28 Jan, 2026 - 16:57

Ritrovato nel Reatino un cane rubato tre anni fa a Orvieto: denunciato per ricettazione il conducente dell’auto

Ritrovato nel Reatino un cane rubato tre anni fa a Orvieto: denunciato per ricettazione il conducente dell’auto

Era scomparso tre anni fa a Orvieto, sottratto al proprietario che ne aveva denunciato il furto e che, con il passare del tempo, aveva perso ogni speranza di ritrovarlo. Il cane è stato invece rintracciato nel Reatino dai carabinieri forestali del nucleo di Rivodutri (Rieti), al termine di un controllo di routine effettuato nel comune di Poggio Bustone.

L’episodio si è verificato nell’ambito delle ordinarie attività di vigilanza sul territorio. I militari hanno fermato un’autovettura che trasportava tre cani e, nel corso degli accertamenti, hanno proceduto alla verifica dei dati identificativi degli animali attraverso le banche dati ufficiali.

Il controllo e la scoperta in banca dati

Dagli approfondimenti è emerso che uno dei cani risultava oggetto di furto denunciato tre anni prima nel territorio di Orvieto, in provincia di Terni. A quel punto sono scattate le procedure previste dalla normativa: l’animale è stato sottoposto a sequestro penale e il conducente del veicolo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, la verifica ha consentito di risalire con certezza alla provenienza dell’animale, confermando la corrispondenza con la denuncia presentata all’epoca dal proprietario.

La versione del conducente al vaglio degli investigatori

Il conducente del veicolo, ascoltato dai carabinieri forestali, ha riferito di aver rinvenuto il cane "in montagna" nella stessa mattinata del controllo. Una versione che, pur presa in considerazione, non ha impedito l’avvio delle misure investigative e cautelari previste dalla legge.

Alla luce degli elementi emersi, l’animale è stato sottoposto a sequestro e affidato in custodia al servizio veterinario dell’Asl di Rieti, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria. Parallelamente, i militari stanno svolgendo ulteriori accertamenti finalizzati a ricostruire l’effettiva provenienza del cane, la filiera della sua detenzione nel corso degli anni e a verificare l’eventuale sussistenza di ulteriori profili di responsabilità o illeciti connessi.

Le condizioni dell’animale

Nel comunicato diffuso dal Gruppo carabinieri forestale Rieti si sottolinea come il cane fosse "ben nutrito, pulito e perfettamente integrato con gli altri due cani, "come se fosse abituato da tempo a vivere stabilmente con loro". Questa condizione ha spinto gli investigatori ad approfondire le modalità con cui l’animale era stato tenuto e a ricostruire i passaggi che, nel tempo, ne hanno consentito lo spostamento dal territorio ternano al Reatino.

Sequestro e affidamento alla Asl

Dopo il sequestro, il cane è stato affidato in custodia al servizio veterinario della Asl di Rieti, che ha preso in carico l’animale per le verifiche sanitarie e amministrative previste. L’affidamento consente di garantire il benessere del cane in attesa della conclusione delle procedure necessarie alla restituzione. Una volta completati gli accertamenti formali, l’animale potrà tornare dal legittimo proprietario.

La reazione del proprietario

Il proprietario, che tre anni fa aveva denunciato il furto del cane, ha ricevuto la notizia del ritrovamento con grande sorpresa e profondo sollievo. I carabinieri forestali riferiscono che l’uomo "dopo avere appreso l’insperata notizia, ha ringraziato più volte i carabinieri forestali per la loro attività", manifestando gratitudine per l’impegno profuso nel rintracciare l’animale e restituirgli ciò che considerava ormai perduto.

Il fenomeno dei furti di animali: prevenzione e raccomandazioni

Il ritrovamento del cane rubato tre anni fa riporta all’attenzione un fenomeno complesso, che intreccia aspetti penali, emotivi e sociali. I carabinieri sottolineano come i furti di animali non riguardino soltanto la violazione della proprietà, ma colpiscano profondamente i legami affettivi tra persone e animali, generando stress e disagio nelle famiglie coinvolte.

Per ridurre il rischio e favorire il rapido ritrovamento, le forze dell’ordine ricordano l’importanza di alcune misure preventive. "Registrare gli animali con microchip aggiornato e leggibile, conservare accuratamente la documentazione sanitaria, denunciare tempestivamente eventuali sparizioni e mantenere un archivio fotografico e informativo dettagliato sono tutti accorgimenti fondamentali", spiegano i carabinieri. Tali precauzioni non solo facilitano le indagini e accelerano le verifiche nelle banche dati, ma aumentano significativamente la probabilità che gli animali vengano restituiti ai legittimi proprietari.

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Francesco Mastrodicasa
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