20 Jan, 2026 - 15:46

Referendum giustizia, parte in Umbria la mobilitazione di Forza Italia. Romizi: “Informare correttamente i cittadini”

Referendum giustizia, parte in Umbria la mobilitazione di Forza Italia. Romizi: “Informare correttamente i cittadini”

Forza Italia Umbria ha dato ufficialmente il via alla campagna referendaria per il sì alla riforma della giustizia con un incontro pubblico che si è svolto lunedì 19 gennaio nella Sala della Partecipazione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

L’evento segna l’apertura di un percorso di mobilitazione sul territorio in vista del referendum, con l’obiettivo di illustrare ai cittadini i contenuti della riforma e promuovere un confronto consapevole sui suoi effetti concreti. L’iniziativa, come sottolineato dagli organizzatori in una nota, ha registrato una significativa partecipazione ed è stata aperta da un momento di raccoglimento dedicato a Lamberto Marcantoni e Franco Possati, ai quali è stato tributato un lungo applauso da parte dei presenti.

Organizzazione e protagonisti dell’incontro

L’evento è stato organizzato e moderato da Fiammetta Modena, segretario provinciale di Forza Italia Perugia, che ha definito la riforma "identitaria" per il partito. "Per noi - ha detto - questa è una riforma identitaria. Crediamo in una giustizia giusta, in una magistratura indipendente e in un giudice terzo che è distinto e distante sia rispetto all'accusa che alla difesa".

Nel corso dell’incontro Modena ha inoltre presentato i responsabili della campagna referendaria per la provincia di Perugia, Simone Pasqualoni e Filippo Ugolini, che coordineranno le iniziative sul territorio nelle prossime settimane.

Romizi: informazione al centro, non lo scontro politico

A tracciare la linea politica della campagna è stato Andrea Romizi, segretario regionale di Forza Italia Umbria, che ha rimarcato la volontà di costruire un fronte ampio e trasversale a sostegno del sì. "Oggi abbiamo dato il via in Umbria alla campagna referendaria per il sì, con la volontà di portare avanti le ragioni del sì assieme a tanti altri attori e realtà anche culturalmente e politicamente lontani da noi, ma che hanno l'idea che questa riforma vada nella parte giusta", ha affermato.

Romizi ha poi chiarito che l’iniziativa non nasce come contrapposizione ideologica: "Non è una battaglia di un partito contro un altro, oppure contro la magistratura. Noi metteremo al centro la riforma e non la sfrutteremo come leva politica da utilizzare contro qualcuno o contro qualcosa. Abbiamo l'obiettivo di informare correttamente i cittadini".

Nevi: “Smentire la controinformazione”

Sul merito della riforma è intervenuto Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, che ha sottolineato la necessità di contrastare, a suo giudizio, una narrazione distorta del referendum. "Abbiamo sottolineato quali sono gli aspetti principali della riforma anche per smentire la controinformazione del Comitato del no che è fondata su affermazioni non veritiere".

Nevi ha quindi evidenziato il carattere trasversale del consenso attorno alla riforma: "Si tratta di una riforma largamente condivisa perché anche autorevoli esponenti della sinistra hanno speso parole significative verso la bontà di questa riforma e quindi facciamo un appello a tutti per andare a votare SI per un migliore servizio di giustizia".

Polidori: indipendenza della magistratura e fiducia dei cittadini

Il tema dell’indipendenza della magistratura è stato al centro dell’intervento della deputata Catia Polidori, che ha voluto ribadire un punto ritenuto dirimente dal partito. "La magistratura era è e resterà indipendente", ha dichiarato, ponendo poi una riflessione sul rapporto tra giustizia e cittadini. "Oggi ci poniamo un quesito semplice: un cittadino oggi si sente sicuro di trovare un giudice terzo quando entra in un'aula di tribunale? La risposta è no. Ogni 12 ore c'è un'ingiustizia durante un processo e lo Stato ha dovuto risarcire migliaia di persone con i soldi dei cittadini".

Il riferimento storico di Pannacci

Uno sguardo storico è stato offerto da Edoardo Pannacci, segretario regionale di Forza Italia Giovani Umbria, che ha ricordato l’origine dell’attuale assetto delle carriere dei magistrati. "L'appartenenza di tutti i magistrati alla medesima carriera era stata voluta dal regime fascista perché più congeniale ad un processo di tipo inquisitorio", ha affermato.

Pannacci ha quindi aggiunto: "Era il tipo di processo in cui il giudice poteva svolgere le medesime funzioni, sia inquirenti che giudicanti. Questa riforma permette di superare questo retaggio fascista e di allinearci a tutte le democrazie liberali che hanno scelto la distinzione delle carriere".

Le prossime tappe della campagna

Con l’incontro di Perugia prende dunque avvio una fase di iniziative diffuse in tutta la regione. Forza Italia Umbria annuncia incontri pubblici, momenti di confronto e attività informative con l’obiettivo di accompagnare i cittadini verso il voto referendario, puntando su chiarezza, spiegazione dei contenuti e partecipazione.

La linea ribadita dai promotori è quella di una campagna centrata sui temi della riforma, sulla tutela dei diritti e sull’equilibrio tra le parti nel processo, evitando toni di scontro e puntando su un confronto pubblico basato sui contenuti.

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Francesco Mastrodicasa
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