Un momento di approfondimento tecnico e politico in vista del referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo. È questo l’obiettivo dell’assemblea generale promossa dalla Fillea Cgil regionale, in programma lunedì 2 marzo alle ore 9.30 nella Sala del Consiglio del Palazzo della Provincia di Perugia, dal titolo "Referendum Costituzionale, le ragioni del NO".
L’iniziativa si inserisce nel percorso di confronto pubblico avviato dal sindacato per illustrare contenuti e implicazioni della riforma sottoposta a consultazione popolare, con l’intento dichiarato di fornire strumenti di analisi a delegate, delegati e cittadini.
La consultazione del 22 e 23 marzo chiamerà gli elettori a esprimersi su una revisione costituzionale che interviene su assetti e funzionamento del sistema giudiziario. Un passaggio che, secondo la Fillea, coinvolge non soltanto l’organizzazione della magistratura ma l’equilibrio complessivo tra i poteri dello Stato e la tenuta dei principi sanciti dalla Carta.
Il sindacato sottolinea come il tema, pur caratterizzato da una forte complessità tecnica, abbia ricadute dirette sui diritti dei cittadini e sul funzionamento della democrazia.
Nel documento diffuso alla vigilia dell’assemblea, la Fillea Cgil evidenzia che la riforma non affronta le criticità strutturali del sistema giudiziario italiano, tra cui la durata dei processi, la carenza di organici e i costi dei procedimenti.
Secondo l’organizzazione sindacale, l’intervento rischierebbe invece di modificare l’equilibrio tra i poteri costituzionali senza incidere sui problemi concreti della giustizia.
"I contrappesi previsti dalla nostra Carta fondamentale - si legge nella nota del sindacato - rappresentano un argine necessario contro l'arbitrio. Senza di essi, si rischia di accrescere strapotere e disuguaglianze sociali".
Una posizione netta che richiama il valore delle garanzie costituzionali come presidio democratico e come tutela dei diritti individuali e collettivi.
Ad aprire l’assemblea sarà Cristiano Costanzi, segretario organizzativo della Fillea Cgil Umbria, con un intervento introduttivo volto a delineare le ragioni dell’iniziativa e il quadro politico-istituzionale di riferimento.
Seguirà una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di Fausto Cardella, già procuratore generale della Repubblica, dell’avvocata Danila Bizzarri e di Elisabetta Masciarri, segretaria generale della Fillea Cgil Umbria.
Previsti anche contributi da parte di delegate e delegati del sindacato. A moderare l’incontro sarà Andrea Marconi, responsabile del Comitato per il “No” di Perugia, mentre le conclusioni saranno affidate a Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil Umbria.
La presenza di figure provenienti dall’ambito giudiziario, forense e sindacale intende garantire un confronto articolato, capace di intrecciare l’analisi tecnica del testo costituzionale con le implicazioni sociali ed economiche della riforma.
Al centro della discussione vi saranno i principi di separazione dei poteri, l’indipendenza della magistratura e il ruolo degli organi di autogoverno, oltre agli effetti che eventuali modifiche potrebbero avere sulla tutela dei diritti dei cittadini e sull’accesso alla giustizia.
Pur ribadendo la propria contrarietà alla riforma, la Fillea Cgil richiama l’importanza della partecipazione al voto e della piena consapevolezza dell’elettorato. Il sindacato invita a non sottovalutare la portata della consultazione, considerata un passaggio rilevante per l’assetto democratico del Paese.
L’assemblea del 2 marzo si propone dunque come spazio pubblico di approfondimento e discussione, aperto al contributo di iscritti e cittadini interessati, in vista di un appuntamento che, a detta dei promotori, merita un confronto ampio e documentato.
L’iniziativa di Perugia si colloca in un quadro più ampio di mobilitazione regionale e nazionale che vede il sindacato impegnato in una campagna informativa sul territorio. L’obiettivo dichiarato è quello di accompagnare il percorso referendario con momenti di analisi e partecipazione, affinché il pronunciamento alle urne sia frutto di una scelta ponderata.