04 Feb, 2026 - 15:00

Rifiuti abbandonati a Torre Calzolari: l’emergenza inciviltà che ferisce il territorio di Gubbio

Rifiuti abbandonati a Torre Calzolari: l’emergenza inciviltà che ferisce il territorio di Gubbio

Le segnalazioni dei cittadini si moltiplicano e raccontano tutte la stessa storia: scarichi abusivi di rifiuti lungo la statale 219 Pian d’Assino e nelle vie secondarie adiacenti, in particolare all’uscita di Torre Calzolari. Un fenomeno che non è più episodico, ma che sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza di decoro e legalità.

Proprio in questi giorni è dovuta intervenire la Polizia Ambientale del Comune di Gubbio, coordinata dal settore Ambiente, per avviare accertamenti su alcuni abbandoni, tra cui il contenuto di un sacco nero rinvenuto a bordo strada e ora oggetto di indagini per risalire ai responsabili.

“Non si tratta solo di sporco: è una violazione delle regole e un danno all’intera comunità”, è il messaggio che arriva dagli uffici comunali.

La zona più colpita: lo svincolo di Torre Calzolari

Il punto più critico sembra essere proprio lo svincolo di Torre Calzolari sulla SS 219, una zona di passaggio che, proprio per la sua posizione, viene scelta da chi pensa di poter scaricare rifiuti senza essere visto.

Sacchi neri, materiali ingombranti, scarti domestici: un campionario che racconta un malcostume diffuso e difficile da estirpare, nonostante il servizio di raccolta porta a porta sia regolarmente attivo e funzionante.

“Non c’è alcun bisogno di abbandonare rifiuti in strada”, sottolineano dal Comune, ricordando che esistono modalità corrette e gratuite per il conferimento.

Polizia Ambientale e controlli mirati

La Polizia Ambientale, composta da guardie coordinate dal settore Ambiente del Comune di Gubbio, è entrata in azione proprio a seguito delle numerose segnalazioni dei residenti e degli automobilisti che percorrono quotidianamente quel tratto.

L’obiettivo è duplice: ripristinare il decoro e, soprattutto, individuare i responsabili. Anche perché, come ricordano le autorità, l’abbandono dei rifiuti non è una semplice “brutta abitudine”, ma un illecito amministrativo che, nei casi più gravi, può sfociare anche in responsabilità penale.

Chi sporca paga, e non solo in termini economici”, è il principio che guida l’azione di controllo.

I precedenti dell’estate 2025

Quello che sta accadendo ora non è purtroppo una novità. Già durante l’estate del 2025, la Polizia Locale era intervenuta lungo la vecchia SS 219 Pian d’Assino, oggi via del Chiascio, tra Torre Calzolari e Branca, per una serie di abbandoni di sacchi della spazzatura ai lati della carreggiata.

In quell’occasione, grazie a indagini mirate, gli agenti riuscirono a risalire ad alcuni responsabili, che vennero identificati e sanzionati. Nella sola settimana di Ferragosto 2025 furono multati cinque trasgressori, a dimostrazione che i controlli non sono solo annunciati, ma concreti.

“Lasciare rifiuti per strada non è un gesto anonimo come qualcuno crede: spesso si riesce a risalire al responsabile, ricordano dagli uffici.

Le conseguenze: non solo multe

La normativa è chiara: l’abbandono di rifiuti è vietato e punito. Nella maggior parte dei casi si tratta di sanzioni amministrative, ma nei casi più gravi - ad esempio per quantità rilevanti o per rifiuti pericolosi - può scattare anche la responsabilità penale.

Un aspetto che molti sottovalutano, pensando di cavarsela con un gesto rapido e “invisibile”. In realtà, ogni abbandono lascia tracce e può trasformarsi in un problema serio per chi lo compie.

“Non è solo una questione di decoro, ma di rispetto delle leggi e della salute pubblica”, ribadiscono le autorità.

Il paradosso: il servizio c’è, ma qualcuno non lo usa

Uno degli elementi più difficili da comprendere è che il servizio di raccolta porta a porta è regolarmente attivo su tutto il territorio comunale. Esistono calendari, modalità di conferimento e anche soluzioni per i rifiuti ingombranti.

Eppure, nonostante questo, c’è chi preferisce abbandonare sacchi lungo le strade, trasformando spazi pubblici in discariche a cielo aperto.

Un comportamento che danneggia tutti:

  • i residenti, che vedono peggiorare il proprio ambiente;

  • gli automobilisti, che transitano in zone degradate;

  • il Comune, costretto a sostenere costi aggiuntivi per la rimozione e la pulizia.

Una questione di civiltà, prima ancora che di sanzioni

La lotta agli scarichi abusivi non può basarsi solo sui controlli, per quanto necessari. Serve anche un cambio di mentalità.

Il territorio è un bene comune, non una terra di nessuno”, è il principio che dovrebbe guidare i comportamenti quotidiani.

Ogni sacco lasciato per strada è un segnale di incuria e disinteresse verso la comunità. Al contrario, il rispetto delle regole e dell’ambiente è un atto di responsabilità collettiva.

Vigilanza e collaborazione dei cittadini

Il Comune e la Polizia Ambientale continueranno con controlli e indagini, ma un ruolo fondamentale lo giocano anche i cittadini, attraverso le segnalazioni e l’attenzione al territorio.

Solo così sarà possibile contrastare un fenomeno che non è solo un problema di rifiuti, ma un problema di civiltà. E Torre Calzolari, come tutto il territorio di Gubbio, merita di essere difesa dall’inciviltà di pochi.

 

(Foto: Cronaca Eugubina)

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Mario Farneti
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