09 Jan, 2026 - 14:50

Regione Umbria, 400 mila euro a Città di Castello per la sicurezza delle strade: intervento strategico tra Lerchi e Monte Santa Maria Tiberina

Regione Umbria, 400 mila euro a Città di Castello per la sicurezza delle strade: intervento strategico tra Lerchi e Monte Santa Maria Tiberina

Un finanziamento da 400 mila euro per la messa in sicurezza della viabilità comunale: è quanto ha assegnato la Giunta regionale dell’Umbria al Comune di Città di Castello, nell’ambito del piano regionale 2026 dedicato alla prevenzione del rischio idrogeologico e alla tutela delle infrastrutture pubbliche. Le risorse saranno utilizzate per intervenire su un tratto stradale particolarmente delicato, quello che collega la frazione di Lerchi con il Comune di Monte Santa Maria Tiberina, da tempo interessato da criticità strutturali e potenziali pericoli per la circolazione.

Un tratto viario a rischio

Secondo quanto reso noto dalla Regione, l’intervento si concentra su un’area dove una parete rocciosa sovrastante la carreggiata ha già manifestato episodi di distacco di pietre e materiale lapideo. I frammenti, rotolando lungo la scarpata, possono raggiungere la sede stradale, creando condizioni di rischio per automobilisti, residenti e mezzi di servizio.

Le problematiche emerse sono state classificate come reali e documentate, anche alla luce delle caratteristiche geomorfologiche del territorio e dell’esposizione del tratto stradale a fenomeni di dissesto, accentuati dalle precipitazioni intense e dalle escursioni termiche stagionali.

Gli obiettivi dell’intervento

Il finanziamento consentirà al Comune di Città di Castello di realizzare una serie di opere mirate alla stabilizzazione del versante e alla protezione della carreggiata. Tra gli interventi previsti figurano lavori di consolidamento della parete rocciosa, l’installazione di sistemi di protezione passiva come reti e barriere paramassi, oltre al ripristino e alla messa in sicurezza del piano viabile.

L’obiettivo è duplice: ridurre in modo significativo il rischio di caduta massi e garantire una maggiore continuità e affidabilità del collegamento stradale, fondamentale per la mobilità locale e per i collegamenti tra i due comuni.

Il quadro regionale degli investimenti

Il contributo assegnato a Città di Castello rientra in un più ampio programma regionale che, per il 2026, prevede stanziamenti complessivi superiori a 3 milioni e 400 mila euro destinati a interventi prioritari di prevenzione del rischio idrogeologico. Le risorse sono indirizzate in particolare alle aree maggiormente esposte, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle infrastrutture pubbliche e ridurre la necessità di interventi emergenziali.

Le parole dell’assessore De Rebotti

A illustrare il senso dell’operazione è stato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco De Rebotti, che ha sottolineato la centralità della prevenzione nelle politiche regionali:

“Con questo finanziamento continuiamo a sostenere i Comuni negli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico, dando priorità alle situazioni in cui sono presenti criticità reali e documentate. La sicurezza delle infrastrutture viarie e la tutela dell'incolumità dei cittadini rappresentano un impegno costante della Regione. Investire nella prevenzione significa ridurre i rischi, evitare emergenze future e garantire una maggiore continuità e funzionalità dei collegamenti, soprattutto nelle aree più esposte”.

Ruolo del Comune e prossimi passaggi

Il Comune di Città di Castello, in qualità di soggetto attuatore, sarà ora chiamato a sviluppare le fasi progettuali e amministrative necessarie all’avvio dei lavori. Dopo la definizione del progetto esecutivo, si procederà con l’affidamento degli interventi e con la programmazione del cantiere, tenendo conto delle esigenze di sicurezza e della necessità di limitare i disagi alla circolazione. Le opere saranno accompagnate da attività di monitoraggio tecnico, volte a verificare nel tempo l’efficacia degli interventi e la stabilità del versante.

Un’infrastruttura strategica per il territorio

Il collegamento tra Lerchi e Monte Santa Maria Tiberina riveste un ruolo importante per la viabilità locale, sia per gli spostamenti quotidiani dei residenti sia per il transito di mezzi agricoli e di emergenza. La messa in sicurezza del tratto rappresenta quindi un investimento non solo in termini di prevenzione del rischio, ma anche di qualità della vita e di accessibilità dei servizi.

Prevenzione come linea guida

L’assegnazione dei fondi conferma la linea della Regione Umbria orientata a intervenire prima che le criticità si trasformino in emergenze. In un contesto territoriale complesso e fragile come quello dell’Alta Valle del Tevere, la manutenzione delle infrastrutture e la mitigazione del rischio idrogeologico diventano strumenti fondamentali per la tutela dei cittadini e per la salvaguardia della rete viaria. Un intervento che, nelle intenzioni dell’amministrazione regionale, si inserisce in una strategia di lungo periodo, capace di coniugare sicurezza, prevenzione e sviluppo sostenibile del territorio.

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Francesco Mastrodicasa
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