10 Feb, 2026 - 14:33

Referendum giustizia, avviato a Passignano il ciclo di incontri del Comitato per il No Zona Trasimeno

Referendum giustizia, avviato a Passignano il ciclo di incontri del Comitato per il No  Zona Trasimeno

Passignano sul Trasimeno ha ospitato il primo appuntamento pubblico promosso dal Comitato per il NO - Zona Trasimeno in vista del referendum costituzionale fissato per il 22 e 23 marzo. L’incontro, svoltosi nella Sala del Consiglio comunale, ha segnato l’inizio ufficiale di un ciclo strutturato di dodici iniziative territoriali dedicate all’informazione, al confronto pubblico e alla partecipazione consapevole sui contenuti della riforma costituzionale della giustizia.

L’iniziativa ha rappresentato il primo tassello di un percorso strutturato di presenza sul territorio, finalizzato a promuovere un dibattito diffuso e continuativo. L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere cittadini, amministratori locali, rappresentanti istituzionali e realtà associative in un confronto pubblico sui temi della riforma, con particolare attenzione alle implicazioni sui principi costituzionali, sulle garanzie democratiche e sull’equilibrio tra i poteri dello Stato.

I relatori e i temi del confronto

Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti Maria Rita Paggio, segretaria generale Cgil Umbria, Walter Verini, senatore della Repubblica, e Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno. I relatori hanno contribuito a un confronto approfondito sui rischi connessi alla riforma costituzionale della giustizia, offrendo al pubblico una lettura delle possibili conseguenze sul piano istituzionale, democratico e costituzionale

Al centro del dibattito sono emersi i temi dell’equilibrio tra i poteri dello Stato, dell’autonomia e indipendenza della magistratura e della tenuta delle garanzie costituzionali come architrave dello Stato di diritto.

La riforma come questione di sistema

Nel corso del confronto è stata sottolineata la natura strutturale della riforma, interpretata non come intervento settoriale, ma come modifica capace di incidere in profondità sugli assetti fondamentali dell’ordinamento repubblicano.

L’analisi proposta ha evidenziato come ogni intervento sulla giustizia in sede costituzionale produca effetti a catena sull’equilibrio democratico complessivo, rendendo necessario un dibattito fondato su competenza, informazione e consapevolezza civica.

Il ruolo del Comitato per il NO

Il Comitato per il No - Zona Trasimeno ha confermato il proprio impegno a promuovere momenti pubblici di discussione e informazione “con l’obiettivo - aggiungono i promotori - di rendere accessibili a cittadine e cittadini i contenuti di una riforma che incide direttamente sui principi fondamentali della Costituzione, sulla tutela dei diritti e sull’autonomia della magistratura”.

Una linea di azione che si configura come un vero e proprio percorso di educazione civica diffusa, volto a rafforzare la qualità della partecipazione democratica e a restituire centralità al ruolo del cittadino nel processo decisionale.

Un percorso territoriale capillare

Dopo l’iniziativa inaugurale di Passignano, il programma del Comitato per il NO - Zona Trasimeno proseguirà con ulteriori appuntamenti già calendarizzati sul territorio, a conferma di una strategia di presenza strutturata, continuativa e radicata nelle comunità locali.

Le prossime tappe del percorso sono in programma:

  • il 16 febbraio a Castiglione del Lago

  • il 20 febbraio a Tavernelle

Un itinerario territoriale che mira alla costruzione di una rete stabile di confronto pubblico, trasformando il referendum da evento isolato a esito di un processo partecipativo progressivo, fondato su informazione, dialogo e coinvolgimento civico diffuso.

"Partecipazione, informazione, democrazia"

Il Comitato per il NO - Zona Trasimeno continuerà nelle prossime settimane a presidiare il territorio, “convinto - concludono i promotori - che la difesa della Costituzione passi dalla partecipazione, dall’informazione e da un dibattito aperto e democratico”.

Una visione che restituisce al referendum il suo significato più autentico: non soltanto una consultazione elettorale, ma un esercizio collettivo di cittadinanza attiva, consapevolezza istituzionale e responsabilità democratica.

In questo quadro, l’iniziativa di Passignano si configura come il primo segnale tangibile di una mobilitazione civica strutturata e di una rinnovata consapevolezza istituzionale, destinata ad estendersi progressivamente sull’intero territorio del Trasimeno. Un percorso che accompagnerà le comunità locali verso l’appuntamento referendario attraverso strumenti di informazione qualificata, comprensione dei contenuti normativi, partecipazione attiva e responsabilità democratica, rafforzando il ruolo del cittadino come soggetto consapevole del processo decisionale e custode dei principi costituzionali.

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Francesco Mastrodicasa
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