07 Mar, 2026 - 11:55

Riforma della giustizia, a Perugia un confronto pubblico tra giuristi e avvocati sulle implicazioni del referendum

Riforma della giustizia, a Perugia un confronto pubblico tra giuristi e avvocati sulle implicazioni del referendum

Un confronto pubblico per approfondire uno dei temi più discussi del dibattito politico e istituzionale: la separazione delle carriere dei magistrati. È questo l’obiettivo dell’incontro promosso dai Radicali di Perugia in vista del referendum sulla riforma della giustizia, che si terrà martedì 10 marzo alle ore 17 presso la Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori.

L’appuntamento intende offrire ai cittadini un momento di confronto e informazione sulle ragioni delle due posizioni contrapposte che animano il dibattito pubblico: quella favorevole al “Sì” e quella sostenitrice del “No”. L’incontro sarà aperto alla cittadinanza e prevede la partecipazione di esperti chiamati a illustrare le implicazioni giuridiche e istituzionali della riforma costituzionale.

Il tema del referendum

Il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati rappresenta uno dei nodi più rilevanti nel confronto sulla riforma della giustizia italiana. Al centro del dibattito vi è l’assetto del sistema giudiziario e la distinzione tra magistratura requirente, cioè i pubblici ministeri, e magistratura giudicante, ovvero i giudici.

Secondo i sostenitori della riforma, la separazione delle carriere garantirebbe una maggiore imparzialità del processo e rafforzerebbe il principio di equilibrio tra accusa e difesa. I critici, invece, sottolineano come tale modifica possa incidere sull’autonomia e sull’unità della magistratura, alterando l’impianto costituzionale che disciplina il sistema giudiziario.

Proprio per favorire una comprensione più approfondita di questi aspetti, l’iniziativa promossa dai Radicali punta a mettere a confronto direttamente le due posizioni, affidandole a studiosi e professionisti del diritto.

Gli esperti a confronto

A intervenire nel dibattito saranno due figure di riferimento nel panorama giuridico e accademico. Da un lato il costituzionalista Mauro Volpi, coordinatore del Comitato della società civile per il No nella provincia di Perugia, che illustrerà le ragioni di chi si oppone alla riforma. Dall’altro l’avvocato Pietro Gigliotti, referente per l’Umbria del Comitato “Camere penali per il sì”, che presenterà invece le motivazioni di chi sostiene la necessità di introdurre la separazione delle carriere.

Gli interventi dei relatori saranno seguiti da un momento di confronto e da uno spazio dedicato alle domande del pubblico, in modo da favorire un dialogo tra cittadini ed esperti.

“Conoscere per deliberare”

Nel presentare l’iniziativa, i Radicali sottolineano la volontà di promuovere un dibattito pubblico improntato al confronto civile e alla riflessione sui contenuti della riforma.

“In mezzo alla rissa mediatica di questa campagna referendaria vogliamo creare un momento di dibattito e riflessione sul contenuto della riforma costituzionale. I Radicali sono storicamente favorevoli alla separazione delle carriere, ma sono anche abituati al confronto e al dialogo con tutti - si legge in una nota dei Radicali - Facciamo nostro l’appello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella pronunciato giorni fa al Consiglio Superiore della Magistratura ad abbassare i toni e proponiamo ai cittadini un dibattito che al centro mette il motto di un altro Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi: ‘Conoscere per deliberare’. Abbiamo proposto a due illustri esperti, il professor Mauro Volpi, costituzionalista e coordinatore del Comitato della società civile per il No, Provincia di Perugia e l’avvocato Pietro Gigliotti, referente per l’Umbria del Comitato “Camere penali per il sì” di illustrare le diverse posizioni. In uno spirito di dialogo risponderanno alle domande dal pubblico”.

Un dibattito aperto alla cittadinanza

L’incontro si inserisce nel contesto della campagna referendaria e punta a offrire alla cittadinanza uno spazio di approfondimento lontano dalle polarizzazioni del dibattito mediatico. Gli organizzatori invitano cittadini, studenti, professionisti del diritto e rappresentanti delle istituzioni a partecipare all’incontro per ascoltare direttamente le argomentazioni dei due fronti e contribuire con domande e osservazioni.

L’iniziativa vuole quindi rappresentare un momento di informazione e partecipazione democratica, nel segno del confronto e della conoscenza, elementi ritenuti fondamentali per consentire agli elettori di maturare una scelta consapevole in vista del voto.

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Francesco Mastrodicasa
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