuni e i nostri Paesi”.
Un messaggio che evidenzia come la dimensione locale possa dialogare con quella internazionale, creando connessioni durature.
La visita si è conclusa con un momento particolarmente significativo, durante il quale il sindaco Fiorucci ha consegnato a Spogli una pergamena ufficiale e un piatto in ceramica, realizzato da giovani del territorio.
Nel testo della pergamena, Gubbio ha voluto esprimere “orgoglio e gratitudine per il valore del suo operato”, riconoscendo in Spogli un illustre figlio della terra eugubina che, pur vivendo oltre oceano, mantiene vive le proprie radici.
Il dono del piatto in ceramica, decorato con richiami ai caratteri delle Tavole Eugubine, ha aggiunto un ulteriore elemento simbolico, legato alla storia e alla cultura della città.
Nel suo intervento conclusivo, Fiorucci ha richiamato il significato più ampio dell’incontro, sottolineando l’importanza di rafforzare il legame tra Italia e Stati Uniti.
Un rapporto che non si basa solo su relazioni istituzionali, ma anche su storie personali, tradizioni e valori condivisi.
Il riferimento ai giovani e alla necessità di costruire nuove opportunità ha aperto uno sguardo verso il futuro, indicando nella collaborazione internazionale una strada da percorrere.
Prima della cerimonia ufficiale, l’ex ambasciatore Ronald Spogli si è intrattenuto nell’ufficio del sindaco per un momento di grande intensità umana.
In questa occasione ha incontrato i genitori della piccola Rachele, di Gubbio, affetta da una grave malattia e in attesa di essere ricoverata in un centro di ricerca negli Stati Uniti, dopo una raccolta di fondi avviata per rendere possibili le costose cure.

Il colloquio, avvenuto in forma riservata, è stato un momento di ascolto e vicinanza, durante il quale Spogli ha dimostrato attenzione e partecipazione verso una vicenda che ha profondamente colpito la comunità eugubina.
Un gesto significativo, che ha aggiunto una dimensione umana alla visita istituzionale, rafforzando il senso di solidarietà e di legame con il territorio.
La visita di Ronald Spogli a Gubbio si è rivelata molto più di un semplice evento istituzionale.
È stata un’occasione per raccontare una storia di emigrazione, per riscoprire le radici e per rafforzare un legame che attraversa generazioni e continenti.

Tra il ricordo dei minatori e il valore delle tradizioni, emerge un messaggio chiaro: la memoria non è solo passato, ma uno strumento per costruire il futuro.
E in questo dialogo tra Gubbio e gli Stati Uniti si riflette una relazione che continua a rinnovarsi, nel segno dell’identità e della condivisione.