La viabilità dell’orvietano prova a ripartire, ma il nastro tagliato sulla strada provinciale 12 Bagnorese si porta dietro i pesanti strascichi del terremoto giudiziario che sta scuotendo Palazzo Bazzani. Da questa mattina alle ore 11, le auto sono tornate a circolare tra il chilometro 3+500 e il chilometro 3+900, seppur a senso unico alternato e regolate da un impianto semaforico attivo h24.
Un sospiro di sollievo parziale per i residenti della frazione di Canale e per le imprese locali, arrivate allo stremo dopo mesi di isolamento e frane. Il via libera formale all'ordinanza di riapertura è arrivato però con giorni di ritardo, frenato bruscamente dagli sviluppi dell'inchiesta per corruzione che vede indagati il presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, l'imprenditore orvietano Roberto Biagioli e il dirigente della Provincia Marco Serini.
Il cronoprogramma originario prevedeva l’apertura della carreggiata già venerdì scorso. I cantieri per la messa in sicurezza dei movimenti franosi dello scorso inverno erano di fatto conclusi, ma l'azione amministrativa dell'ente si è improvvisamente congelata. I fatti giudiziari intercorsi hanno infatti portato alla sospensione del dirigente ai Lavori pubblici, l'ingegner Serini, impossibilitato a firmare l'atto amministrativo necessario per la ripresa del transito. Una paralisi istituzionale che rischiava di prolungare a tempo indeterminato i pesanti disagi del territorio.
Per superare lo stallo, il vicepresidente della Provincia, Francesco Maria Ferranti, ha dovuto avviare una procedura d’urgenza d’intesa con i vertici dell'ente. La soluzione è arrivata attraverso il conferimento di una delega temporanea alla dirigente del settore Finanziario, la dottoressa Finocchio, costringendo gli uffici provinciali a turni straordinari nel fine settimana per completare l'iter.
Il vicepresidente della Provincia Francesco Maria Ferranti ha spiegato la complessa gestione delle ultime ore: “Abbiamo tenuto fede a quanto annunciato venerdì scorso, quando per i noti fatti legati alle indagini non avevamo potuto effettuare la riapertura dovendola rimandare a questa settimana. L’ordinanza permette così da oggi di riaprire la strada, pur se ancora solo a senso unico, ma comunque in modo tale da soddisfare le esigenze dei cittadini e delle attività economiche.”

La gestione della Sp 12 Bagnorese ha richiesto un impegno straordinario da parte dell’amministrazione provinciale, rimasta esposta sul fronte economico e tecnico per accelerare il ripristino di un’arteria strategica di collegamento colpita dai dissesti idrogeologici dello scorso gennaio e febbraio. L’ente di Palazzo Bazzani ha dovuto attingere direttamente alle proprie casse per finanziare i primi interventi urgenti sul versante instabile.
Le cifre anticipate fotografano la gravità dell'intervento sul tratto orvietano. “Noi come Provincia eravamo pronti ad aprirla già venerdì - ha evidenziato Francesco Maria Ferranti - a seguito di un importante sforzo che abbiamo portato avanti nei mesi, supplendo sia economicamente sia tecnicamente ad attività che avrebbe potuto fare la regione ed anticipando oltre 350 mila euro di risorse finanziarie per poter arrivare a questo risultato di riaprire almeno una corsia.”
Ora la pressione politica si sposta su Perugia per la seconda fase dei lavori. “La Provincia ha profuso un importante sforzo economico e operativo per affrontare questo gravoso disagio legato alla nostra viabilità e di questo ringrazio gli uffici e il circolo stradale competente. Speriamo adesso che anche la Regione faccia la sua parte affinché la Bagnorese possa essere riaperta presto in entrambe le carreggiate.”
Nonostante il clima di forte tensione che caratterizza l'amministrazione, il parziale ritorno alla normalità sulla Sp 12 incassa una tregua tra i banchi del consiglio. Un riconoscimento esplicito al lavoro svolto è arrivato da Davide Melone, consigliere comunale e provinciale di Fratelli d’Italia, esponente dell'opposizione di centrodestra, che ha sottolineato il valore del risultato per la comunità.
“Dopo mesi di disagi, attese e tante interlocuzioni istituzionali, da oggi la SP Bagnorese riapre al transito con senso unico alternato. Un risultato importante che restituisce un primo collegamento fondamentale ai cittadini di Canale, alle attività economiche e a tutto il territorio, pur nella consapevolezza che questo rappresenta solo un primo passo”, ha dichiarato Davide Melone, ringraziando il vicepresidente per essersi attivato con senso delle istituzioni per sopperire alle difficoltà interne dell'ente.
Resta tuttavia alta l'attenzione sul territorio orvietano. Il Comitato locale dei cittadini, che nei mesi scorsi aveva duramente contestato i tempi di esecuzione dei lavori e le modalità di gestione dell'emergenza, mantiene un atteggiamento di stretta vigilanza. La riunione convocata per domani sera a questo punto però diventa superflua. La riapertura a senso unico riduce l'isolamento della zona, ma la comunità chiede garanzie e tempi certi per la messa in sicurezza dell’intero versante, per evitare che l'arrivo delle prossime piogge possa vanificare gli sforzi economici sostenuti.