25 Jan, 2026 - 20:00

Rissa nel cuore della movida di Foligno: quattro persone denunciate dopo lo scontro in via Gramsci

Rissa nel cuore della movida di Foligno: quattro persone denunciate dopo lo scontro in via Gramsci

Una serata di movida nel centro cittadino si è trasformata in pochi istanti in un episodio di violenza che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. È accaduto alcune sere fa in via Gramsci, una delle zone più frequentate di Foligno nelle ore notturne, dove una lite scoppiata per futili motivi è rapidamente degenerata in una vera e propria rissa.

L’episodio si è concluso con quattro persone denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto per il reato di rissa aggravata, grazie all’intervento della Polizia di Stato e all’analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nell’area.

L’episodio durante il transito in bicicletta

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto avrebbe avuto origine quando un cittadino guineano di 30 anni, mentre percorreva via Gramsci in sella alla propria bicicletta, avrebbe rischiato di urtare accidentalmente un gruppo di tre giovani di nazionalità albanese, rispettivamente di 27, 29 e 30 anni, che si trovavano lungo la strada.

Un episodio apparentemente banale, destinato inizialmente a rimanere circoscritto a uno scambio di parole. I tre ragazzi, infatti, avrebbero reagito in un primo momento solo verbalmente, senza che la situazione lasciasse presagire un’escalation violenta.

La tensione e l’improvvisa degenerazione

La situazione sarebbe però degenerata nel momento in cui il trentenne guineano, sceso dalla bicicletta, si sarebbe diretto verso il gruppo con atteggiamento ritenuto minaccioso.

Da quel momento, secondo la ricostruzione della polizia, i toni si sarebbero accesi rapidamente, trasformando il diverbio verbale in un confronto fisico.

Nel giro di pochi secondi, il trentenne è stato accerchiato dai tre giovani, che lo avrebbero colpito con pugni e calci, facendolo cadere a terra.

I colpi anche a terra

L’aggressione, stando agli elementi raccolti, non si sarebbe fermata nemmeno dopo la caduta dell’uomo. Il cittadino guineano sarebbe stato colpito anche mentre si trovava a terra, in una fase particolarmente concitata che ha destato allarme tra i presenti.

Alcuni testimoni avrebbero assistito alla scena senza riuscire a intervenire, data la rapidità con cui si sono susseguiti i fatti.

La reazione con la catena della bicicletta

Nonostante le percosse subite, il trentenne è riuscito a rialzarsi e a reagire. In quel frangente avrebbe utilizzato la catena della propria bicicletta, colpendo al volto uno dei tre avversari.

Il giovane colpito ha riportato escoriazioni giudicate guaribili in pochi giorni dai sanitari, senza conseguenze di particolare gravità.

Un gesto che ha segnato la fine dello scontro, consentendo ai presenti di allontanarsi e di richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Le indagini e il ruolo delle telecamere

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato di Foligno, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti per ricostruire con precisione l’accaduto.

Fondamentale si è rivelato il contributo delle telecamere di videosorveglianza, presenti lungo via Gramsci. Le immagini hanno consentito agli investigatori di cristallizzare l’intera sequenza dei fatti, individuando responsabilità e dinamiche dello scontro.

Grazie ai filmati, è stato possibile identificare con certezza tutti e quattro i soggetti coinvolti.

Quattro denunce per rissa aggravata

Al termine degli accertamenti, il cittadino guineano e i tre giovani albanesi sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica del Tribunale di Spoleto per il reato di rissa aggravata.

La posizione dei singoli soggetti sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria, che dovrà stabilire eventuali ulteriori responsabilità penali.

Un episodio che riaccende l’attenzione sulla movida

L’accaduto riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nelle aree della movida, soprattutto nei fine settimana, quando il flusso di persone aumenta sensibilmente e situazioni banali possono trasformarsi rapidamente in episodi di violenza.

Via Gramsci rappresenta uno dei punti di ritrovo più frequentati nelle ore serali, e non è la prima volta che le forze dell’ordine sono chiamate a intervenire per sedare litigi o comportamenti aggressivi.

Il ruolo della prevenzione

La polizia ribadisce l’importanza della prevenzione e del rispetto reciproco, ricordando come un semplice diverbio, se non gestito con autocontrollo, possa degenerare in conseguenze penali rilevanti.

L’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza si conferma uno strumento decisivo per l’accertamento dei fatti e per la tutela della sicurezza pubblica.

Un episodio che, pur senza gravi conseguenze fisiche, lascia un segnale chiaro: nella movida, come in ogni altro contesto urbano, la convivenza passa anche dalla capacità di fermarsi un attimo prima che la tensione diventi violenza.

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Mario Farneti
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