Una festa dei Santi Patroni decisamente movimentanta quella di Ramazzano, frazione del Comune di Perugia. Come da tradizione l'ultima domenica di maggio qui si tengono i festeggiamenti in onore dei tre protettori - san Tommaso Apostolo, sant'Antonio Abate e san Bernardino da Siena. Un'occasione di unità per la comunità che si ritrova con la tradizionale corsa dei barroccini ma che quest'anno è degenerata in scene da far west.
La Polizia di Stato di Perugia è stata allertata da una chiamata al 112, il Numero Unico di Emergenza. All'altro capo una persona che segnalava una situazione concitata con alcuni uomini coinvolti in una violenta rissa. Gli operatori della Squadra Volante sono giunti sul posto nel giro di poco e qui hanno trovato un uomo svenuto. Si trattava di un 53enne, classe 1972, che era stato raggiunto da un pugno talmente forte alla testa da averlo fatto cadere a terra privo di sensi.
L’uomo, che non sarebbe in pericolo di vita, è stato immediatamente trasportato presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia dove è stato sottoposto a tutte le cure caso e gli sono state diagnosticate gravi lesioni personali.
Gli agenti, una volta assicurato il 54enne ferito alle cure dei sanitari, hanno poi sentito in merito i presenti e i testimoni riuscendo, anche grazie alle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza, a risalire all’identità dei soggetti coinvolti nella rissa e anche a quella dell’aggressore del 53enne. Si trattava di un 29enne, già noto alle forze dell'ordine, con precedenti di polizia a suo carico.
In totale sono state cinque le persone identificate e quindi deferite all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa. Il 29enne, infine, è stato denunciato anche per il reato di lesioni personali gravi.
Nel nostro ordinamento giuridico il reato di lesioni personali è disciplinato dall'articolo 582 del Codice Penale che punisce chiunque provochi ad altri una lesione personale da cui derivi una malattia nel corpo o nella mente. Le lesioni vengono suddivise in tre categorie: lievi, gravi e gravissime. Per le lesioni personali lievi la pena prevista va da 3 mesi a 3 anni di reclusione; per quelle gravi, come sono state valutate quelle riportate dal 53enne aggredito durante la rissa a Ramazzano, si va dai 3 ai 7 anni di carcere; infine, per le lesioni personali giudicate gravissime, la pena è sensibilmente aumentata e va dai 6 ai 12 anni di reclusione. Inoltre in presenza di alcune aggravanti, come l'impiego di armi, la premeditazione o il rapporto di parentela con la vittima, le pene possono essere ulteriormente incrementate.
Per il reato di rissa invece è prevista la multa fino a duemila euro ma, nel caso in cui nella rissa, rimanga uccisa una persona o vengano cagionate lesioni personali, il fatto di avervi preso parte prevede la reclusione da sei mesi a sei anni.
Le risse rappresentano uno di quei fatti che con una certa frequenza trovano spazio nelle cronache. All'inizio di aprile, in un bar di Terni, un episodio di questo tipo si era rivelato particolarmente violento con sangue, bottigliate, sedie e tavoli rovesciati, uomini a terra. Le immagini delle telecamere del locale avevano ripreso tutto e nel giro di poco sono stati identificati i presunti responsabili che, dalla ricostruzione, in preda ai fumi dell'alcol, avevano molestato clienti e personale per un bel pezzo prima di passare alle mani. Anche un avventore aveva filmato la scena. Il video era stato poi pubblicato sui social network diventando subito virale.